18 luglio 2026, 08:52
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TORINO - La ripresa dei lavori del Psg è prevista il prossimo 25 luglio. Ed è diventata questa, la data cerchiata in rosso da Randal Kolo Muani. L’attaccante francese si augura di non dover rivivere l’esperienza di un anno fa, quando il mancato accordo tra Juve e parigini l’ha riportato nella capitale francese e da lì non l’ha più schiodato, se non nelle ultime ore di mercato, con la chiamata salvifica - ma quanto? - del Tottenham, il rimpianto di non aver aperto ad altre soluzioni, perciò di aver aspettato Comolli fino alla fine. Del resto, quegli 8 mesi bianconeri gli erano sembrati una luna di miele: a Torino era diventato indiscutibile, Tudor l’aveva messo al centro dell’attacco, e l’allora amministratore delegato gli aveva confermato che avrebbe cercato di trattenerlo con tutte le forze. Persino a suon di milioni. Ecco: proprio sui milioni si è incrinato il rapporto con Psg.
Richiesta troppo alta
Un anno fa come oggi. Per l’attaccante**, il Paris continua a chiederne più di 40**, e pur avendo incassato il desiderio del giocatore, che vuole fortissimamente tornare alla Juventus, non c’è alcuna intenzione di fare sconti. Almeno adesso. Almeno finché c’è margine di trattativa. A ogni modo, Carnevali - dopo aver riallacciato i rapporti con il ds Campos - sta provando a portarla dalla sua parte. Con pazienza e diplomazia, armi non esattamente presenti qualche mese fa. Poi con onestà: i bianconeri non hanno la forza di raggiungere quota 40 come base fissa, perciò si sono fermati a poco meno, pur migliorando l’ultima proposta con una serie di bonus. Basterà? Si aspetta una risposta ancora dal Psg, da cui non è che filtri proprio ottimismo.
Ottimismo Pellegrino
Ottimismo che è invece la parola chiave sul fronte Mateo Pellegrino: Juventus e Parma sono sempre più vicini, l’attaccante è di fatto a un passo dal vestire la maglia bianconera. Anche nella giornata di ieri sono proseguiti i contatti e l’accordo tra calciatore e società è ormai cosa fatta da giorni. Contratto da 5 anni, 2 milioni di euro a stagione, quattro volte quanto guadagnato dalla punta in Emilia Romagna. Da dove spingono per una cessione a titolo definitivo, pure per sbloccare il mercato in entrata. In questo caso potrebbe arrivare uno sconto sui numeri finali, portando così la cifra complessiva intorno ai 22 milioni di euro “cash” (il 7% della rivendita è del Velez). Si tratta, dunque. Ci si parla. E si prova a surfare tempi e tempistiche, con la netta sensazione che la Juventus voglia definire l’affare nel giro di qualche giorno. Magari di allenamenti, e sicuramente di partenze e arrivi. Il desiderio? Regalare una squadra quanto più completa a Spalletti, e già per la tournée di Hong Kong e Australia. Saranno le prove generali della nuova stagione. E dovranno dare la fiducia giusta per un inizio arrembante, in modo da mettere in discesa tutto il resto. Anche le riflessioni, tattiche e non solo, di Luciano Spalletti.
TORINO - La ripresa dei lavori del Psg è prevista il prossimo 25 luglio. Ed è diventata questa, la data cerchiata in rosso da Randal Kolo Muani. L’attaccante francese si augura di non dover rivivere l’esperienza di un anno fa, quando il mancato accordo tra Juve e parigini l’ha riportato nella capitale francese e da lì non l’ha più schiodato, se non nelle ultime ore di mercato, con la chiamata salvifica - ma quanto? - del Tottenham, il rimpianto di non aver aperto ad altre soluzioni, perciò di aver aspettato Comolli fino alla fine. Del resto, quegli 8 mesi bianconeri gli erano sembrati una luna di miele: a Torino era diventato indiscutibile, Tudor l’aveva messo al centro dell’attacco, e l’allora amministratore delegato gli aveva confermato che avrebbe cercato di trattenerlo con tutte le forze. Persino a suon di milioni. Ecco: proprio sui milioni si è incrinato il rapporto con Psg.
Richiesta troppo alta
Un anno fa come oggi. Per l’attaccante**, il Paris continua a chiederne più di 40**, e pur avendo incassato il desiderio del giocatore, che vuole fortissimamente tornare alla Juventus, non c’è alcuna intenzione di fare sconti. Almeno adesso. Almeno finché c’è margine di trattativa. A ogni modo, Carnevali - dopo aver riallacciato i rapporti con il ds Campos - sta provando a portarla dalla sua parte. Con pazienza e diplomazia, armi non esattamente presenti qualche mese fa. Poi con onestà: i bianconeri non hanno la forza di raggiungere quota 40 come base fissa, perciò si sono fermati a poco meno, pur migliorando l’ultima proposta con una serie di bonus. Basterà? Si aspetta una risposta ancora dal Psg, da cui non è che filtri proprio ottimismo.