La Gazzetta: "Nel mirino i giocatori sul piede di partenza. L’ultimo Lucio è più nervoso del solito al campo. L’allenatore bianconero si aspettava di più per la ripartenza"
Lo Spalletti furioso: la Juve arranca sul mercato e lui si sfoga in allenamento: “Io resterò qui, ma molti di voi andranno via”
Mg Bergamo 11/04/2026 - campionato di calcio serie A / Atalanta-Juventus / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Luciano Spalletti
23 luglio 2026, tolte Milan, Fiorentina, Como e, al netto della sua dimensione, il Venezia, stiamo assistendo a un mercato — quello di Serie A — che si trascina con insostenibile stanchezza. In parole povere, un mercato deprimente. Tra l’Inter che si fa soffiare colpi quasi fatti, il Napoli che, se non cede, non puoi comprare, e la Juve che, oltre a Ekhator e Çelik, è impelagata tra cessioni che non arrivano e colpi che sfumano (vedi il Dibu). Spalletti sta iniziando a perdere la pazienza. Il punto di Filippo Cornacchia sulla Gazzetta dello Sport.
Juve, Spalletti è furioso
Luciano Spalletti allenatore della Juventus
Si legge sulla Gazzetta:
“Il mercato della Juventus procede a rilento e Spalletti sta perdendo il buon umore. L’ultimo Lucio è più nervoso del solito al campo.* L’allenatore bianconero si aspettava di più per la ripartenza, a cominciare dall’erede di Dusan Vlahovic (ore decisive per Kolo Muani) o il rinnovo dello stesso serbo in scadenza, e in questi giorni di full immersion alla Continassa sta faticando a trattenere la frustrazione per una Signora ancora molto lontana da come se la sarebbe immaginata a maggio nonostante il sesto posto finale e la retrocessione in Europa League.*
I campetti di giugno, con Alisson o il “Dibu” Martinez in porta nella formazione dei sogni, sono rimaste semplice ipotesi insieme alla speranza di cominciare il raduno con almeno un grande nove. “
I giocatori nel mirino
Arkadiusz Milik giocatore polacco della Juventus
Secondo la Gazzetta, Spalletti inizia ad avere fretta. Nel mirino ci sono i calciatori in partenza che però si allenano ancora con il gruppo. Ce ne sono tanti: da Di Gregorio a Cabal, passando per l’ormai sempiterno Arthur, fino ad arrivare a Zhegrova, Openda e Milik. Secondo Cornacchia, il tecnico toscano avrebbe parlato in maniera dura alla squadra, dicendo: “Ragazzi, cambiate passo! Io resterò qui, ma molti di voi andranno via”.