29 luglio 2026, 10:35
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Si era detto: proviamoci. E alla fine la Juve ci ha provato. Anzi: ci sta provando anche adesso, perché le occasioni le offre anche la rosa a disposizione di Spalletti e non solo la buona volontà di quest’ultimo. Risultati? Pochi. Pochini. Douglas Luiz si è confermato in tutto e per tutto. Negli elementi positivi - è il centrocampista con il tasso qualitativo più alto di tutti -, in quelli negativi. Cioè: ritmo, corse all’indietro, condizione ancora molto indietro, pur ritrovandosi nelle prime curve della preparazione. Insomma, Lucio ha capito da dove poter ripartire, ma allo stesso tempo ha capito pure quanto ci sia bisogno di altro. Quantomeno di più certezze.
Douglas Luiz e il futuro Juve
Sostanzialmente, è stato questo il discorso avuto tra la dirigenza juventina e Kia Joorabchian, agente del centrocampista brasiliano, l’uomo capace dell’artificio di mercato quando ha portato il miglior mediano della Premier League in Italia, ma anche l’uomo chiamato oggi a trovare una soluzione. Non è facile, certo.
Però una quadra occorre trovarla. Perché Douglas difficilmente rimarrà a Torino, soprattutto se dovesse esserci la necessità di una cessione di livello per portare a casa un centrocampista all’altezza delle ambizioni (anche di gioco) targate Luciano Spalletti.
Juve, la posizione di Douglas Luiz
Non è un discorso personale, è proprio una questione di opportunità. Lo stesso Luiz è focalizzato su un unico tema: l’idea di rimanere non gli dispiace, lo farebbe volentieri, tuttavia davanti a certezze più robuste di minutaggio. Con l’infortunio occorso a Thuram sta avendo le sue occasioni: ma quando inizierà la stagione? E adesso che è tornato Koopmeiners, per quanto pure lui in tono minore? Non ha avuto grosse garanzie, da queste prime settimane. Non ha troppa voglia di esporsi neanche la società, che con Luiz vorrebbe realizzare una cessione comunque importante. La cifra utile a evitare una minusvalenza è poco meno di 30 milioni.
Difficilmente raggiungerà quei numeri, ma un altro prestito - magari con obbligo di riscatto - potrebbe fare al caso di Ottolini e Massara, così da guadagnare un po’ di ossigeno e altrettanto spazio per affondare colpi successivi. Comunque, se ne riparlerà. Di sicuro, Douglas non scalda più come scaldava due anni fa, quando il suo nome era uno dei più chiacchierati sul mercato, salvo poi essere aggiudicato dalla Juventus di Cristiano Giuntoli. Di sicuro, però, non è mai stato un’opportunità come lo è adesso: pure per questo gli interessamenti non si sono limitati all’Europa, come gli stessi pensieri del calciatore.
Zirkzee, il nome che torna
Qualcosa in Brasile si è mosso, ma Luiz vorrebbe tenerlo come ultima opzione. In Premier l’effetto che ha fatto al Nottingham e successivamente all’Aston Villa non ha invece allertato i club di prima fascia, qualcosa tra chi sogna l’Europa e chi deve accontentarsi di non sbagliare la stagione. Il sogno di Luiz ha i colori bianco e rosso, il Diavolo nello stemma: il sogno è quello di andare al Manchester United, dove sogna il rilancio e in grandissimo stile. Juve e Red Devils sono società amiche, a prescindere dai cambi in dirigenza, a prescindere dai rispettivi momenti.
L'ipotesi scambio
Aiutarsi è un attimo. Magari chiedendo pure qualcosa in cambio. Ecco che ritorna il nome di Zirkzee, ecco che le manovre e i ragionamenti di mercato iniziano a prendere forma.
Si era detto: proviamoci. E alla fine la Juve ci ha provato. Anzi: ci sta provando anche adesso, perché le occasioni le offre anche la rosa a disposizione di Spalletti e non solo la buona volontà di quest’ultimo. Risultati? Pochi. Pochini. Douglas Luiz si è confermato in tutto e per tutto. Negli elementi positivi - è il centrocampista con il tasso qualitativo più alto di tutti -, in quelli negativi. Cioè: ritmo, corse all’indietro, condizione ancora molto indietro, pur ritrovandosi nelle prime curve della preparazione. Insomma, Lucio ha capito da dove poter ripartire, ma allo stesso tempo ha capito pure quanto ci sia bisogno di altro. Quantomeno di più certezze.
Douglas Luiz e il futuro Juve
Sostanzialmente, è stato questo il discorso avuto tra la dirigenza juventina e Kia Joorabchian, agente del centrocampista brasiliano, l’uomo capace dell’artificio di mercato quando ha portato il miglior mediano della Premier League in Italia, ma anche l’uomo chiamato oggi a trovare una soluzione. Non è facile, certo.
Però una quadra occorre trovarla. Perché Douglas difficilmente rimarrà a Torino, soprattutto se dovesse esserci la necessità di una cessione di livello per portare a casa un centrocampista all’altezza delle ambizioni (anche di gioco) targate Luciano Spalletti.