23 luglio 2026, 09:49
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TORINO - La distanza resta importante. Non sullo stipendio, ma sulle commissioni. La Juve e Dusan Vlahovic hanno ripreso a confrontarsi direttamente. Dopo settimane di segnali indiretti, le parti hanno riaperto il dialogo con l’obiettivo comune di trovare un modo per andare avanti insieme. Le posizioni, però, sono ancora lontane. La società bianconera è pronta a mettere sul tavolo un contratto biennale da circa 6,5 milioni di euro netti a stagione, accompagnato da un bonus alla firma tra i 4 e i 5 milioni. Dal canto suo, Vlahovic punta a condizioni economiche superiori relativamente alle commissioni: tra gli 8 e i 9 milioni di euro. Il divario complessivo tra domanda e offerta si aggira intorno ai 6 milioni, non certo marginale considerando la durata biennale dell’accordo. La Juve, però, non chiude la porta e continua a lavorare per ridurre il gap.
Rinnovo Vlahovic: la Juve aspetta un passo del giocatore
All’interno del club, infatti, non c’è ancora uniformità di pensiero su Dusan, un argomento che in qualche maniera crea imbarazzo. Non a Carnevali e Massara, però, che in questa partita partono da zero. Negli ultimi giorni qualche passo avanti c’è stato, ma non ancora sufficiente per colmare la distanza tra le parti. O almeno non in poche ore. Vlahovic vuole ottenere le migliori condizioni possibili, consapevole di rappresentare una soluzione economicamente più accessibile rispetto ad altri attaccanti valutati dal club, persino più di Mateo Pellegrino. La Juve, invece, continua ad attendere un gesto concreto da parte del giocatore, soprattutto sul fronte delle commissioni, considerate l’ostacolo principale per arrivare all’accordo.
Vlahovic tra Juve, Everton e le ultime novità di mercato
Il Barcellona è defilato, il Besiktas sta perdendo la pazienza, ma in Inghilterra c’è l’Everton che sta valutando di mettere sul tavolo una proposta. Vlahovic, però, è molto freddo sui Toffees. Aspetta ancora di capire quante possibilità abbia di tornare alla Juve prima di prendere in considerazione altri piani B. Intanto, lo store online Adidas (non quello della Juve) ha messo in vendita la seconda maglia rosa col cognome Vlahovic e il numero 9. Una semplice casualità, sia chiaro. Fa il paio anche col profilo Instagram non aggiornato da Dusan, che nella biografia appare ancora come giocatore della Juve. Non sono indizi, ma curiosità. Per ora la realtà tiene distante il giocatore dai bianconeri. Alla luce del summit di ieri sera tra Spalletti, Carnevali, Massara e Chiellini, però, qualche scenario da oggi può cambiare.
TORINO - La distanza resta importante. Non sullo stipendio, ma sulle commissioni. La Juve e Dusan Vlahovic hanno ripreso a confrontarsi direttamente. Dopo settimane di segnali indiretti, le parti hanno riaperto il dialogo con l’obiettivo comune di trovare un modo per andare avanti insieme. Le posizioni, però, sono ancora lontane. La società bianconera è pronta a mettere sul tavolo un contratto biennale da circa 6,5 milioni di euro netti a stagione, accompagnato da un bonus alla firma tra i 4 e i 5 milioni. Dal canto suo, Vlahovic punta a condizioni economiche superiori relativamente alle commissioni: tra gli 8 e i 9 milioni di euro. Il divario complessivo tra domanda e offerta si aggira intorno ai 6 milioni, non certo marginale considerando la durata biennale dell’accordo. La Juve, però, non chiude la porta e continua a lavorare per ridurre il gap.
Rinnovo Vlahovic: la Juve aspetta un passo del giocatore
All’interno del club, infatti, non c’è ancora uniformità di pensiero su Dusan, un argomento che in qualche maniera crea imbarazzo. Non a Carnevali e Massara, però, che in questa partita partono da zero. Negli ultimi giorni qualche passo avanti c’è stato, ma non ancora sufficiente per colmare la distanza tra le parti. O almeno non in poche ore. Vlahovic vuole ottenere le migliori condizioni possibili, consapevole di rappresentare una soluzione economicamente più accessibile rispetto ad altri attaccanti valutati dal club, persino più di Mateo Pellegrino. La Juve, invece, continua ad attendere un gesto concreto da parte del giocatore, soprattutto sul fronte delle commissioni, considerate l’ostacolo principale per arrivare all’accordo.