21 luglio 2026, 09:34
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TORINO - Domenica ha deciso il Mondiale. Con un gol già consegnato alla storia del calcio: di Ferrán Torres non ci si potrà scordare. Trionfo regalato alla Spagna e tanti rimpianti per la Juventus. Già, la Juve. Fabio Paratici gli ha fatto una corte sfrenata nell’estate 2020, quando l’attaccante vestiva la maglia del Valencia. Una lunga rincorsa, che ha persino portato il giocatore a sbilanciarsi sul proprio futuro. A tal punto da iniziare a cercare casa a Torino. Oggi come allora, l’agenzia che lo segue è la Leaderbrock, un nome familiare in casa bianconera. Il mancato approdo di Ferrán Torres alla Juve fu dovuto al mancato accordo tra i club.
Juventus e Leaderbrock
Il Manchester City, in compenso, non tentennò neppure un istante a mettere sul piatto 35 milioni di euro: era il periodo immediatamente successivo al Covid. Saltò tutto, sì, ma in quel frangente si rafforzò il legame tra la Leaderbrock e la Juventus. Le parti si fecero una promessa: appena ci sarà l’opportunità di portare un giocatore sotto la Mole, lo faremo. Il tempo è stato galantuomo, perché nell’estate 2022 proprio grazie ai rapporti collaudati tra il club e l’agenzia arrivò Kenan Yildiz. Grazie, si può dire, a Ferrán Torres e a tutto il lavoro sotto traccia che era stato svolto due anni prima.
Per la Leaderbrock fu un primo significativo puntello in Italia: il turco veniva seguito da Carlos Ruiz ed Hector Peris, prima di affidare la procura a papà Engin. Ma Yildiz fu l’apripista per il mercato italiano, visto che in Serie A si sono visti poco tempo dopo Rafa Marin e Alisson Santos al Napoli.
Non solo Yildiz
Da poche settimane c’è pure Alfonso Pedraza della Lazio e alla Juventus spicca invece Adin Licina, gioiellino della Next Gen ora a disposizione di Luciano Spalletti in prima squadra. Il cerchio inaugurato da Ferrán Torres (la Leaderbrock segue tra gli altri anche il Golden Boy Pedri, Carlos Romero del Villarreal e Rodrigo Mendoza dell’Atletico Madrid) trova una continuità anche nella quotidianità della Continassa. Oggi, infatti, è il giorno di Alba Redondo.
Le Juventus Women hanno trovato i gol, mettendo a segno un investimento significativo a livello salariale più che di transfer fee (inferiore ai 150 mila euro) dal momento che Redondo, assistita proprio da Leaderbrock, aveva soltanto un anno residuo di contratto con il Real Madrid. La ragazza non sentiva più la fiducia del suo club: terreno fertile per la Juventus che dai primi colloqui l’ha fatta sentire apprezzata e desiderata.
Alba Redondo e la Juve
Più della Roma (tra le altre), anch’essa giunta a formulare un’offerta importante. Alba per la Juve è perfetta perché porta esperienza internazionale, affidabilità sotto porta e la capacità associativa che Guerrero pretende dal suo riferimento offensivo. La Juventus è perfetta per Alba che, prossima ai 30 anni, ha ancora fame e voglia di mettersi in gioco. I suoi obiettivi: tornare a essere protagonista, ritrovare la vena realizzativa che ha caratterizzato la sua carriera, alzare trofei in bianconero e riconquistare un posto nella Nazionale spagnola in vista del Mondiale che, tre anni fa, vinse da protagonista. Può anche evitare di imparare la lingua: parla quella dello staff e di quattro compagne di squadra. E pensare che, come per Yildiz, la prima pietra l’ha posata Ferrán Torres. Il più classico dei cupido.
TORINO - Domenica ha deciso il Mondiale. Con un gol già consegnato alla storia del calcio: di Ferrán Torres non ci si potrà scordare. Trionfo regalato alla Spagna e tanti rimpianti per la Juventus. Già, la Juve. Fabio Paratici gli ha fatto una corte sfrenata nell’estate 2020, quando l’attaccante vestiva la maglia del Valencia. Una lunga rincorsa, che ha persino portato il giocatore a sbilanciarsi sul proprio futuro. A tal punto da iniziare a cercare casa a Torino. Oggi come allora, l’agenzia che lo segue è la Leaderbrock, un nome familiare in casa bianconera. Il mancato approdo di Ferrán Torres alla Juve fu dovuto al mancato accordo tra i club.
Juventus e Leaderbrock
Il Manchester City, in compenso, non tentennò neppure un istante a mettere sul piatto 35 milioni di euro: era il periodo immediatamente successivo al Covid. Saltò tutto, sì, ma in quel frangente si rafforzò il legame tra la Leaderbrock e la Juventus. Le parti si fecero una promessa: appena ci sarà l’opportunità di portare un giocatore sotto la Mole, lo faremo. Il tempo è stato galantuomo, perché nell’estate 2022 proprio grazie ai rapporti collaudati tra il club e l’agenzia arrivò Kenan Yildiz. Grazie, si può dire, a Ferrán Torres e a tutto il lavoro sotto traccia che era stato svolto due anni prima.
Per la Leaderbrock fu un primo significativo puntello in Italia: il turco veniva seguito da Carlos Ruiz ed Hector Peris, prima di affidare la procura a papà Engin. Ma Yildiz fu l’apripista per il mercato italiano, visto che in Serie A si sono visti poco tempo dopo Rafa Marin e Alisson Santos al Napoli.