Spalletti gfxGOAL
18 lug 2026 12:36-04:00
Lo 0-0 bianconero contro gli svizzeri dell'ex Lichtsteiner ha lasciato in eredità spunti positivi e meno positivi. Sempre in attesa che la rosa di Spalletti venga completata dal mercato.
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La prima amichevole del precampionato dellaJuventusè andata in archivio. E non ha visto né vincitori, né tantomeno vinti. Consentendo se non altro ai bianconeri di uscire dal campo imbattuti contro un avversario più avanti nella preparazione.
La Juve, peraltro, avrebbe anche meritato di prendersi qualcosa in più contro ilBasilea. Anche se alla fine è stata degli svizzeri l'occasione più clamorosa della partita, con quel rigore di Otole che Perin, entrato all'intervallo al posto di Di Gregorio, è riuscito a sventare.
Cose buone, cose meno buone: questo ha detto e ha lasciato Basilea-Juventus. In attesa che la rosa di Luciano Spalletti venga rimodellata dal mercato, ma anche della seconda amichevole, in programma sabato prossimo contro lo Standard Liegi.
IL SOLITO SOS ATTACCO
Si è fatto male Jeff Ekhator, e questa è la notizia più negativa del pomeriggio. La partita dell'ex attaccante del Genoa è durata meno di mezz'ora, prima di un infortunio che lo ha costretto a lasciare il campo e il posto a Openda.
Proprio il belga si è fatto notare al tiro in un paio di occasioni, ha fatto espellere il portiere svizzero Salvi, ma nella stessa azione aveva toccato il pallone con una mano nella propria area: se ci fosse stato il VAR...
In generale, manca almeno una punta e va piazzato almeno Openda, e questo lo sanno anche i muri. Con la metà di luglio già scollinata, l'unico volto nuovo là davanti è proprio Ekhator. Che però si è già infortunato alla prima partita. Un pessimo segnale.
Mattia Perin JuventusGetty Images
PERIN SECONDO È UNA GARANZIA
Mattia Perin tornerà a fare il secondo a tutti gli effetti nella prossima stagione, il che è praticamente un dato di fatto. Il problema è capire chi sarà il nuovo titolare: il criticatissimo Di Gregorio è ancora lì e col Basilea ha giocato il primo tempo.
Perin, intanto, ha deciso di andare avanti per la propria strada. Proprio lui ha evitato il ko contro gli svizzeri, parando il rigore di Otele. Lui, insomma, ha evitato una sconfitta che sarebbe stata lo stesso bruciante nonostante non si trattasse che della prima amichevole prestagionale.
L'ex genoano, del resto, ha dato più volte prova di essere un secondo affidabile. Quando viene chiamato in causa, difficilmente tradisce. Anche lui ha avuto qualche difficoltà nelle partite in cui Spalletti lo ha preferito a Di Gregorio, ma la Juve ci punta eccome. E continuerà a farlo.
Poi, chiaramente, c'è il solito discorso fatto poco più su: chi sarà il nuovo portiere titolare della Juventus? Dal Dibu Martinez a Vicario, le valutazioni sono in corso. Il tempo c'è, ma meno di prima: tra un mese circa inizia il nuovo campionato.
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CHE FARE CON ARTHUR?
Malissimo Arthur, il peggiore della Juventus. E non solo per aver provocato lui il calcio di rigore a favore del Basilea, con successivo ringraziamento mentale a Perin e alla prontezza di riflessi dell'ex genoano.
Il brasiliano è tornato dal Gremio, in precedenza era stato al Girona. Un peregrinare che in precedenza lo aveva già portato a Liverpool e Firenze. Difficilissimo quindi, se non impossibile, immaginarlo giocarsi il posto nel centrocampo di Spalletti, che pure nemmeno in quel reparto naviga nell'oro.
E quindi? Una via potrebbe portare alla risoluzione anticipata del contratto di Arthur, che va in scadenza tra meno di un anno, il 30 giugno del 2027. In questo modo la Juve libererebbe a tutti gli effetti un posto in rosa e l'ex viola potrebbe scegliersi autonomamente la destinazione futura.
Jeremie Boga Atalanta Juventus 11042026Getty Images
BOGA HA VOGLIA DI CONTINUITÀ
Più volte Spalletti ha indicato in una certa discontinuità e nella tendenza ad accontentarsi i difetti principali di Jeremie Boga. Uno che ha qualità e le potenzialità per incidere, sì, ma che ogni tanto fa arrabbiare proprio per questo motivo chi lo deve allenare.
Ecco perché il tecnico ha deciso di non ritagliare con costanza un ruolo per lui nella parte finale della scorsa stagione, chiusa con la mancata partecipazione alla Champions League. Anche se l'ex giocatore del Sassuolo era stato decisivo in più occasioni, dall'Udinese all'Atalanta, dimostrandosi acquisto azzeccato del mercato di gennaio.
Boga ha cominciato col piede giusto la nuova annata. Non era che un'amichevole, gli impegni veri arriveranno più avanti, ma intanto è stato uno dei migliori della Juventus. Spalletti prende nota, pensa a come e soprattutto quanto utilizzare l'ivoriano, continua a motivarlo in allenamento. E spera finalmente di ricavare il massimo da lui.
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I GIOVANI DELLA NEXT GEN CRESCONO BENE
Le doti e il talento di Adam Licina sono state esaltate da più parti. Intanto il classe 2007 tedesco di origini montenegrine, che vuole diventare il nuovo Yildiz, ha trovato spazio nel secondo tempo dell'amichevole col Basilea: prestazione discreta.
Meglio di lui Justin Oboavwoduo, altro elemento della Next Gen, esterno offensivo inglese che a febbraio la Juventus ha strappato al Manchester City: ottimo il suo ingresso dalla panchina, con tanto di vantaggio sfiorato con una conclusione da fuori che il portiere Salvi ha deviato in angolo.
I giovani crescono, insomma. Anche se poi la Juventus dovrà decidere che cosa farne. L'esempio positivo è Yildiz, ma poi ci sono gli Huijsen, i Soulé, i Muharemovic, tutti lasciati andare altrove con qualche rimpianto. Che ne sarà di Oboavwoduo?