TORINO - Chi troppo vuole, nulla stringe. Nessun vezzo retorico, ma la fotografi a nitida del rischiosissimo gioco di prestigio che sta portando avanti la Juventus per rifondare il parco attaccanti. Il primo sipario - quello che segna il giro di boa del calciomercato - dista giusto una decina di giorni. E cioè quando la Juventus salirà a bordo del charter per Hong Kong. La prima tappa di una tournée che i bianconeri, ad oggi, disputerebbero con i soli Openda, David e Milik. Meglio dunque non intestardirsi in prodezze illusionistiche alla David Copperfield e chiudere il numero nel minor tempo possibile. Al costo di posporre più avanti la “standing ovation”. Sì, perché la Juventus a furia di tenere aperti tre tavoli, tirando la corda da una parte e temporeggiando dall’altra, rischia davvero di capitolare a 360 gradi. Un tonfo che la dirigenza non può assolutamente permettersi, specie alla luce dell’infortunio di Ekhator. L’unico volto nuovo e futuribile con cui Spalletti sperava di poter iniziare lavorare. Poi il ko, rimediato nell’amichevole di Basilea - l’attaccante azzurro resterà ai box almeno per un mesetto - a spingere la dirigenza ad accelerare per consegnare nei prossimi giorni a Spalletti almeno uno dei due futuri bomber.
Il disegno ideale
Il disegno “ideale” continua a vedere nell’arrivo della prima punta titolare l’urgenza più impellente. Ed è per questo che la Juventus ha deciso di mettere momentaneamente in standby la pista per Mateo Pellegrino: prima vorrebbe vederci chiaro sul fronte Vlahovic e su quello di Kolo Muani, dal momento che il Psg - stavolta - starebbe tentennando all’idea di cedere all’ultima proposta Juventina. Nello specifi co: 35 milioni “cash” più una serie di bonus e una percentuale sulla futura rivendita che farebbe gravitare l’aff are intorno ai 45 milioni. Ma i giorni passano e da Parigi non sono ancora arrivati raffronti concreti. E se è vero che i bianconeri confidano di avere comunque “prenotato” Pellegrino - gli agenti sono attesi in Italia per approvare la bozza contrattuale che lo legherà alla Juventus per i prossimi cinque anni - è altrettanto vero che nelle ultime ore la lista di pretendenti si è fatta ben più corposa. Oltre a una serie di realtà di Premier League e Liga, sull’ex velez ci sarebbe pure la Fiorentina di Fabio Paratici. Il profi lo piace e pure molto, ma per poter diventare una pista concreta, la Viola dovrà prima piazzare altrove Moise Kean e Roberto Piccoli. Nulla di “risolvibile” a stretto giro anche se - va detto - i discorsi con il Como per l’ex attaccante bianconero proseguono spediti. Carnevali, comunque, confi - da nell’eccellente rapporto con Federico Cherubini.