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Calciomercato Juve, i gioielli delle avversarie in vetrina: da Metinho a Koloto, da Cho a Mendy

E adesso, mettersi comodi e godersi le partite. No, perché la scorpacciata del Mondiale va vissuta come situazione a parte, eccezionale in ogni senso possibile. Il calcio estivo invece ha un altro tipo di fascino: suscita interesse, desta curiosità, alimenta i sogni oppure spezza le aspettative. Mica poco. Anzi: è quel che serve per caricarsi in vista della stagione. Che sarà dura, durissima, per quantità (di match) e ambizioni (necessariamente alte). Che sarà però anche l’occasione per vedere all’opera un po’ di stelle, tanto della Juve quanto delle avversarie. A partire dalBasilea, con il “vecchio” Lichtsteiner in panchina: uno dei nomi da seguire è il capoverdiano Metinho, centrocampista seguito pure dal Lens, che a sua volta sta flirtando da giorni con Openda, senza che il bianconero ricambi l’affetto. Comunque, aspettando il mercato, altre grosse sorprese da lì non dovrebbero arrivare. Un paio di nomi però sono da appuntare, soprattutto se dovessero giocare: il mediano serbo Bacanin, classe 2007, e la punta Giacomo Koloto (2008): svizzero, fresco di maggiore età, e potenziale importante.

Da Liegi a Nizza fino al Chelsea

Una settimana più tardi, la Juve andrà a Liegi, dove il nome più chiacchierato rimane quello di Matthieu Epolo: 21 anni, valore di mercato di 8 milioni, e crescita evidente, soprattutto nell’ultima stagione. Un altro profilo da attenzionare è Mortensen: ventiduenne, terzino sinistro, della super generazione norvegese. Crescerà. Ancora, dal Nizza: Cho (ala destra) è un super prospetto, ma inizia a essere anche ben costoso per le casse bianconere. E occhio ai difensori centrali: il senegalese Mendy (2004) può essere l’erede di Koulibaly, Oppong (2004) ha scatenato la passione dei tifosi ghanesi. Troppo facile poi andare sulle squadre che affronterà la Juve in tournée: il Chelsea ha tanti giocatori in uscita. Qualcuno potrebbe far comodo ai bianconeri. Un nome è Chalobah, conteso però tra Como e Inter. Badiashile è da sempre un pallino, e con l’arrivo di Palestra uno come Josh Acheampong potrebbe fare oltremodo comodo.

Le possibili uscite

A prescindere, la Juve sfrutterà queste partite per mettere i suoi, in vetrina. Cominciando da Bremer - che rientrerà giusto in tempo per il viaggio tra Hong Kong e Australia -, sul quale resiste la volontà di trovare una soluzione, anche per finanziare il mercato (sebbene il calciatore non è che sia proprio d’accordo, a meno che non arrivi un’offerta da un top club). Ancora: Cabal inevitabilmente partirà, Rouhi potrebbe anche non esserci e Joao Mario magari chiuderà prima con la Fiorentina. Più che altro, saranno minuti determinanti per chi sarà più complicato da piazzare. Un nome? Koopmeiners, anche lui di rientro dopo un Mondiale in ombra. Douglas Luiz, pronto a essere valutato da Spalletti. Miretti e la sua valutazione da 15 milioni. E poi il nodo più intricato di tutti, quello legato agli attaccanti**: David avrà poche occasioni di mostrarsi, perciò occhi puntati su Lois Openda ed Edon Zhegrova.** Talenti - o almeno lo erano, fino a un anno fa- sicuramente in vetrina. Talenti che adesso possono andare altrove. Ed è proprio la Juventus ad augurarselo.

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