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27 lug 2026 12:32-04:00
Thiago Motta è fermo ormai da più di un anno dopo l'esonero da parte della Juventus, ma aveva fatto benissimo al Bologna conquistando una storica qualificazione in Champions League. E ora potrebbe ripartire dalla panchina azzurra.
L'Italia cerca ancora il suo Ct e il nome giusto potrebbe essere quello di Thiago Motta.
Mancini e Conte, rispettivamente i preferiti di Malagò e dei club di Serie A, non convincono però Maldini e Leonardo che sarebbero pronti a rassegnare le dimissioni se non venissero seguite le loro indicazioni.
Thiago Motta, invece, è un profilo molto gradito sia al presidente del Club Italia che al suo Advisor. E alla fine potrebbe mettere d'accordo tutti tra Lega e Federcalcio.
Ma com'è andata la carriera di Thiago Motta da allenatore?
GLI INIZI IN PANCHINA TRA PSG E GENOA
Thiago Motta inizia a muovere i primi passi da allenatore a Parigi, dove ha chiuso la sua carriera da calciatore.
L'italo-brasiliano guida per una stagione la formazione Under 19 chiudendo al secondo posto in campionato e raggiungendo gli ottavi di Youth League, ma lascia di comune accordo col club.
La prima esperienza tra i grandi è in Serie A, dove ad offrirgli un'occasione è il Genoa, altro club in cui Thiago Motta ha giocato. In dieci partite però ottiene solo due vittorie e nel dicembre 2019 viene esonerato con la squadra ultima in classifica.
Poco male perché il giovanissimo tecnico avrà modo di rifarsi a pochi chilometri di distanza.
LO SPEZIA E LA STORIA COL BOLOGNA
Thiago Motta torna in pista nell'estate 2021 quando accetta l'incarico di allenatore dello Spezia.
La stagione si conclude con la salvezza, ottenuta con una giornata d'anticipo. Il tutto al termine di un campionato di tutto rispetto durante cui i liguri si tolgono la soddisfazione di battere in casa sia il Milan che il Napoli.
Nonostante tutto però le parti decidono di separarsi. All'inizio della stagione successiva così Thiago Motta viene chiamato dal Bologna per sostituire Sinisa Mihajlovic. I rossoblù chiuderanno con un ottimo nono posto. L'italo brasiliano ottiene 48 punti in 32 partite.
Ma la consacrazione di Thiago Motta da allenatore arriverà l'anno dopo quando il suo Bologna arriva addirittura quarto centrando una storica qualificazione in Champions League.
Un cammino trionfale che convince la Juventus a ripartire da lui per aprire un nuovo ciclo.
IL FLOP ALLA JUVENTUS
Thiago Motta firma con la Juventus per tre stagioni. Ma la sua esperienza sulla panchina bianconera sarà molto breve e per nulla positiva.
Il cammino della squadra in Champions League si interrompe già ai playoff. La Juventus esce troppo presto anche dalla Coppa Italia, dove viene eliminata dall'Empoli terzultimo in Serie A.
Al termine di quella partita arriva la prima rottura tra Thiago Motta e i giocatori. Il tecnico, infatti, davanti ai microfoni usa toni molto duri: "Sbagliare un passaggio o un controllo non è un problema. Ma non accetto questo comportamento in campo . Provo vergogna. Possiamo sbagliare, ma l’atteggiamento del primo tempo è stato vergognoso. Ho sbagliato. Non abbiamo meritato sul campo di andare in semifinale. Ripercussioni? Spero che le critiche siano forti. Il pubblico è stato anche gentile con noi. Spero in una reazione dei nostri giocatori sin da subito. Per me è inammissibile, chiediamo scusa ai tifosi, alla società e alla storia del club. Ho visto una squadra che pretende le cose senza meritarle".
Un mese dopo, in seguito a due pesanti sconfitte in campionato contro Atalanta e Fiorentina senza segnare neppure un goal, arriva l'inevitabile esonero. E da allora Thiago Motta è rimasto senza panchina.
LA STIMA DI LEONARDO
Nonostante l'ultima disastrosa esperienza alla Juventus, Thiago Motta resta tra i tecnici più apprezzati soprattutto dagli addetti ai lavori.
Qualche tempo fa ad esempio proprio Leonardo, oggi Advisor della FIGC, lo aveva sponsorizzato per la panchina del PSG.
"Per me Motta al Psg sarebbe geniale: conosce il club, ha un'estetica, vuole fare bel gioco, adora Parigi. È un mio rammarico non vederlo in panchina”aveva dichiarato a 'La Gazzetta dello Sport'.
Leonardo d'altronde ha allenato Thiago Motta all'Inter prima di portarlo proprio al PSG come giocatore quando era dirigente del club francese.
Un rapporto che dura da anni e che ora potrebbe avere il suo peso nella scelta finale sul nuovo Ct dell'Italia.