Mancano poche ore al trasferimento alla Procura Europea del pm di Milano Maurizio Ascione. Ore in cui dovrà sciogliere la riserva se condividere o meno le determinazioni sul capitolo centrale dell'inchesta sugli arbitri a cui è arrivato l'aggiunto Paolo Ielo, che solo di recente lo ha affiancato in modo da dirimere i nodi di una vicenda che sta scuotendo il mondo del calcio. Ad oggi, penultimo giorno di servizio al quarto piano del Palazzo di Giustizia milanese, il pubblico ministero non ha ancora firmato l'atto con cui si tirano le somme dell'inchiesta. In particolare, nella parte in cui Gianluca Rocchi, ex designatore arbitrale indagato per concorso in frode sportiva per le assegnazioni di arbitri in quattro partite, tra cui Torino-Inter della stagione da poco conclusa, che si avvia, salvo un cambio di passo, verso una richiesta di archiviazione. E se su Rocchi la Procura è spaccata, nulla questio, invece, sia sulla trasmissione, per competenza terrioriale, alla Procura di Monza del capitolo di inchiesta sulle cosiddette "bussate" alla sala var di Lissone, sia sull'invio degli atti dell'indagine alla giustizia sportiva per le valutazioni su eventuali illeciti. Se entro domani sera Ascione non cambierà idea, toccherà all'aggiunto Ielo definire il fascicolo con i vari stralci delle posizioni dei 5 indagati. Le partite interessate all'inchiesta sono appunto Inter-Verona del 3 maggio 2025 e Torino-Inter del 26 aprile 2026, che si aggiungono a Inter-Milan semifinale di Coppa Italia del 23 aprile 2025 e Bologna-Inter del 20 aprile 2025.
Caso Rocchi, la decisione ufficiale il 24 luglio
Secondo quanto riportato da Sky Sport l'inchiesta contro Rocchi e alcuni membri dei vertici societari dell'Inter per un ipotetico concorso di frode sportiva starebbe andando verso l'archiviazione: "Poteva essere il giorno della chiusura delle indagini preliminari perché ufficialmente si chiude domani l'incarico del PM Ascione alla Procura di Milano, di fatto ha salutato tutti oggi e le conclusioni passeranno al sostituto procuratore Paolo Ielo che ha affiancato Ascione in questa ultima fase di indagini che da quanto abbiamo appreso dovrebbe essere già arrivato ad una decisione finale ma, visto che non c'è più l'esigenza di chiudere tra oggi e domani, questa decisione verrà comunicata entro il 24 luglio. Non si è arrivati oggi ad una condivisione delle conclusioni, il PM Ascione non le ha firmate, si va verso una richiesta di archiviazione, molto più difficile invece un rinvio a giudizio. L'inchiesta vede indagato l'ex designatore Rocchi per frode sportiva in concorso con esponenti della società Inter ma questi esponenti non hanno nomi e cognomi e quindi non ci sono indagati della società Inter. Nel nuovo capo d'imputazione vengono contestate quattro partite, le semifinali di Coppa Italia tra Inter e Milan, si sono aggiunte anche Inter-Verona del 2025 e Torino-Inter del campionato appena concluso. Il filone delle bussate, invece, è stato stralciato e passerà alla Procura di Monza per competenza territoriale, poi l'intero fascicolo, a chiusura indagini, verrà mandato in Procura federale che aveva già richiesto le carte ad aprile quando è scoppiato il caso. Rimane tra gli indagati l'ex arbitro Paterna per quelle che i PM ritengono false dichiarazioni su Udinese-Parma".
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