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Theo Hernandez si offre alla Juve! Il ruolo di Massara e le condizioni per il colpo

29 luglio 2026, 07:32

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TORINO - Massimiliano Allegri un anno fa sarebbe stato ben felice di tenerselo al Milan. Ma col Diavolo era finita, non c’erano proprio più margini per andare avanti. Theo Hernandez, poi, si è sempre sentito sentimentalmente legato alla vecchia dirigenza. In particolare a Paolo Maldini, l’uomo che sin dall’incontro di Ibiza dell’estate 2019 ha scelto di portarlo a San Siro, creando i presupposti per un matrimonio sicuramente molto intenso, nel bene e nel male. Anche Ricky Massara è stato un riferimento importante per il francese.

Theo, così è andato via dal Milan

La nuova corrente rossonera, però, ha finito per spazzare via antichi legami e ricordi anche vincenti, come lo scudetto conquistato nel 2022. Così Theo Hernandez ha scelto l’Al-Hilal: la soluzione ideale per cambiare aria, per vivere un’esperienza familiare nuova e per ingrossare un portafoglio che già dopo un solo anno in Arabia Saudita straborda.

D’altronde, ha avuto 20 milioni di buoni motivi per cambiare aria, per scegliere un contesto meno competitivo. Anche rischiando di perdere il Mondiale, ma su questo aspetto Didier Deschamps ha mantenuto la parola data. In America, al 100% della condizione, l’avrebbe portato a prescindere dalla sua uscita di scena dall’Europa.

Juve, proposto Theo

Adesso, però, Theo Hernandez spera di rientrare. Di riaffacciarsi al grande calcio e di riprendere in mano una carriera che a quasi 29 anni è tutt’altro che sul viale del tramonto. L’ha dimostrato con la Francia: Theo Hernandez se sta bene ha ancora il suo perché. Ha fisicità e tecnica per dire ancora la propria ad altissimi livelli. Sogna, in particolare, un ritorno in un top club europeo. Per ora l’agente Manuel García Quilón l’ha proposto in Italia: alla Juve e al Napoli.

L’ha offerto, l’ha messo sul tavolo e ha fatto capire che alle giuste condizioni può rimettersi in gioco in Serie A. L’ha specificato anche a Ricky Massara, felice di toccare con mano la voglia di Theo di tornare ad essere un padrone assoluto della fascia sinistra. L’Al-Hilal lo ritiene un esubero, uno di quei giocatori che può partire di fronte ad una possibilità concreta d’uscita. Anche in prestito.

Cambiaso, la posizione della Juve

I numeri di Theo Hernandez in Serie A sono notevoli: 195 presenze col Milan, arricchite da 31 gol e 27 assist. Per uno che presidia la corsia mancina in difesa numeri niente male. Sul gradimento di tutta la Juve nessun dubbio: lo apprezza Massara, lo stima Spalletti. Impossibile non considerare Theo un top player, un potenziale salto di qualità in una fascia ora presidiata da Andrea Cambiaso. Alla Continassa non escludono a priori una partenza del laterale azzurro.

Mancano, però, le offerte: Barcellona, Chelsea, Inter e Como si sono limitate a dei sondaggi esplorativi. Così Cambiaso, che sa di essere in vetrina, a Liegi ha scelto la linea della prudenza sul futuro: «Restare qui? Direi di sì, penso di sì. Ogni giorno c’è uno che deve andare via, preso dal Manchester City, dal Barcellona o dal Real Madrid. Ci siamo abituati, fa parte del gioco».

Massara possibile motivazione

Solo l’uscita di Cambiaso può far drizzare le antenne alla Juve su Theo Hernandez, che dovrebbe per accettare un maxi sacrificio per rientrare in Italia. La Juve sugli ingaggi ha una posizione molto chiara: non sfondare il tetto imposto dai 7 milioni di Kenan Yildiz. Sforare non è un verbo contemplato da Carnevali e Massara, nemmeno per giocatori dal passato di grande spessore in Italia. Quilón si è fatto sentire anche con Giovanni Manna a Napoli. Risposta? Vediamo. Un po’ la stessa frase datagli in pasto dal nuovo capo dell’area sportiva bianconera.

Il ritorno di Theo Hernandez in Europa è certamente più facile da orchestrare in Premier League, in Italia le cifre del francese classe ‘97 fanno tremare i polsi di qualsiasi dirigenza.

TORINO - Massimiliano Allegri un anno fa sarebbe stato ben felice di tenerselo al Milan. Ma col Diavolo era finita, non c’erano proprio più margini per andare avanti. Theo Hernandez, poi, si è sempre sentito sentimentalmente legato alla vecchia dirigenza. In particolare a Paolo Maldini, l’uomo che sin dall’incontro di Ibiza dell’estate 2019 ha scelto di portarlo a San Siro, creando i presupposti per un matrimonio sicuramente molto intenso, nel bene e nel male. Anche Ricky Massara è stato un riferimento importante per il francese.

Theo, così è andato via dal Milan

La nuova corrente rossonera, però, ha finito per spazzare via antichi legami e ricordi anche vincenti, come lo scudetto conquistato nel 2022. Così Theo Hernandez ha scelto l’Al-Hilal: la soluzione ideale per cambiare aria, per vivere un’esperienza familiare nuova e per ingrossare un portafoglio che già dopo un solo anno in Arabia Saudita straborda.

D’altronde, ha avuto 20 milioni di buoni motivi per cambiare aria, per scegliere un contesto meno competitivo. Anche rischiando di perdere il Mondiale, ma su questo aspetto Didier Deschamps ha mantenuto la parola data. In America, al 100% della condizione, l’avrebbe portato a prescindere dalla sua uscita di scena dall’Europa.

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