20 luglio 2026, 11:20
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Il calcio di luglio, in maniera ancora più netta rispetto a quello di agosto, può permettere a tanti ragazzi di mettersi in mostra. La Juve, in questo senso, offre posti in prima fila a diversi giocatori della Next Gen che possono strappare una conferma. Luciano Spalletti li conosce già tutti abbastanza bene: li ha osservati da vicino nella scorsa stagione in allenamento, ha studiato qualche partita e ora li mette subito alla prova. Con un monito, ripetuto al fischio finale della sfida di Basilea: «C’è bisogno di avere la personalità, di prendersi delle responsabilità. Devono giocarsi le carte che hanno». Chi ha avuto il merito di brillare in Svizzera è stato Justin Oboavwoduo. Una sorpresa per i tifosi, ma non certo per gli addetti ai lavori. Fresco, arzillo, sempre nel vivo delle azioni pericolose della Juve nel secondo tempo: partendo da sinistra ha più volte creato scompiglio nelle maglie della retroguardia del Basilea. Oboavwoduo, attaccante classe 2006 entrato all’inizio del secondo tempo al posto di Zhegrova, ha convinto e avrà sicuramente almeno un’altra occasione nel pre-campionato bianconero. Punta centrale arrivata a gennaio scorso dall’Academy del Manchester City (praticamente a parametro zero), si può adattare anche qualche metro più indietro giocando da trequartista: in Next Gen ha totalizzato otto presenze e un gol nella parte finale della passata stagione.
Ottimo anche l’impatto di Licina
Coi Citizens si è un po’ perso, dopo una trafila particolarmente brillante: l’inglese, infatti, ha vinto due campionati e una FA Youth Cup da protagonista conquistando anche il titolo di capocannoniere della Premier League Under 18 con 18 gol a referto. La Juve ha fiutato l’opportunità di inserirlo in Next Gen e l’ha sfruttata. Ottimo anche l’impatto di Adin Licina a Basilea, ma il tedesco non è più una sorpresa. Le qualità tecniche sono notevoli, fisicamente però è indietro: dovrà sfruttare l’estate per strutturarsi, cogliendo l’occasione di entrare nel vivo del mondo Juve facendo la spola tra prima squadra e Next Gen. Al di là della buona prova di sabato, è l’attitudine a convincere tutti alla Continassa: dopo gli Europei Under 19 disputati con la Germania, terminati con la finale persa contro la Spagna l’11 luglio, avrebbe potuto godere di qualche giorno di vacanza prima di rigare dritto alla Continassa. Ecco, ha preferito rinunciare al privilegio: già da martedì è a Torino ad allenarsi coi grandi. Emblema di una voglia feroce di Juve da parte di Licina, che tocca la palla in maniera sublime. Ora deve aggiungere fisicità, ritmo e presenza costante nel contesto di partita: normale fase di completamento di un ragazzo molto promettente, ma pur sempre classe 2007.
La scalata di Owusu
Oboavwoduo e Licina si son goduti la ripresa di Basilea, mentre Augusto Owusu ha preso il treno bianconero nei pochi minuti che gli ha concesso Spalletti nel finale al posto di Milik. Buon piglio e personalità in mezzo, ma rispetto agli altri ha già un vissuto di Serie C che l’ha reso più pronto: 50 gettoni in Next Gen aiutano, eccome. A centrocampo può dare un contributo importante, in attesa del recupero di Thuram. Sui piedi ha avuto pure un pallone goloso dal limite dell’area in pieno recupero. Gol rimandato, ma poco importa: la scalata di Owusu, alla Juve da quando ha 8 anni, continua senza soste. Promosso anche Jonas Rouhi, tornato ringalluzzito dal prestito alla Carrarese. Prima alternativa di ruolo a Cambiaso, per lui il destino è già scritto: lascerà Torino in prestito. Ha bisogno di giocare.
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Il calcio di luglio, in maniera ancora più netta rispetto a quello di agosto, può permettere a tanti ragazzi di mettersi in mostra. La Juve, in questo senso, offre posti in prima fila a diversi giocatori della Next Gen che possono strappare una conferma. Luciano Spalletti li conosce già tutti abbastanza bene: li ha osservati da vicino nella scorsa stagione in allenamento, ha studiato qualche partita e ora li mette subito alla prova. Con un monito, ripetuto al fischio finale della sfida di Basilea: «C’è bisogno di avere la personalità, di prendersi delle responsabilità. Devono giocarsi le carte che hanno». Chi ha avuto il merito di brillare in Svizzera è stato Justin Oboavwoduo. Una sorpresa per i tifosi, ma non certo per gli addetti ai lavori. Fresco, arzillo, sempre nel vivo delle azioni pericolose della Juve nel secondo tempo: partendo da sinistra ha più volte creato scompiglio nelle maglie della retroguardia del Basilea. Oboavwoduo, attaccante classe 2006 entrato all’inizio del secondo tempo al posto di Zhegrova, ha convinto e avrà sicuramente almeno un’altra occasione nel pre-campionato bianconero. Punta centrale arrivata a gennaio scorso dall’Academy del Manchester City (praticamente a parametro zero), si può adattare anche qualche metro più indietro giocando da trequartista: in Next Gen ha totalizzato otto presenze e un gol nella parte finale della passata stagione.