Luciano Spalletti JuventusGetty
23 lug 2026 04:25-04:00
Sono giorni di grande nervosismo per Luciano Spalletti, che si sarebbe sfogato con i giocatori che si stanno allenando alla Continassa ma sono già fuori dal progetto bianconero. Pesa il ritardo della Juventus sul mercato.
Luciano Spalletti se l'era immaginato diverso l'inizio della sua prima vera stagione sulla panchina della Juventus.
Il tecnico sperava infatti di avere già a disposizione gli uomini intorno ai quali costruire il nuovo corso bianconero, invece si ritrova ad allenare molti giocatori che sono ormai fuori dal progetto.
Anche da qui nasce il nervosismo che, secondo 'La Gazzetta dello Sport', avrebbe portato ad un duro sfogo di Spalletti proprio nei confronti di quei calciatori destinati a lasciare la Juventus nelle prossime settimane.
Il tutto mentre il tecnico resta in attesa di notizie positive dal mercato al più presto per iniziare a programmare il futuro.
LO SFOGO DI SPALLETTI
Come detto sopra Spalletti durante uno degli allenamenti di questi giorni alla Continassa si sarebbe lasciato andare ad uno sfogo piuttosto duro.
“Ragazzi, cambiate passo! Io resterò qui, ma molti di voi andranno via”avrebbe ricordato l'allenatore rivolgendosi nei confronti dei giocatori destinati a cambiare aria nelle prossime settimane.
Spalletti ovviamente non ha fatto nomi. Ma le indicazioni in tal senso sono chiare da tempo. Openda dovrebbe essere il primo a salutare destinazione Lione. In uscita ci sono anche i vari Di Gregorio, Cabal, Gatti, Joao Mario, Arthur, Adzic, Zhegrova e Milik.
Una squadra intera, o quasi, che si allena agli ordini di Spalletti pur sapendo che non farà parte del progetto.
IL RITARDO SUL MERCATO
A rendere più nervoso Spalletti è senza dubbio il pesante ritardo che sta accumulando la Juventus sul mercato.
Il tecnico si aspettava di avere già a disposizione almeno il nuovo portiere titolare e la prima punta che deve sostituire Dusan Vlahovic. O in alternativa lo stesso serbo se avesse rinnovato il contratto.
Alisson invece è sfumato all'inizio dell'estate e proprio il mancato arrivo del brasiliano, promesso a Spalletti da Comolli, ha poi portato alla rottura col dirigente francese.
I rapporti tra l'allenatore e la coppia Carnevali-Massara invece sono buoni. La fiducia è reciproca. Ma ad oggi gli unici acquisti restano quelli di Celik a parametro zero e di Ekhator, peraltro già infortunato e neppure sicuro di restare in rosa.
Poco, troppo poco, per mantenere la calma. Anche perché manca appena un mese alla prima giornata di campionato contro il Frosinone.
LE CONDIZIONI DI THURAM E YILDIZ
Di fatto attualmente Spalletti sta lavorando con una sorta di Juventus B.
Gli unici titolari designati a disposizione del tecnico nelle prime settimane di lavoro alla Continassa sono Kalulu, Locatelli e Cambiaso sempre ammesso che per quest'ultimo non arrivino ricche offerte dal mercato.
Spalletti sta cercando di rilanciare Douglas Luiz. In difesa invece Kelly non è sicuro di conservare il posto mentre spera di ritagliarsi spazio nell'undici l'ultimo arrivato Celik, appena strappato alla Roma.
Se a questo si aggiungono le precarie condizioni fisiche di Khephren Thuram e Kenan Yildiz, che devono ancora smaltire i problemi fisici della scorsa stagione, ecco che lo scenario alla Continassa si colora più di nero che di bianco. E spiega il nervosismo malcelato di Spalletti.
COSA CHIEDE SPALLETTI
Ma quali sono le priorità di Spalletti?
Gli obiettivi principali restano quelli indicati al termine della scorsa stagione, ovvero un nuovo portiere e una prima punta di peso.
Tra i pali il sogno è sempre il Dibu Martinez ma l'accordo con l'Aston Villa appare in salita. Ecco perché la Juventus valuta varie piste alternative: da Vicario (oggi favorito) a Suzuki.
Mentre per l'attacco Carnevali continua a lavorare per abbassare le pretese del PSG e riportare Kolo Muani a Torino. Il francese peraltro potrebbe non essere l'unico acquisto nel reparto dato che anche David sembra in partenza. I bianconeri quindi trattano Pellegrino col Parma, un profilo più giovane e con caratteristiche diverse da Kolo Muani.
Spalletti infine vorrebbe anche un altro difensore, preferibilmente di piede mancino e bravo ad impostare l'azione da dietro, ossia l'identikit di Lucumi per cui il Bologna ha recentemente aperto all'ipotesi cessione. Ma prima bisognerà sfoltire la rosa cedendo almeno uno tra Bremer, Gatti e Rugani.