Arriva su Disney+ il 21 settembre “Becoming Her: Prima di diventare grandi”, il documentario prodotto dalla Juventuse presentato in anteprima al Festival di Giffoni. Un racconto intenso fatto di sogni, sacrifici e crescita personale attraverso gli occhi di tre giovani calciatrici. A guidare lo spettatore con la sua voce narrante c’è Francesca Michielin, artista e tifosa bianconera da sempre. La cantante accompagna il percorso di Sofia Cholovskaya, Samantha Lee e Anna Copelli, tre ragazze unite dalla passione per il calcio e dalla voglia di superare i propri limiti. Un viaggio che parla di sport, ma soprattutto di identità, resilienza e trasformazione. Una storia di formazione in cui il campo diventa metafora delle sfide della vita.
Francesca Michielin e il legame con la Juventus
Francesca Michielin ha raccontato di sentirsi profondamente legata alla Juventus, non solo per la passione sportiva ma anche per i valori rappresentati dal club. "Sono juventina da tempo immemore, perché mi riconosco anche nel sistema di valori della squadra", ha spiegato la cantante a Giffoni.it durante l’incontro con la stampa. Il suo amore per il calcio nasce da lontano, dal momento in cui "ho visto giocare per la prima volta Alessandro Del Piero con la Juventus durante una partita allo stadio di Vicenza". E sui social la Juve ha postato un video con un regalo per la catante con la maglia bianconera e il numero 10. Michielin poi ricorda anche l’emozione vissuta da adolescente nel 2006: "Ero una ragazzina quando nel 2006 l’Italia ha vinto i Mondiali ed è stata una delle estati più belle della mia vita". Nonostante la grande passione per lo sport, però, ammette: "Non ho mai sognato di fare la calciatrice".
Il valore dello sport e la forza di rialzarsi dopo un infortunio
Nel documentario emerge anche il tema della crescita attraverso le difficoltà. Per Michielin essere atleta significa compiere una scelta e affrontare un percorso fatto di ostacoli e cambiamenti: "Essere atlete vuol dire fare una scelta, d’altronde 'crisis' in greco vuol dire proprio questo e crescere è un percorso non lineare ma complesso". Tra i momenti più emozionanti della storia c’è quello legato all’infortunio di Anna Copelli, un’esperienza che ha colpito profondamente la cantante. "Durante la registrazione mi sono messa a piangere varie volte perché ho sperimentato cosa voglia dire essere infortunata", ha raccontato. Secondo Michielin il corpo non è semplicemente uno strumento da comandare, ma una parte di noi con cui costruire equilibrio e armonia. Anna ha descritto quel periodo come "una batosta a livello psicologico", spiegando: "Da un giorno all’altro ho perso una parte di me, anzi il 50% di me ed è difficile da accettare".
“Magia bianca”, la rinascita personale di Francesca Michielin
Il tema della guarigione e della ripartenza accompagna anche il nuovo progetto musicale di Francesca Michielin, l’album “Magia bianca”. La cantante lo definisce un percorso di riscoperta interiore e di maggiore ascolto del proprio corpo. "La magia bianca da sempre è associata all’idea di cura e guarigione e in effetti il disco mi ha dato la voglia di dare fiducia al mio corpo", ha raccontato. Un messaggio che si intreccia con quello del documentario: affrontare le difficoltà, accettare i momenti fragili e trovare nuove energie per ripartire. Michielin guarda già al futuro e alla possibilità di portare le sue nuove canzoni sul palco: "Non vedo l’ora di portare le canzoni a teatro il prossimo inverno. E prometto che sarà più di un concerto". Un percorso artistico e umano che richiama lo stesso spirito delle giovani protagoniste di “Becoming Her”.
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