La connessione tra i due emerge non solo dalle loro parole, ma anche dagli sguardi complici e da come si passano la “palla” sulle domande che ritengono di competenza dell’altro. Tra Mazzetta e Guerrero, il nuovo direttore e il nuovo tecnico della Juventus Women, il fil rouge è fatto di “dominio del gioco” e “progetto a lungo termine” che, però, deve andare a braccetto con l’ambizione tipica di un club come la Juve. È fatto dell’entusiasmo dei nuovi inizi e di voglia di rivelarsi, un passo alla volta, con una squadra profondamente rinnovata nei nomi e anche nell’idea di gioco. «Sono rimasto colpito dal percorso di Guerrero, ha trasversalità di idee e profonda conoscenza del calcio: mi ha trasmesso subito il desiderio di voler portare e lasciare qualcosa alle giocatrici. Sono convinto che sia la persona adatta», ha detto Mazzetta, dopo aver condiviso «un ringraziamento a Braghin, che non è stato solo un predecessore, ma un maestro, se noi siamo qui oggi è merito suo».
Guerrero: "Mi sento un privilegiato"
«Mi sento un privilegiato, ero un ragazzo negli anni ’90 quindi potete immaginare cosa significhi la Juve per me: sento una grande responsabilità. Dal primo momento ho trovato grande connessione con la visione del direttore e questo è stato determinante per accettare questa nuova sfida», gli ha fatto eco Guerrero. Che, interrogato su che squadra si vedrà in campo, ha parlato di «capacità di dominare il gioco, di essere coraggiosi e proattivi. Lavoro per costruire un gruppo che sia identificabile con una precisa idea di gioco, che diventi riconoscibile grazie a essa. Ma prima del gioco viene la giocatrice, per me è impossibile lavorare senza coinvolgerle direttamente».
Mazzetta: "La stagione non finirà con un preliminare d'agosto"
Mazzetta ha confermato che «dal mercato arriverà ancora qualche innesto» e ha allentato la pressione in vista del preliminare Champions del 5-8 agosto: «Il tempo non gioca a nostro favore, ma la stagione non “finirà” con un preliminare d’agosto. Certo superarlo è un obiettivo, abbiamo già dimostrato di poter stare nell’Europa delle grandi, ma sappiamo che quest’anno è più complicato. In caso contrario avremo quattro competizioni nazionali importanti: di due non siamo detentori e quindi l’obiettivo è essere competitivi, su tutti i fronti». «Il poco tempo a disposizione non sarà comunque un alibi - Guerrero ha grandi doti comunicative -: vorrà dire che per arrivare pronti al primo impegno ufficiale metteremo più qualità e meno quantità». A partire dal ritiro di Chatillon, dove le ragazze (partite ieri) resteranno sino a domenica.
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