28 luglio 2026, 09:58
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TORINO - Michele Di Gregorio e Mattia Perin hanno iniziato la stagione col piede giusto. Pochi pericoli corsi nelle amichevoli contro Basilea e Standard Liegi, ma sempre attenti, reattivi e presenti. Zero sbavature. Una buona notizia per Luciano Spalletti certamente, ma anche per la società, che in questo modo cerca di prendere ulteriore tempo nella ricerca del nuovo numero uno.
Le parole di Spalletti
Lucio non ha mai nascosto l’esigenza, nemmeno al termine del successo in Belgio di sabato scorso: «Stiamo cercando un altro portiere, molti troveranno caselle nuove nel corso del mercato. Lui può cambiare squadra, sì, ma noi dobbiamo fare un rafforzamento attento e oculato». Risposta con riferimento a Dibu Martinez, candidato che però sta perdendo forza col passare dei giorni: resta il preferito di Spalletti, ma l’Aston Villa non cede sulla richiesta economica (oltre 10 milioni) e la Juve non intende svenarsi per un portiere molto forte, ma prossimo ai 34 anni.
L'offerta Juve al Parma
Così Carnevali e Massara, dopo i primi sondaggi risalenti a fine giugno, hanno ripreso in mano il dossier Zion Suzuki del Parma. Profilo che unisce tutti all’interno della società: ritenuto già pronto per il grande salto dalla provincia alla Juve, giovane e soprattutto in prospettiva rivendibile anche a cifre mostruose, in virtù di un mercato relativo agli estremi difensori sempre più simile ad una bottega di lusso.
La Juve ha presentato un’offerta ai ducali: circa 22 milioni più bonus. Ancora lontana dai 30 chiesti da Federico Cherubini, che ovviamente sta annusando la possibilità di animare una vera e propria asta. Con una rivale più accreditata di tutte le altre: il Psg. Il piano dei francesi prevede due strade: prendere Suzuki e affiancarlo a Safonov, con Chevalier destinato a lasciare il Parco dei Principi, oppure spedirlo in prestito almeno per una stagione per osservarne la maturazione. In un contesto, però, differente dal Parma.
Le alternative a Suzuki
Tra Juve e Psg un altro argomento in ballo, oltre al tavolo già apparecchiato per Kolo Muani. Può nascere una sfida di mercato, sebbene Carnevali e Massara non intendano partecipare ad alcun tipo di asta per l’ottimo giapponese: i bianconeri possono valutare di ritoccare l’offerta, senza però toccare il tetto dei 30 milioni, ritenuto eccessivo in considerazione dei reparti che alla Continassa devono ancora sistemare (soprattutto negli ultimi trenta metri). Trubin del Benfica e Atubolu del Friburgo piacciono, ma hanno valutazioni molto alte. Motivo per cui sullo sfondo resta sempre Guglielmo Vicario. L’estremo difensore friulano attende nuovi segnali da Torino: è il più facile da prendere ed è anche il meno impegnativo dal punto di vista della formula col Tottenham.
La strategia Juve
Alla Continassa vivono col cauto ottimismo di chi sa bene che la trattativa si possa chiudere da un momento all’altro in prestito oneroso con diritto di riscatto. Ma prima di andare a dama con Vicario, reduce da una stagione molto difficile con gli Spurs ed escluso dalla pre-season (De Zerbi punta su Kinsky, Dubravka e Austin), la Juve vuole verificare con attenzione ogni singola possibilità che il mercato offre. Suzuki rientra tra queste: ha un profilo ritenuto adatto per valore tecnico attuale e spendibilità futura. Spalletti, in ogni caso, per la tournée preferisce prima di tutto abbracciare un nuovo attaccante. Per il portiere, pur di ottenere un nome che lo convica al 100%, è disposto ad attendere. Difficilmente, però, si potrà riaprire un varco per Dibu Martinez: operazione troppo onerosa per avere ancora futuro.
TORINO - Michele Di Gregorio e Mattia Perin hanno iniziato la stagione col piede giusto. Pochi pericoli corsi nelle amichevoli contro Basilea e Standard Liegi, ma sempre attenti, reattivi e presenti. Zero sbavature. Una buona notizia per Luciano Spalletti certamente, ma anche per la società, che in questo modo cerca di prendere ulteriore tempo nella ricerca del nuovo numero uno.
Le parole di Spalletti
Lucio non ha mai nascosto l’esigenza, nemmeno al termine del successo in Belgio di sabato scorso: «Stiamo cercando un altro portiere, molti troveranno caselle nuove nel corso del mercato. Lui può cambiare squadra, sì, ma noi dobbiamo fare un rafforzamento attento e oculato». Risposta con riferimento a Dibu Martinez, candidato che però sta perdendo forza col passare dei giorni: resta il preferito di Spalletti, ma l’Aston Villa non cede sulla richiesta economica (oltre 10 milioni) e la Juve non intende svenarsi per un portiere molto forte, ma prossimo ai 34 anni.