tuttosport.com

Calciomercato Juve, il derby dei portieri: Dibu Martinez più lontano. Si sbloccano due cessioni

25 luglio 2026, 10:34

2

min

La soluzione perfetta parlerebbe giapponese, con una curiosa inflessione emiliana, ma la sua attuazione non è affatto semplice. Zion Suzuki è il portiere che, in questa fase, la Juventus ha messo in cima alla lista delle proprie preferenze, ma sul cui acquisto ci sono oggettive difficoltà di tempistiche e di concorrenza, più che economiche. Perché per questo aspetto l’ipotesi sarebbe quella di stornare sul giapponese la cifra che si voleva investire su Pellegrino, l’attaccante argentino su cui si ragiona da tempo con il Parma. Il fatto è che Suzuki ha altre opzioni e tutte paiono piuttosto vantaggiose rispetto a quella bianconera. In Premier, ma soprattutto dal Psg che è molto interessato al giapponese a cui, per evitare ulteriori irrigidimenti sulla trattativa per Kolo Muani, la Juve non intende creare intralci.

Scalda sempre di meno, invece, la soluzione che porta a Emiliano “Dibu” Martinez per ragioni tecniche: al Mondiale qualche fatica l’ha evidenziata, anche se si arrangia con il mestiere, e in più c’è l’aspetto sanitario legato all’infortunio al dito; e per ragioni anagrafiche legate al costo di un’operazione che si avvicinerebbe ai trenta milioni. Troppi. Ecco che, così, la soluzione più immediata, indolore e tecnicamente logica porta a Guglielmo Vicario.

Vicario vuole la Serie A

Il portiere, a lungo vice di Donnarumma in Nazionale e perfino acclamato a titolare quando Gigio visse un periodo di crisi subito dopo l’addio al Milan, non è vede l’ora di tornare in Serie A ed è motivato a rilanciare la sua carriera e a mettere definitivamente da parte le difficoltà, anche personali oltre che fisiche, dell’ultimo periodo che gli sono costate la titolarità nel Tottenham. De Zerbi, peraltro, non lo ha convocato per la tournée che gli Spurs disputeranno in Asia ed è indubbio che questo rappresenti un assist per la Juventus: attendere ancora qualche giorno affinché gli inglesi siano disposti ad accettare la soluzione del prestito. A fine stagione, anche in considerazione del rendimento del portiere che ha un contratto fino al 2028, si discuterà di eventuale riscatto. E Di Gregorio? Lui è ormai in uscita ma non ci sono in vista soluzione concrete. La Juve aveva provato a parlarne con l’Atalanta (del ds Giuntoli, colui che aveva portato l’ex monzese a Torino e quindi, evidentemente, un suo estimatore) in uno scambio con Carnesecchi, ma i bergamaschi hanno risposto che non accettano contropartite e hanno fissato il prezzo a non meno di 40 milioni. Niente da fare e, dunque, si dovrà attendere.

Juve, Openda in uscita

Definita, invece, la partenza di Lois Openda che diventerà un giocatore del Lione dopo l’amichevole di oggi con lo Standard Liegi, tempistica dilatata per il vuoto nell’attacco della Juventus. L’attaccante belga andrà in Francia, e a Lione i tifosi sono entusiasti del suo arrivo, con la formula del prestito oneroso e con l’ingaggio a carico del club francese: una soluzione che libera uno slot in attacco e che abbassa il monte ingaggi in attesa di poter contare sull’arrivo di Kolo Muani. Un’altra uscita è quella che riguarda Joao Mario, anche questa volta in prestito. Il terzino portoghese è infatti molto vicino alla Fiorentina con un prestito oneroso e un diritto di riscatto fissato a 8 milioni. Infine Vasilije Adzic è nei pensieri di Genoa e, soprattutto, Cagliari.

La soluzione perfetta parlerebbe giapponese, con una curiosa inflessione emiliana, ma la sua attuazione non è affatto semplice. Zion Suzuki è il portiere che, in questa fase, la Juventus ha messo in cima alla lista delle proprie preferenze, ma sul cui acquisto ci sono oggettive difficoltà di tempistiche e di concorrenza, più che economiche. Perché per questo aspetto l’ipotesi sarebbe quella di stornare sul giapponese la cifra che si voleva investire su Pellegrino, l’attaccante argentino su cui si ragiona da tempo con il Parma. Il fatto è che Suzuki ha altre opzioni e tutte paiono piuttosto vantaggiose rispetto a quella bianconera. In Premier, ma soprattutto dal Psg che è molto interessato al giapponese a cui, per evitare ulteriori irrigidimenti sulla trattativa per Kolo Muani, la Juve non intende creare intralci.

Scalda sempre di meno, invece, la soluzione che porta a Emiliano “Dibu” Martinez per ragioni tecniche: al Mondiale qualche fatica l’ha evidenziata, anche se si arrangia con il mestiere, e in più c’è l’aspetto sanitario legato all’infortunio al dito; e per ragioni anagrafiche legate al costo di un’operazione che si avvicinerebbe ai trenta milioni. Troppi. Ecco che, così, la soluzione più immediata, indolore e tecnicamente logica porta a Guglielmo Vicario.

Read full news in source page