L'Argentina è uscita in lacrime e sconfitta dalla finale mondiale contro la Spagna, ma se il verdetto è arrivato soltanto dopo i tempi supplementari gran parte del merito è di Emiliano "Dibu" Martínez. Il portiere dell'Albiceleste ha eretto un autentico muro davanti alla propria porta, respingendo gli assalti degli spagnoli e permettendo ai suoi di restare aggrappati alla partita fino all'ultimo. Una prestazione da protagonista assoluto che, nonostante l'amarezza per il ko, ha ulteriormente accresciuto la sua reputazione internazionale. E a osservare con grande attenzione c'era anche la Juventus, ancora alla ricerca del portiere a cui affidare le chiavi della propria porta per il futuro.
Martinez, una muraglia contro la Spagna
Martínez ha disputato una gara semplicemente straordinaria, chiudendo la finale con 11 parate complessive, di cui cinque effettuate all'interno dell'area di rigore. Interventi decisivi che hanno negato più volte il gol agli attaccanti spagnoli, confermando ancora una volta i riflessi e la personalità del numero uno argentino. Anche le statistiche raccontano l'enorme peso della sua prestazione: il dato dei 2,03 gol evitati certifica quanto abbia inciso sul risultato, mentre una presa alta fondamentale ha permesso alla difesa di respirare nei momenti più complicati. Non solo interventi tra i pali: Martínez ha totalizzato anche 70 tocchi e una precisione del 58% nei passaggi, contribuendo alla costruzione del gioco e alle ripartenze dell'Albiceleste.
Record mondiale e Juventus sempre più interessata
Pur senza riuscire a evitare la sconfitta dell'Argentina, la prova del portiere esterà nella storia. Le sue 11 parate rappresentano infatti il nuovo record assoluto di interventi in una finale del Mondiale, un primato che certifica la portata di una prestazione monumentale e lo consacra definitivamente tra i migliori portieri del panorama internazionale. Una dimostrazione di forza che non può lasciare indifferente la Juventus. Il club bianconero continua a monitorare il mercato alla ricerca di un nuovo numero uno e la finale disputata da Dibu non ha fatto altro che rafforzare le convinzioni della dirigenza. Non è facile però convincere l'Aston Villa, ma la dirigenza della Vecchia Signora ha ancora due piste. E riuscere a prendere un portiere che da solo tiene in piedi una Nazione intera fa tutta la differenza del mondo.