27 luglio 2026, 10:30
3
min
La volontà c’è, l’ottimismo anche: dalle parti della Continassa si stanno organizzando per accogliere in settimana un colpo, forse due se andranno a dama i giusti incastri. Se non sarà una corsa contro il tempo, poco ci manca: l’idea dell’ad Carnevali, condivisa con il dt Massara e il ds Ottolini, è di mettere Spalletti nelle condizioni di avere i due rinforzi di cui ha bisogno prima di salire sull’aereo per Hong Kong, tappa numero uno del tour bianconero in oriente. Dunque prima di domenica, in una settimana che si preannuncia decisiva per il mercato in entrata della Juventus, dopo aver perfezionato un paio di uscite (Openda e Joao Mario): le priorità erano e rimangono un attaccante titolare e il nuovo portiere, ciò che chiede Spalletti di fatto dalla fine della passata stagione, quindi quando al comando della nave bianconera c’era ancora Comolli. Il reparto numericamente più povero è quello offensivo: non per quanto riguarda gli esterni, per i quali anzi c’è sovrabbondanza in attesa di chiarire anche la posizione di Nico Gonzalez. Aspettando un colpo nel ruolo di trequartista (ma anche in questo caso serve prima operare qualche cessione).
Juventus, le ore di Kolo Muani
Spalletti è pronto ad accogliere il centravanti in modo da poterci lavorare in tournée. Sono i giorni, forse le ore, di Kolo Muani: una rincorsa cominciata l’estate scorsa e non ancora conclusa positivamente. Anche se alla Continassa, al netto delle sorprese che nel mercato possono sempre capitare, c’è un po’ più di ottimismo rispetto a qualche settimana fa. C’è soprattutto la consapevolezza che sconfina nella profonda convinzione di aver fatto tutto il possibile per accontentare il Psg e l’attaccante: l’asticella dell’offerta per il francese è stata progressivamente spostata verso l’alto fino a formulare un prestito oneroso con un obbligo condizionato sulla base di oltre 40 milioni di parte fissa. Uno sforzo che la Juve ritiene sufficiente per definire l’accordo tra le parti e chiudere la telenovela già nelle prossime ore, quantomeno a inizio settimana e dunque in tempo per salire sull’aereo per Hong Kong.
Spalletti, dal ritorno di Vlahovic agli svincolati
Ma Spalletti si aspetta anche un’altra mossa in attacco: da Pellegrino a Zirkzee fino a un (clamoroso) ritorno di Vlahovic, ogni opzione è da tenere viva. Ma occhio anche ad altri reparti e pure al mercato dei parametri zero. Come già successo per Celik, Carnevali e Massara si muovono a fari spenti pure sugli svincolati: si segnalano nuovi contatti per John Stones, già seguito a giugno prima dell’inizio del Mondiale e ora tornato di moda. Chiusa con tanti successi l’avventura al Manchester City, il centrale è seguito da tanti club di Premier e pure dall’Inter, però i bianconeri stanno valutando la fattibilità dell’operazione: di sicuro, Stones è un profilo che, sotto l’aspetto tecnico-tattico ma anche per personalità ed esperienza, piace molto a Spalletti. Come del resto un altro parametro zero, Franck Kessie, per il centrocampo, anche se prima è necessario perfezionare delle uscite.
Fortini l'obiettivo per la fascia. E Suzuki...
La Juventus dovrà anche intervenire sulle fasce: con Celik una casella è già stata riempita, tuttavia manca una alternativa a Cambiaso sulla sinistra. Un profilo che può tornare di moda è Niccolò Fortini, classe 2006, prodotto del settore giovanile della Fiorentina: il suo contratto con il club viola è in scadenza tra meno di un anno, a giugno 2027, ma in ogni caso la Fiorentina partirebbe da una valutazione intorno ai 10/15 milioni per il giovane terzino sinistro. Capitolo portiere: una vera e propria Odissea, tanto per seguire le mode cinematografi che del momento. Dentro o fuori per Dibu Martinez con l’Aston Villa, anche se le quotazioni sono in ribasso. Resta viva la pista Suzuki, ma è un affare costoso e il Parma non può fare sconti per il suo numero uno, la strada più semplice resta sempre quella di Vicario, fuori dai programmi del Tottenham, con Trubin e Atubolu possibili alternative.
Juve, fuori due. Pure Joao Mario dopo Openda
La Juventus si sta cominciando a muovere anche in uscita, passaggio fondamentale per poter operare in entrata: la rosa è da sfoltire e gli esuberi sono ancora tanti, però qualche passo in avanti nelle ultime ore c’è stato. Lois Openda è atteso a Lione per le visite mediche propedeutiche alla firma sul contratto: prestito oneroso da 3 milioni con il club bianconero che darà una mano nel pagamento dell’ingaggio dell’attaccante belga. Il quale a Liegi ha salutato tutti, tra compagni, staff, dirigenti e tanti amici connazionali. Al Lione cercherà di rilanciarsi dopo una stagione a dir poco difficile: se lo augura anche la Juventus, per il mercato del futuro. Nel presente, si avvicina un’altra uscita, sempre in prestito con diritto di riscatto: Joao Mario è ormai a un passo dalla Fiorentina. Accordo in via di definizione dopo un corteggiamento durato mesi: ormai da un po’ il club viola aveva messo la freccia sul Bologna per il terzino portoghese, che non ha mai convinto del tutto Spalletti. La Fiorentina dovrà perfezionare delle cessioni, ma nel frattempo i bianconeri liberano spazio, in attesa di altre uscite: la dirigenza juventina lavora per trovare soluzioni appetibili per i centrocampisti brasiliani Arthur e Douglas Luiz.
La volontà c’è, l’ottimismo anche: dalle parti della Continassa si stanno organizzando per accogliere in settimana un colpo, forse due se andranno a dama i giusti incastri. Se non sarà una corsa contro il tempo, poco ci manca: l’idea dell’ad Carnevali, condivisa con il dt Massara e il ds Ottolini, è di mettere Spalletti nelle condizioni di avere i due rinforzi di cui ha bisogno prima di salire sull’aereo per Hong Kong, tappa numero uno del tour bianconero in oriente. Dunque prima di domenica, in una settimana che si preannuncia decisiva per il mercato in entrata della Juventus, dopo aver perfezionato un paio di uscite (Openda e Joao Mario): le priorità erano e rimangono un attaccante titolare e il nuovo portiere, ciò che chiede Spalletti di fatto dalla fine della passata stagione, quindi quando al comando della nave bianconera c’era ancora Comolli. Il reparto numericamente più povero è quello offensivo: non per quanto riguarda gli esterni, per i quali anzi c’è sovrabbondanza in attesa di chiarire anche la posizione di Nico Gonzalez. Aspettando un colpo nel ruolo di trequartista (ma anche in questo caso serve prima operare qualche cessione).
Juventus, le ore di Kolo Muani
Spalletti è pronto ad accogliere il centravanti in modo da poterci lavorare in tournée. Sono i giorni, forse le ore, di Kolo Muani: una rincorsa cominciata l’estate scorsa e non ancora conclusa positivamente. Anche se alla Continassa, al netto delle sorprese che nel mercato possono sempre capitare, c’è un po’ più di ottimismo rispetto a qualche settimana fa. C’è soprattutto la consapevolezza che sconfina nella profonda convinzione di aver fatto tutto il possibile per accontentare il Psg e l’attaccante: l’asticella dell’offerta per il francese è stata progressivamente spostata verso l’alto fino a formulare un prestito oneroso con un obbligo condizionato sulla base di oltre 40 milioni di parte fissa. Uno sforzo che la Juve ritiene sufficiente per definire l’accordo tra le parti e chiudere la telenovela già nelle prossime ore, quantomeno a inizio settimana e dunque in tempo per salire sull’aereo per Hong Kong.