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Gasperini lo riteneva lento, Massara gli ha preso Celik: bis in arrivo per la Juve?

18 luglio 2026, 09:17

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TORINO - Gian Piero Gasperini lo riteneva lento, troppo lento. E Ricky Massara cosa fa? Manda tutti fuori strada e nel silenzio delle tenebre gli porta via Zeki Celik, uno dei protagonisti assoluti dell’ultima stagione giallorossa. Ma non è una vendetta, semmai uno smacco. Non c’è retro pensiero dietro a questa manovra per un semplice motivo: Massara ritiene che Celik sia un ottimo elemento per la Juve. Un giocatore molto funzionale, uno su cui fondare un rinnovamento all’insegna di una maggiore competitività. Certo, non è rimasto indifferente di fronte alle aspre critiche di Gasperini, che ad aprile l’ha congedato senza troppe smancerie: «Ricky è una bravissima persona. Sotto l’aspetto tecnico non abbiamo avuto feeling, ma tutto questo è sempre e solo riferito alla squadra, non c’è mai stato nulla di personale». Eppure di scontri ne hanno avuti parecchi**: ad agosto per Sancho, poi a gennaio per Raspadori e Zirkzee,** senza dimenticare la forte discussione nello spogliatoio del Via del Mare di Lecce, che ha portato Gasperini a non presentarsi di fronte ai microfoni per il troppo nervosismo accumulato.

Tentativo Pellegrini

Da parte di Massara, però, mai una parola fuori posto. Mai una frase che potesse in qualche modo mettere in affanno l’allenatore nella corsa alla Champions League. Non è andato bene il secondo mandato nella Capitale, sebbene fosse rientrato con grandi aspettative e con la forte protezione di Claudio Ranieri. Ora, però, ogni pensiero è rivolto alla Juve. E al prossimo blitz da perfezionare: i bianconeri stanno lavorando per convincere Lorenzo Pellegrini. Per firmare un altro colpo lontano dai riflettori, per assicurarsi un altro parametro zero di assoluto valore. Meglio ancora, in questa prospettiva, se indebolisce una diretta concorrente per i primi quattro posti del prossimo campionato. Pellegrini si sta confrontando con la famiglia e gli amici più stretti: perché il rinnovo con la Roma continua ad essere rimandato di giorno in giorno e perché il pressing della Juve sta aumentando, sebbene a Torino serpeggi non poco pessimismo.

Il rinnovo con la Roma

Non è facile, per Lorenzo, immaginarsi con una maglia differente da quella giallorossa. E di sicuro non sarà soltanto una questione economica: con la Roma sta trattando un prolungamento biennale a circa 2.5 netti più bonus che possano far lievitare la cifra fino ad arrivare a 4 complessivi. Da Torino ci si sta muovendo per migliorare la proposta, ma la scelta di Pellegrini riguarderà la vita prima ancora che il calcio. I sentimenti prima della ragione, insomma. L’agente ieri era a Milano, città bazzicata anche da Carnevali e Massara nelle ultime ore. La Juve sa di avere una corsia preferenziale per arrivare al trequartista e allo stesso tempo non ha la stessa frenesia che può attanagliare la Roma sul tema rinnovo, per questo è disposta a concedere l’intero weekend al giocatore prima di capire se organizzare o meno le visite mediche e la firma su un contratto che non si discosterebbe di molto da quello che gli stanno prospettando Ryan Friedkin e Tony D’Amico. L’ombra di Massara, dunque, circonda Trigoria, sebbene Pellegrini al momento sia svincolato.

Blitz alla Massara

Ma i blitz improvvisi del nuovo capo dell’area sportiva non sono una novità: al Milan si assicurò Simon Kjaer, uomo simbolo dell’ultimo scudetto rossonero**. All’Atalanta, proprio da Gasperini, era un separato in casa.** Ma Ricky fiutò la possibilità di completare l’affare e si tuffò insieme a Maldini sul danese, colonna del Diavolo che nel 2022 si è cucito il tricolore sul petto. Non è l’unica missione top secret: ai tempi di Roma**, fianco a fianco con Walter Sabatini, fu decisivo per regalare a Luciano Spalletti un difensore del calibro di Federico Fazio**. Incursione in casa Tottenham, conclusa con la fumata bianca. Tempi rapidi, silenzio tombale. Il massimo per società e allenatore**. La nuova Juve parte con questi presupposti.** E proprio la lentezza che Gasperini rimproverava a Massara è diventata l’arma letale di Ricky nell’affare Celik, bloccato da una settimana ma annunciato soltanto giovedì sera.

TORINO - Gian Piero Gasperini lo riteneva lento, troppo lento. E Ricky Massara cosa fa? Manda tutti fuori strada e nel silenzio delle tenebre gli porta via Zeki Celik, uno dei protagonisti assoluti dell’ultima stagione giallorossa. Ma non è una vendetta, semmai uno smacco. Non c’è retro pensiero dietro a questa manovra per un semplice motivo: Massara ritiene che Celik sia un ottimo elemento per la Juve. Un giocatore molto funzionale, uno su cui fondare un rinnovamento all’insegna di una maggiore competitività. Certo, non è rimasto indifferente di fronte alle aspre critiche di Gasperini, che ad aprile l’ha congedato senza troppe smancerie: «Ricky è una bravissima persona. Sotto l’aspetto tecnico non abbiamo avuto feeling, ma tutto questo è sempre e solo riferito alla squadra, non c’è mai stato nulla di personale». Eppure di scontri ne hanno avuti parecchi**: ad agosto per Sancho, poi a gennaio per Raspadori e Zirkzee,** senza dimenticare la forte discussione nello spogliatoio del Via del Mare di Lecce, che ha portato Gasperini a non presentarsi di fronte ai microfoni per il troppo nervosismo accumulato.

Tentativo Pellegrini

Da parte di Massara, però, mai una parola fuori posto. Mai una frase che potesse in qualche modo mettere in affanno l’allenatore nella corsa alla Champions League. Non è andato bene il secondo mandato nella Capitale, sebbene fosse rientrato con grandi aspettative e con la forte protezione di Claudio Ranieri. Ora, però, ogni pensiero è rivolto alla Juve. E al prossimo blitz da perfezionare: i bianconeri stanno lavorando per convincere Lorenzo Pellegrini. Per firmare un altro colpo lontano dai riflettori, per assicurarsi un altro parametro zero di assoluto valore. Meglio ancora, in questa prospettiva, se indebolisce una diretta concorrente per i primi quattro posti del prossimo campionato. Pellegrini si sta confrontando con la famiglia e gli amici più stretti: perché il rinnovo con la Roma continua ad essere rimandato di giorno in giorno e perché il pressing della Juve sta aumentando, sebbene a Torino serpeggi non poco pessimismo.

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