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Kolo Muani e Pellegrino, doppia freccia Juve: la formula mercato per averli entrambi

23 luglio 2026, 08:46

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TORINO - Nessun ordine di scuderia. Proprio come farebbe la Ferrari per scortare il tandem Leclerc-Hamilton (in prima e seconda posizione) verso la bandiera a scacchi. La Juventus non ha nessuna intenzione di stoppare un centravanti per favorire l’altro. Non più. È anche questo, in sintesi, quanto partorito dall’area sportiva bianconera nel summit di mercato andato in scena ieri sera al J-Hotel, a cui hanno preso parte Luciano Spalletti, Giovanni Carnevali, Frederic Massara, Giorgio Chiellini oltre a una parte del cda bianconero, tra cui Stefano Cerrato. Anche perché, finalmente, la Juve sarebbe quantomai vicina a trovare due formule d’acquisto complementari per Randal Kolo Muani e Mateo Pellegrino. Il primo, sulla carta, dovrebbe arrivare a titolo definitivo; l’argentino, invece, in prestito con obbligo di riscatto condizionato. E non è uno sviluppo da poco, se si considera che tra le ragioni dietro all’immobilismo bianconero, c’era proprio il fatto che il Parma continuasse a insistere per la cessione immediata dell’ex Velez, così da sbloccare subito il mercato in entrata. Al costo di ridurre le pretese per il cartellino e accettare anche solo un assegno da 25/28 milioni, bonus compresi.

Kolo Muani resta la priorità della Juve

Ma la Juve, come raccontiamo da settimane, prima di affondare sull’argentino, voleva assicurarsi di aver esperito ogni tentativo possibile per Kolo Muani. Da mesi e mesi la prima scelta per l’attacco bianconero. Le ragioni sono diverse e rispondono anzitutto al fatto che i bianconeri - al netto delle esose richieste del Psg per il cartellino - avrebbero preso atto del fatto che in Europa non ci siano profili dal simile status acquistabili a prezzi inferiori. Troppo il timore di puntare su profili di prospettiva e di ritrovarsi punto a capo, sulla falsa riga di quanto accaduto con il duo David-Openda. Kolo, al contrario, ha dimostrato di sapere reggere il peso della maglia bianconera. Non a parole, ma con i gol: 10 in 22 presenze tra tutte le competizioni. Conosce bene l’ambiente, è acclamato a gran voce da Spalletti - come da tutto il gruppo squadra bianconero, con cui è rimasto in contatto nel corso dell’ultimo anno - e ha una stramaledetta e datata voglia di Juve. L’accordo con il club, del resto, risale a diverse settimane fa ed è stato raggiunto con una facilità disarmante: 5 anni a 5 milioni netti a stagione. Ingaggio che farebbe del francese il terzo profilo più pagato della rosa, dietro ai soli Yildiz e David.

Trattativa con il Psg: la Juve prepara l'affondo decisivo

Nelle ultime ore la Juve ha intensificato i contatti con il Psg forte del desiderio di chiudere in via definitiva una delle telenovele di mercato più logoranti della sua storia. Come? Lavorando sulla percentuale della futura rivendita del francese - leggermente ritoccata rispetto alla proposta iniziale - e sui vari bonus che farebbero gravitare il costo complessivo dell’operazione intorno ai 45 milioni. Ora la palla passa al Psg, ben conscio che in caso di un ulteriore “no” la Juve troncherà anzitempo i rapporti per virare prepotentemente sulle varie alternative, a cominciare da Alexander Sorloth e Jean Phippe Mateta.

Pellegrino e il tesoretto Muharemovic: la Juve accelera sul mercato

Decisamente più morbidi e benauguranti, invece, i risvolti dei discorsi con il Parma per Pellegrino (su cui resta vivo l’interesse della Fiorentina). La Juve, infatti, sarebbe riuscita a convincere gli emiliani a cedere il ragazzo alle sue condizioni, garantendo una cifra esosa per il prestito (si parla di 7 milioni) e ritoccando le condizioni che faranno scattare l’obbligo. In sintesi: non più la qualificazione in Champions, ma qualcosa di più semplice e scontato. Anche qui, non ci sarà da lavorare per ciò che concerne il futuro ingaggio dell’argentino: pronto un quinquennale a 2 milioni netti a stagione.

L’unico interrogativo, a questo punto, riguarda l’ordine d’arrivo tra Kolo e Pellegrino. Ma con la partenza imminente per la tournée tra Hong Kong e Perth e la casella dei centravanti ancora tutta da rifondare, la parola d’ordine alla Continassa è una sola: accelerare. Da qui all’inizio della prossima settimana, la Juve confida che almeno uno dei due taglierà il traguardo, in parte, grazie al boost finanziario targato “Muharemovic”. Ieri è arrivata l’ufficialità: il passaggio del bosniaco dal Sassuolo al Leeds porterà nelle casse del club bianconero 17,4 milioni di euro.

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TORINO - Nessun ordine di scuderia. Proprio come farebbe la Ferrari per scortare il tandem Leclerc-Hamilton (in prima e seconda posizione) verso la bandiera a scacchi. La Juventus non ha nessuna intenzione di stoppare un centravanti per favorire l’altro. Non più. È anche questo, in sintesi, quanto partorito dall’area sportiva bianconera nel summit di mercato andato in scena ieri sera al J-Hotel, a cui hanno preso parte Luciano Spalletti, Giovanni Carnevali, Frederic Massara, Giorgio Chiellini oltre a una parte del cda bianconero, tra cui Stefano Cerrato. Anche perché, finalmente, la Juve sarebbe quantomai vicina a trovare due formule d’acquisto complementari per Randal Kolo Muani e Mateo Pellegrino. Il primo, sulla carta, dovrebbe arrivare a titolo definitivo; l’argentino, invece, in prestito con obbligo di riscatto condizionato. E non è uno sviluppo da poco, se si considera che tra le ragioni dietro all’immobilismo bianconero, c’era proprio il fatto che il Parma continuasse a insistere per la cessione immediata dell’ex Velez, così da sbloccare subito il mercato in entrata. Al costo di ridurre le pretese per il cartellino e accettare anche solo un assegno da 25/28 milioni, bonus compresi.

Kolo Muani resta la priorità della Juve

Ma la Juve, come raccontiamo da settimane, prima di affondare sull’argentino, voleva assicurarsi di aver esperito ogni tentativo possibile per Kolo Muani. Da mesi e mesi la prima scelta per l’attacco bianconero. Le ragioni sono diverse e rispondono anzitutto al fatto che i bianconeri - al netto delle esose richieste del Psg per il cartellino - avrebbero preso atto del fatto che in Europa non ci siano profili dal simile status acquistabili a prezzi inferiori. Troppo il timore di puntare su profili di prospettiva e di ritrovarsi punto a capo, sulla falsa riga di quanto accaduto con il duo David-Openda. Kolo, al contrario, ha dimostrato di sapere reggere il peso della maglia bianconera. Non a parole, ma con i gol: 10 in 22 presenze tra tutte le competizioni. Conosce bene l’ambiente, è acclamato a gran voce da Spalletti - come da tutto il gruppo squadra bianconero, con cui è rimasto in contatto nel corso dell’ultimo anno - e ha una stramaledetta e datata voglia di Juve. L’accordo con il club, del resto, risale a diverse settimane fa ed è stato raggiunto con una facilità disarmante: 5 anni a 5 milioni netti a stagione. Ingaggio che farebbe del francese il terzo profilo più pagato della rosa, dietro ai soli Yildiz e David.

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