Zirkzee Manchester UnitedGetty Images
21 lug 2026 07:01-04:00
In difficoltà sul mercato, i bianconeri stanno pensando anche all'ex giocatore del Bologna per rinforzare l'attacco. Ma Spalletti avrebbe la necessità di ricostruirlo mentalmente.
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Il 16 agosto del 2024, quasi due anni fa,Joshua Zirkzee era ancora un giocatore felice. Quel giorno era lui a spezzare nel finale la resistenza del Fulham e a regalare tre punti dorati al Manchester United. Dettaglio: era all'esordio in Premier League.
Quasi due anni più tardi, Zirkzee è sul mercato. E non potrebbe essere altrimenti. Tanto che, come rivela la Gazzetta dello Sport, una vecchia/nuova pretendente dalla Serie A pare essere entrata in corsa: la Juventus, che a Joshua è stata accostata un'infinità di volte in passato e che sta affrontando diverse difficoltà nella costruzione della propria rosa.
Il duo Carnevali-Massaradeve ricostruire l'attacco: Vlahovic non c'è più, David e Openda hanno profondamente deluso, Ekhator si è già infortunato. Si sogna Kolo Muani che però costa troppo, Sorloth è diventato un piano B, non semplice neppure arrivare al parmense Pellegrino.
E così, appunto, (ri)ecco Zirkzee. Non è un nome che fa sognare come qualche anno fa: per nulla. E l'infelice biennio al Manchester United lo conferma senza troppi fronzoli, specialmente nella sua stagione, quella conclusa a maggio.
Joshua Zirkzee Manchester United 2025-26Getty
RENDIMENTO DI BASSO LIVELLO
Zirkzee, nel 2025/26, ha collezionatoappena 24 presenze su 38 in Premier League. Di queste, però, appena sei partendo nell'undici titolare di Ruben Amorim prima e Michael Carrick poi: una miseria assoluta.
Il rendimento realizzativo? Una miseria pure questo:solamente due goal in campionato, zero nelle coppe locali in cui è sceso in campo un altro paio di volte. L'ex bolognese ha trafitto solamente il Crystal Palace alla fine di novembre, segnando peraltro una rete decisiva, e il derelitto Wolverhampton un mese più tardi. Oltre a un assist contro il Leeds nella giornata successiva. Stop.
Non sorprende, dunque, che Zirkzee sia stato rapidamente messo in secondo piano dai due manager che si sono succeduti allo United: per 12 volte è andato in panchina e vi è rimasto dal primo all'ultimo minuto, guardando i compagni giocare nella vana speranza di collezionare almeno uno spezzone.
SPAZIO QUASI INESISTENTE
Tutto nasce naturalmente dalla stagione precedente, assolutamente negativa anche quella. Perché sì, c'è il guizzo vincente alla prima partita contro il Fulham, impresa che però è rapidamente passata in secondo piano di fronte a quel che sarebbe successo più tardi.
Zirkzee non è mai entrato nei meccanismi del Manchester United, che nel corso di quella annata (2024/2025) ha esonerato Erik ten Hag per affidarsi ad Amorim. Lui come l'attuale partenopeo Rasmus Hojlund, altra delusione che però, se non altro, nel 2023/24 era andato in doppia cifra in Premier League.
Il suo modo di giocare, quella capacità di fare il falso nove aprendo spazi ai compagni, non ha funzionato in Inghilterra diversamente da quel che era accaduto in Italia. Il livello si è alzato, Joshua non è stato capace di rispondere presente.
Lo spazio è diventato quasi inesistente, al netto di un paio di presenze consecutive da 90 minuti a testa a novembre, anche per la concorrenza: in estate il Manchester United aveva acquistato i vari Sesko, Matheus Cunha e Mbeumo, chiudendo di fatto ogni porta all'olandese.
Zirkzee, pagato più di 40 milioni al Bologna nel 2024, pareva destinato ad andarsene già 12 mesi fa. Alla fine è però rimasto, nonostante le voci costanti di un rientro in Serie A. Ma senza esiti. E senza più riconquistare quella Nazionale già persa agli sgoccioli del 2024, con conseguente e scontata perdita del Mondiale.
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Zirkzee Manchester UnitedGetty Images
L'EPISODIO COL NEWCASTLE
L'apice negativo di un biennio da film horror, Zirkzee l'ha toccato l'ultimo giorno del 2024. Il 31 dicembre di quell'anno il Manchester United ha affrontato ilNewcastlein casa, ma nulla è andato secondo le speranze. Né per la squadra, né per l'olandese.
Amorim ha deciso di schierare Zirkzee dal primo minuto al posto dello squalificato Bruno Fernandes, ma in mezz'ora il Newcastle ha segnato due volte portandosi sul 2-0 all'Old Trafford. A un certo punto Joshua ha guardato verso la panchina, ha notato il tabellone alzato con il suo numero: il suo manager aveva deciso di rinforzare il centrocampo, togliendo lui e inserendo Mainoo.
Zirkzee, che fin lì aveva giocato malissimo e combinato molto poco, si è così diretto mestamente verso la panchinatra i fischi e le contestazioni dello stadio: una scena che ha oltrepassato i confini dell'Inghilterra e che, come raccontato dal Daily Mail, ha fatto sgorgare qualche lacrima dagli occhi dell'ex giocatore del Bologna.
"Josh è davvero un bravo ragazzo- ha provato a rincuorarlo Amorim al termine di quella partita -La vita è così, noi lo sosterremo e andremo avanti. Il Newcastle è stato migliore del Manchester United, ma non è stato migliore di Josh".
"SCARSO, NON È DA MANCHESTER UNITED"
Ad aprile, parlando a un podcast inglese, l'ex centrocampistaPaul Scholes ha individuato sette giocatori che a parer suo il Manchester United avrebbe dovuto sul mercato in estate. E tra questi, naturalmente, c'era anche Zirkzee.
Ma ad andare giù pesante nei confronti dell'olandese è statoMichael Gray, ex giocatore tra le altre del Sunderland con un passato proprio nell'Academy dello United. Dichiarazioni, quelle rilasciate a talkSPORT a maggio, che non hanno bisogno di troppi commenti.
"È troppo scarso. Mi dispiace, ma non è un giocatore da Manchester United. Se si guardano i grandi attaccanti che questo club ha avuto, erano fisici, avevano presenza, erano una minaccia. Zirkzee non è nessuna di queste cose. È un calciatore pulito e ordinato, ma a questo livello serve di più. Semplicemente non è all'altezza degli standard richiesti da un club con queste ambizioni".
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UN GIOCATORE DA RICOSTRUIRE
Zirkzee, nel caso la Juventus decidesse davvero di puntare su di lui, sarebbe dunque il classicogiocatore da ricostruire mentalmente: non potrebbe essere diversamente, dopo due anni così complicati e con così tanti mirini virtuali puntati addosso.
Nonostante tutto, l'olandese non è sul mercato a prescindere. Nel senso che non è stato ufficialmente escluso dai piani di Carrick. Per portarlo a Torino potrebbero servire 35-40 milioni di euro, anche se i Red Devils, come sottolinea il quotidiano,"non chiudono a priori qualche formula creativa".
Poche storie: lo Zirkzee di Bologna aveva dimostrato di meritarsi una simile valutazione, quello di Manchester proprio no. Con tutti i dubbi del caso relativi anche a una Juve che, dopo David e Openda, affiderebbe l'attacco a un giocatore da5 goal in 56 presenze totali di Premier League.