Attesa Kolo Muani. È la settimana dell’attaccante e la Juve per questo continua a lavorare per concretizzare il primo grande colpo dell’estate. È sempre il bomber francese l’obiettivo della Continassa e l’auspicio dei dirigenti bianconeri è di chiudere il prima possibile. All’orizzonte c’è la tournée a Hong Kong e Perth e quindi l’intenzione dell’ad Carnevali e del dt Massara è quella di garantire a Spalletti un innesto in attacco che permetta di ovviare alla situazione complicata, in un reparto mai come in questo periodo con poche alternative a disposizione tra infortuni, gestione dei carichi di lavoro e vacanze post Mondiale. Attesa e fiducia: la palla è nel campo dei dirigenti del Psg che devono dare una risposta all’offerta da 40 milioni più bonus che nelle intenzioni juventine deve essere quella decisiva per portare al traguardo la trattativa. Si è lavorato appunto sui bonus, ma anche sulla percentuale della eventuale futura rivendita per avvicinarsi ai 50 milioni chiesti dai parigini, cifra che però la Juve non può raggiungere per evidenti ragioni di sostenibilità dell’operazione. La speranza è di riuscire a portare a Torino Kolo Muani entro la partenza per la tournée (domenica) in modo da aggiungerlo ai convocati. In attesa dei big, ieri al JMedical si è visto Tegra Bolongo, giovanissimo talento svizzero di origine congolese, classe 2010, di professione attaccante e in arrivo dal Losanna. La Juve l’ha strappato all’Inter e il giovane sarà aggregato alla formazione U17.
Per Suzuki serve uno sforzo
E tra i pali? Le prime due amichevoli estive hanno confermato l’affidabilità di Perin, decisivo sia a Basilea (un rigore parato), sia a Liegi, ma la Juve è intenzionata a percorrere la strada del rinnovamento cambiando il titolare, Michele Di Gregorio. Spalletti pensa sempre al sogno Dibu Martinez, perché intende aggiungere esperienza e leadership ma i costi e la resistenza dell’Aston Villa fanno allontanare la possibilità di vedere in bianconero il numero uno dell’Argentina. Così Lucio guarda con favore anche all’opzione alternativa che porta a Zion Suzuki. Il numero uno del Parma però è al centro di una doppia offensiva: c’è quella della Signora e c’è quella del Paris Saint Germain. La prospettiva di raggiungere i bi-campioni d’Europa alletta naturalmente il portiere giapponese ma a Parigi difficilmente avrebbe il posto da titolare assicurato visto che Luis Enrique appare intenzionato a puntare ancora su Safonov. Diverso sarebbe lo scenario con la Juve: Spalletti, che ne apprezza molto le qualità nel gioco con i piedi, consegnerebbe immediatamente a Suzuki la porta bianconera. Il nodo sono anche i 30 milioni richiesti dal Parma: servirebbe uno sforzo da parte della Continassa, già alle prese con investimenti in altri reparti e con pochi margini di manovra sul mercato. Così non tramonta l’ulteriore pista a disposizione del club bianconero, che porta a Vicario. Il portiere italiano non rientra più nei piani del Tottenham di De Zerbi e infatti non sta partecipando alla tournée estiva del club inglese. Ufficialmente per i postumi di un problema fisico ma anche, e forse soprattutto, perché può essere ceduto. La Juve, in caso di affondo, pensa a un prestito con diritto di riscatto così da rendere sostenibile l’affare dal punto di vista economico. ©riproduzione riservata
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