27 luglio 2026, 10:28
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Luciano Spalletti lo sa: deve avere molta pazienza. Il mercato della Juve è fatto di obiettivi dichiarati, ma anche di opportunità da cogliere. Con qualsiasi formula: dal titolo definitivo al prestito secco, al tecnico è stato garantito che la squadra a fine sessione sarà più competitiva. Con due giocatori per ogni ruolo. E con caratteristiche variegate, proprio come chiede Lucio, che vuole avere le mani libere sul modulo.
Due trequartisti o tre, ma anche la difesa a tre o a quattro, i due in mezzo e persino le due punte: Spalletti è disposto a cambiare volto alla Juve a seconda delle circostanze. Anche perché l’Europa League di giovedì impone una rotazione massiccia e non si può pensare di arrivare a fine stagione con 15/16 giocatori spremuti fino all’osso.
Juve, le richieste di Spalletti in attacco
Intanto, tra i dettami dell’allenatore, c’è una chiara esigenza in attacco: un centravanti di movimento e uno d’area di rigore. Se Randal Kolo Muani è facile identificarlo nella prima descrizione (per la sua attitudine ad agire pure da esterno offensivo), il secondo si riassume in una precisa tipologia di punta: uno come Dusan Vlahovic, il preferito per eccellenza da Spalletti, o in alternativa Mateo Pellegrino, una scommessa molto intrigante che Carnevali e Massara stanno sondando in prestito. Occhio, però, alle tempistiche d’uscita di Jonathan David, intenzionato fino a fine agosto a giocarsi le sue carte alla Continassa. Può ritardare, infatti, l’arrivo di un secondo attaccante. Tra questi, nei sondaggi di Massara, figura pure Joshua Zirkzee. Il più simile a David per caratteristiche, non un ibrido come Jeff Ekhator, talentuosa via di mezzo tra Kolo Muani e Vlahovic. La caccia oltre al francese, che la Juve sta cercando di chiudere nel più breve tempo possibile, non durerà pochi giorni.
Il sogno Brahim Diaz e la situazione a centrocampo
Tornando indietro di qualche metro, impossibile da nascondere, il grande sogno per la trequarti è sempre Brahim Diaz. Spalletti ha individuato nel nazionale marocchino la pedina ideale per compensare la mancanza denunciata subito dopo il pareggio contro il Verona: «Ci manca un po’ di qualità vera nell’angusto, nella palude della trequarti, nello spazio tra difensore e centrocampisti avversari». Gli piace tanto Brahim. Perché sa interpretare tanti ruoli sulla trequarti. E stuzzica pure l’appetito di Massara, che l’ha già avuto al Milan: ci proveranno fino all’ultimo secondo. In mezzo al campo, al netto di tanti giocatori in esubero e di alcuni ancora sotto esame (su tutti Miretti e Douglas Luiz, che attendono una valutazione definitiva da parte della Juve), l’elemento già prenotato è Franck Kessié: pronto per vestire la maglia bianconera, con una trattativa che si sta definendo sempre meglio. Prima, però, bisogna sfoltire il reparto, appesantito da tanti uomini al momento sul mercato.
Juve, tutti i nomi per la retroguardia difensiva
Tra difesa e porta, invece, ci sono diversi nodi da sciogliere. Spalletti ha una fiammella di speranza ancora accesa per Dibu Martinez, ma accoglierebbe a braccia aperte pure Zion Suzuki. Vicario non è mai stato il primo della lista bianconera, ma resta il più facilmente accessibile.
E non è poco, in un mercato portieri non particolarmente ricco per il margine operativo che ha la Juve. La retroguardia, invece, può crescere con due innesti: John Stones per l’esperienza e il profilo internazionale (e può giocare pure in mezzo al campo), ma anche John Lucumi, abile nella prima impostazione e anche feroce negli uno contro uno. Tutta gente pronta e pensata per un salto di qualità. Immaginata per alzare il livello degli allenamenti e per non cadere in partita nelle stesse trappole dello scorso anno. Spalletti aspetta, ma sa di avere alle spalle una società che lo ascolterà giorno dopo giorno, condividendo con lui ogni pensiero. Come già fatto, del resto, poco prima di chiudere la trattativa Muharemovic, poi migrato verso Leeds.
Luciano Spalletti lo sa: deve avere molta pazienza. Il mercato della Juve è fatto di obiettivi dichiarati, ma anche di opportunità da cogliere. Con qualsiasi formula: dal titolo definitivo al prestito secco, al tecnico è stato garantito che la squadra a fine sessione sarà più competitiva. Con due giocatori per ogni ruolo. E con caratteristiche variegate, proprio come chiede Lucio, che vuole avere le mani libere sul modulo.
Due trequartisti o tre, ma anche la difesa a tre o a quattro, i due in mezzo e persino le due punte: Spalletti è disposto a cambiare volto alla Juve a seconda delle circostanze. Anche perché l’Europa League di giovedì impone una rotazione massiccia e non si può pensare di arrivare a fine stagione con 15/16 giocatori spremuti fino all’osso.
Juve, le richieste di Spalletti in attacco
Intanto, tra i dettami dell’allenatore, c’è una chiara esigenza in attacco: un centravanti di movimento e uno d’area di rigore. Se Randal Kolo Muani è facile identificarlo nella prima descrizione (per la sua attitudine ad agire pure da esterno offensivo), il secondo si riassume in una precisa tipologia di punta: uno come Dusan Vlahovic, il preferito per eccellenza da Spalletti, o in alternativa Mateo Pellegrino, una scommessa molto intrigante che Carnevali e Massara stanno sondando in prestito. Occhio, però, alle tempistiche d’uscita di Jonathan David, intenzionato fino a fine agosto a giocarsi le sue carte alla Continassa. Può ritardare, infatti, l’arrivo di un secondo attaccante. Tra questi, nei sondaggi di Massara, figura pure Joshua Zirkzee. Il più simile a David per caratteristiche, non un ibrido come Jeff Ekhator, talentuosa via di mezzo tra Kolo Muani e Vlahovic. La caccia oltre al francese, che la Juve sta cercando di chiudere nel più breve tempo possibile, non durerà pochi giorni.