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Kessié, la Juve lo prenota! Passi avanti per Franck: la chiave per convincerlo. E Pjanic propone Alajbegovic

22 luglio 2026, 10:17

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TORINO - Attaccante e portiere rimangono i primi obiettivi da raggiungere. Ma il reparto più facilmente migliorabile in poco tempo resta il centrocampo. Le attuali difficoltà fisiche di Khéphren Thuram fanno sì che i bianconeri debbano aumentare i giri del motore per arrivare a Franck Kessié, sostanzialmente bloccato dalla Juve. Ricky Massara è in costante contatto con George Atangana, l’agente dell’ivoriano sbarcato in Italia da qualche giorno. I due si conoscono da una vita, dai tempi del Milan, il club che ha permesso al centrocampista di approdare (senza particolari fortune) al Barcellona. Kessié per sedersi al tavolo della trattativa era partito con una richiesta d’ingaggio ben superiore ai 5 milioni di euro l’anno. Tanti, troppi, pur trattandosi di un parametro zero per il quale la Juve non ha costi di cartellino da sostenere (se non quelli legati alle commissioni). Dalla Continassa una prima bozza di offerta è stata presentata: 3,5 milioni di euro l’anno per tre stagioni, con un bonus alla firma quasi pari a un’annualità. Offerta ritenuta troppo bassa e quindi adeguata: quasi 4,5 milioni di euro l’anno per tre anni, un tetto che a Torino non intendono superare. Quasi impossibile, infatti, poter sforare il limite imposto dai freschi rinnovi di Manuel Locatelli e Weston McKennie.

Equilibri molto delicati

Della gestione Comolli, sì, ma comunque da tenere in considerazione nelle valutazioni inerenti a qualsiasi pari ruolo. La Juve, in quella zona del campo, faticherebbe non poco ad andare oltre quella soglia. Gli equilibri interni sono molto delicati, lo dimostra la cautela con la quale la dirigenza si sta muovendo per strappare un’intesa con Vlahovic, per questo il club si muove in punta di piedi con tutti gli svincolati ai quali si approccia. La chiave per agevolare la fumata bianca saranno le commissioni: una partita aperta, per la quale la società ha margini di manovra per poter migliorare la proposta, portandola a circa 5/6 milioni. Kessié convince di più di Leon Goretzka, che ha richieste economiche ancora più elevate, e ovviamente l’ex Milan ha molto più appeal di Nemanja Matic (quasi 38 anni), giocatore col quale comunque andrebbe trovata una quadra col Sassuolo visto e considerato che il serbo ha ancora un anno di contratto. Kessié ormai è pronto: tutti i messaggi mandati alla Juve sono stati apprezzati. Compreso il ridimensionamento parziale delle richieste d’ingaggio e commissioni. Adesso servono gli ultimi reciproci sforzi per la volata finale.

Le parole di Boga

Persino Jeremie Boga, sul connazionale, si è espresso positivamente nel dopo partita di Basilea: «Recentemente non abbiamo parlato, ma è un bravo giocatore ed è anche una bravissima persona. Chiunque venga, in ogni caso, mi rende contento». Atalanta e Roma non hanno mai approfondito l’argomento Kessié. Per questo la fiducia in casa Juve aumenta, al netto di un reparto da sfoltire drasticamente: almeno due tra Douglas Luiz, Miretti, Koopmeiners e Arthur dovranno lasciare Torino. Ovviamente soltanto nel momento in cui i bianconeri capiranno con precisione i tempi di recupero di Thuram.

Pjanic propone Alajbegovic: Massara riflette

L’Italia intera l’ha scoperto, suo malgrado, a Zenica. Vedendolo all’opera con la maglia della Bosnia, ha rapito lo sguardo di tanti: per tecnica e personalità, per capacità di recitare un ruolo da primo attore palla al piede. E l’età fa indubbiamente impressione: 18 anni, classe 2007. Kerim Alajbegovic è l’uomo del momento, soprattutto per quanto concerne le prospettive di mercato. Ha la fila di squadre che lo seguono: in Italia sono forti Atalanta, Napoli e Roma, all’estero si sono mosse Chelsea, Borussia Dortmund, Newcastle, Sunderland e Betis. In questo momento il club che ha accumulato il vantaggio maggiore è l’Atalanta. Cristiano Giuntoli si è mosso in anticipo sul gioiellino del Bayer Leverkusen, uno di quei giocatori in grado di svariare sull’intera trequarti. Predilige, sì, partire da sinistra. Ma è già stato impiegato da numero dieci e pure a destra. La Juve, in realtà, uno così lo cerca. Sperando e confidando che Brahim Diaz ad agosto possa dare un riscontro positivo ai bianconeri. Intanto, però, Miralem Pjanic ha bussato alla porta di Ricky Massara per Alajbegovic. Il nuovo capo dell’area sportiva lo voleva già alla Roma, salvo poi mollare ogni trattativa da marzo in poi: sapeva che il suo mandato nella Capitale sarebbe terminato in breve tempo.

L'operazione

L’operazione per il bosniaco non è difficile, di più. Intanto per la valutazione: servono almeno 30 milioni. Troppi, per una Juve che prima deve necessariamente sistemare porta e attacco. Massara, però, non ha semplicemente ringraziato Pjanic, che ora segue da vicino gli sviluppi di carriera del giocatore. Gli ha chiesto di attendere, qualora Alajbegovic non ricevesse una proposta che lo convinca al 100%. Infatti, non è un caso, con l’Atalanta ha preso tempo, senza dare una risposta definitiva a Giuntoli. Vuole di più, ma a Torino per ora le priorità sono altre. Sempre in tema di elementi di prospettiva, dal Brasile rimbalza la voce di un forte interesse da parte della Juve per André, centrocampista in forza al Corinthians. Classe 2006, Massara lo tiene d’occhio da un po’, con la consapevolezza però di non poter approfondire l’argomento adesso. Può spuntarla il Fenerbahce: già offerti 15 milioni ai brasiliani, che riflettono. Vale lo stesso discorso per Alajbegovic: le priorità di luglio della Juve sono altre.

TORINO - Attaccante e portiere rimangono i primi obiettivi da raggiungere. Ma il reparto più facilmente migliorabile in poco tempo resta il centrocampo. Le attuali difficoltà fisiche di Khéphren Thuram fanno sì che i bianconeri debbano aumentare i giri del motore per arrivare a Franck Kessié, sostanzialmente bloccato dalla Juve. Ricky Massara è in costante contatto con George Atangana, l’agente dell’ivoriano sbarcato in Italia da qualche giorno. I due si conoscono da una vita, dai tempi del Milan, il club che ha permesso al centrocampista di approdare (senza particolari fortune) al Barcellona. Kessié per sedersi al tavolo della trattativa era partito con una richiesta d’ingaggio ben superiore ai 5 milioni di euro l’anno. Tanti, troppi, pur trattandosi di un parametro zero per il quale la Juve non ha costi di cartellino da sostenere (se non quelli legati alle commissioni). Dalla Continassa una prima bozza di offerta è stata presentata: 3,5 milioni di euro l’anno per tre stagioni, con un bonus alla firma quasi pari a un’annualità. Offerta ritenuta troppo bassa e quindi adeguata: quasi 4,5 milioni di euro l’anno per tre anni, un tetto che a Torino non intendono superare. Quasi impossibile, infatti, poter sforare il limite imposto dai freschi rinnovi di Manuel Locatelli e Weston McKennie.

Equilibri molto delicati

Della gestione Comolli, sì, ma comunque da tenere in considerazione nelle valutazioni inerenti a qualsiasi pari ruolo. La Juve, in quella zona del campo, faticherebbe non poco ad andare oltre quella soglia. Gli equilibri interni sono molto delicati, lo dimostra la cautela con la quale la dirigenza si sta muovendo per strappare un’intesa con Vlahovic, per questo il club si muove in punta di piedi con tutti gli svincolati ai quali si approccia. La chiave per agevolare la fumata bianca saranno le commissioni: una partita aperta, per la quale la società ha margini di manovra per poter migliorare la proposta, portandola a circa 5/6 milioni. Kessié convince di più di Leon Goretzka, che ha richieste economiche ancora più elevate, e ovviamente l’ex Milan ha molto più appeal di Nemanja Matic (quasi 38 anni), giocatore col quale comunque andrebbe trovata una quadra col Sassuolo visto e considerato che il serbo ha ancora un anno di contratto. Kessié ormai è pronto: tutti i messaggi mandati alla Juve sono stati apprezzati. Compreso il ridimensionamento parziale delle richieste d’ingaggio e commissioni. Adesso servono gli ultimi reciproci sforzi per la volata finale.

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