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Lucumi e Kolo Muani: la Juve tratta a oltranza

Juve da costruire. Manca meno di un mese all’inizio del campionato e la rosa bianconera è quanto mai in divenire. Il gruppo che giocherà questa sera in amichevole contro lo Standard Liegi è destinato a cambiare profondamente. Vendere prima di comprare, è il mantra che regna alla Continassa e il tandem composto dall’ad Carnevali e dal dt Massara è di fronte a un’impresa tutt’altro che semplice visti i limitati margini di movimenti imposti dal fair play finanziario. Mezza Juve, se non di più, è in bilico ma la difficoltà di piazzare gli esuberi frena le mosse in entrata. Per ora l’incasso è limitato ai 17,4 milioni ricavati dalla percentuale sulla vendita di Muharemovic dal Sassuolo al Leeds. Il resto è ancora da concretizzare. Come l’eventuale addio di Gatti, che è nel mirino del Napoli, ed è valutato 20-25 milioni o come l’addio di Joao Mario in prestito con diritto di riscatto alla Fiorentina. Proprio in difesa l’obiettivo resta Lucumi del Bologna: l’impressione è che con una proposta da 20 milioni, giocando anche sui bonus, si possa convincere il club emiliano che guarda con interesse però alla possibile asta generata dall’interesse di Galatasaray e Besiktas. L’alternativa potrebbe essere il milanista Tomori, pupillo di Massara dai tempi del Milan. Bremer invece sembra intenzionato a restare, nonostante sia entrato in scena nei giorni scorsi il Galatasaray con una proposta di ingaggio da 8 milioni a stagione. Il brasiliano rientrerà lunedì dalle vacanze post Mondiali, prima del previsto, e questo viene letto come un segnale.

Emergenza

In attacco è emergenza. Il reparto al momento è ridotto all’osso, tra infortuni, ferie post Mondiale e flop ereditati dalla scorsa stagione. Continua il pressing per Kolo Muani nella speranza che il Psg accetti la proposta da 40 milioni, oltre la quale la Juve non è intenzionata ad andare. L’auspicio è che il lavoro sui bonus e sulla percentuale di rivendita possa convincere il club bi-campione d’Europa a dare finalmente il semaforo verde. E poi c’è Mateo Pellegrino del Parma, non il primo nella lista delle priorità in questo momento - perché oltre a Kolo Muani c’è anche il tema portiere da risolvere in fretta - ma comunque un obiettivo concreto per il quale la Juve sta lavorando con il club emiliano. C’è una richiesta da 30 milioni e c’è un’idea di impostare un affare sui 22-25 milioni tra prestito oneroso e diritto di riscatto che diventerebbe obbligo con la qualificazione dei bianconeri a una coppa europea. A centrocampo, infine, il grande obiettivo resta Kessie, con alternativa André del Corinthians. Ma prima bisogna sfoltire il reparto.

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