29 luglio 2026, 09:37
2
min
Arrivederci Lois, benvenuto al Lione: ufficiale il prestito secco di Openda ai francesi in un’operazione che porta subito 3,5 milioni di euro nelle casse della Juventus. A giugno tornerà indietro e il problema si ripresenterà, ma il club bianconero spera che nel frattempo la stagione dell’attaccante belga in Ligue 1 possa essere diametralmente opposta rispetto all’ultima, quella da due gol in 37 presenze nella Juventus.
Juve, la situazione David
Presentazione artistica al Lione per Openda, con tanto di video in cui suona il piano e sorride, pronto per una nuova avventura: fuori un esubero nel reparto offensivo, ma alla Continassa resta da sistemare un’altra situazione spinosa, sempre nello stesso reparto. Jonathan David è rientrato da un Mondiale casalingo nel complesso deludente, in linea con quanto visto a Torino, con l’unica eccezione rappresentata dalla tripletta rifilata al Qatar: un illusorio lampo nel buio per il Canada, capace di battere il Sud Africa ai sedicesimi (senza però grande aiuto dallo juventino) prima di essere eliminato senza tanti complimenti per 3-0 dal Marocco.
Si è rivisto ieri, Johnny detto Ice Man, al J Medical per le visite di idoneità e poi primo allenamento alla Continassa, giusto in tempo per mettere qualche minuto, magari anche un tempo, nelle gambe in amichevole venerdì contro il Nizza e poi salire sul volo per Hong Kong insieme con il resto della squadra, domenica pomeriggio.
David, non si muove foglia
La sensazione che filtra non è positiva riguardo a un trasferimento altrove dell’attaccante canadese: un po’ è il diretto interessato a voler rimanere, dopo aver compiuto una scelta precisa l’anno scorso, sottoscrivendo da parametro zero un contratto quinquennale con la Juventus da 6 milioni a stagione, primo colpo dell’era Comolli; un po’ è la mancanza di proposte concrete a rendere complesso trovare una soluzione per l’ad Carnevali e il dt Massara.
Qualche sondaggio, piuttosto timido, c’è stato tra qualche club di Ligue 1, campionato in cui ha fatto molto bene in passato con il Lilla, ma non si è mai andati oltre, per ora. Anche perché la Juventus non intende regalarlo: a differenza di Openda, che non era vendibile a titolo definitivo per evitare una minusvalenza dopo averlo pagato 44 milioni, David è arrivato da svincolato e dunque una sua eventuale cessione rappresenterebbe una plusvalenza preziosa per i bilanci bianconeri.
Spalletti e il pensiero su David
Ora come ora, però, non si muove foglia e David non intende muoversi: per lui la Juve è una scelta di vita e lasciarla dopo un anno solo rappresenterebbe una sconfitta personale. Però questo immobilismo sul canadese in qualche modo scombina i piani di mercato della Juve. O quantomeno li complica un po’. E Spalletti che ne pensa, di tutto questo? La sua posizione su David è sempre stata molto chiara: lo ritiene un professionista impeccabile e un ragazzo serio.
Se dovesse restare, l’allenatore di Certaldo cercherà di rigenerarlo, ma non lo considera il centravanti di cui ha bisogno: lo ritiene una seconda punta, quasi un trequartista, abile nel relazionarsi con i compagni, però non con le caratteristiche che dovrebbe avere, per Spalletti, il punto di riferimento del reparto offensivo.
Arrivederci Lois, benvenuto al Lione: ufficiale il prestito secco di Openda ai francesi in un’operazione che porta subito 3,5 milioni di euro nelle casse della Juventus. A giugno tornerà indietro e il problema si ripresenterà, ma il club bianconero spera che nel frattempo la stagione dell’attaccante belga in Ligue 1 possa essere diametralmente opposta rispetto all’ultima, quella da due gol in 37 presenze nella Juventus.
Juve, la situazione David
Presentazione artistica al Lione per Openda, con tanto di video in cui suona il piano e sorride, pronto per una nuova avventura: fuori un esubero nel reparto offensivo, ma alla Continassa resta da sistemare un’altra situazione spinosa, sempre nello stesso reparto. Jonathan David è rientrato da un Mondiale casalingo nel complesso deludente, in linea con quanto visto a Torino, con l’unica eccezione rappresentata dalla tripletta rifilata al Qatar: un illusorio lampo nel buio per il Canada, capace di battere il Sud Africa ai sedicesimi (senza però grande aiuto dallo juventino) prima di essere eliminato senza tanti complimenti per 3-0 dal Marocco.
Si è rivisto ieri, Johnny detto Ice Man, al J Medical per le visite di idoneità e poi primo allenamento alla Continassa, giusto in tempo per mettere qualche minuto, magari anche un tempo, nelle gambe in amichevole venerdì contro il Nizza e poi salire sul volo per Hong Kong insieme con il resto della squadra, domenica pomeriggio.