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"Buffon da sempre", Daffara tra modello Next Gen e l'altro ex Juve: "Ci sprona così"

Entusiasmo, umiltà e tanta voglia di dimostrare il proprio valore. Nel giorno della sua presentazione ufficiale, Giovanni Daffara si è raccontato senza filtri, ripercorrendo le emozioni dell'approdo al Parma e del primo impatto con la Serie A. Dal legame con Buffon, suo idolo di sempre, alla scelta convinta del progetto gialloblù, fino al rapporto con lo staff tecnico e in particolare Pavarini con cui ha lavotato già nelle giovanili della Juve: il classe 2004 ha trasmesso personalità, ambizione e la consapevolezza che il percorso è appena iniziato.

Daffara si presenta al Parma: la conferenza

Daffara ha iniziato la conferenza, parlando delle sue emozioni per l'esordio in Serie A: "Orgoglio enorme. Si è sempre pronti ma bisogna capirlo nel momento in cui arriva l'occasione". Poi l'ex Juve ha parlato anche del rapporto con Cuesta e il preparatore Pavarini, entrambi già incontrati lungo il suo percorso: "Li conoscevo già. Cuesta meno perché allenava l'Under 17 della Juve. Con Pavarini (con cui ha lavorato nelle giovanili bianconere ndr) sono legato dai lavori che facciamo in campo e mi ritrovo nelle caratteristiche che mi chiede. Adesso bisogna essere pronti". Poi la domana per eccellenza: "A chi ti ispiri?". E per chi ha difeso i pali di Madama la risposta non può che essere inevitabile: "Gigi Buffon, sin da piccolo".

Il giovane portiere classe 2004 ha poi spiegato perché ha scelto i ducali: "Ho scelto da subito il Parma anche parlando con mio papà. Mi ha convinto il progetto della società e l'ho scelta anche per la città e i tifosi". Poi una piccola curiosità: "Da piccolo ho iniziato a centrocampo ma per fortuna ho cambiato subito ruolo. Cosa significa crescere a Parma, luogo di portieri? I giovani devono farsi trovare pronti ovunque vanno. Parma ti dà tutte le possibilità per farlo". Sul rapporto con Corvi, altro portiere dei rossoblù: "Conosco Edo, persona fantastica ma come tutti i portieri. Pavarini ci mette in competizione per spronarci, è competizione sana. Cosa sento dopo questo salto? Hai più responsabilità ma è sempre calcio. Alzi il livello e sei orgoglioso ma ancora non hai ancora fatto niente. Abbiamo avuto due percorsi diversi. Siamo giovani e ci divertiamo in campo. Magari uno ha fatto più presenze dell'altro ma stiamo bene insieme".

Per Daffara la società ha fatto un investimento importante, acquistando a circa 6 milioni dalla Juve, ma il "numero uno" è sereno: "Non lo vedo come un peso, non guardo neanche le offerte e i prezzi, mi piace solo venire qua a giocare. Ti fai delle domande perché a fine stagione sei orgoglioso di quello che hai fatto ed è per quello che ti cercano".

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