29 luglio 2026, 10:47
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MILANO - Se l'Inter continuerà o meno a trattare Cristian Romero, lo si capirà nelle prossime ore. Di certo c'è chi il "Cuti" lo ha scoperto e lanciato quando aveva 20 anni. Era l'estate 2018 e fu il Genoa ad assicurarsi un giovane difensore promettente, ma sconosciuto ai più.
"Falciava, senza paura di niente"
Presidente Enrico Preziosi, che ricordi conserva di quell’acquisto? *«Giocava a Cordoba, nel Belgrano, nella seconda serie argentina. Romero aveva caratteristiche che ci interessavano, poi sì, era pure un po' falloso, molto deciso, diciamo naif, non certo preparato per il grande salto in Serie A. Però aveva davvero delle doti che pochi calciatori posseggono, quali la cattiveria sportiva e la determinazione. I suoi difetti erano eliminabili, tanto che Gasperini riuscì in questo, anche se prima qualche rigore l'aveva procurato (ride, ndr). Falciava, non aveva paura di niente, aiutava i compagni, però si buttava in avanti e non è stato un caso che abbia segnato più di un gol di testa. Sarei molto felice se Romero tornasse in Italia, sarebbe una risorsa importante per la nostra Serie A e soprattutto per l'Inter».*
"Romero, lo dissi a Paratici"
Che persona era fuori dal campo? «Taciturno, molto riservato, però scherzava quando doveva. Io gli dissi: "Guarda, tu sarai un grande giocatore, però devi eliminare questi cavoli di difetti, devi ragionare prima di intervenire”. E lui poi ha fatto così».
Ma si aspettava che arrivasse così lontano? «Io l'avevo venduto alla Juventus, dicendo a Paratici: “Guarda che questo è un giocatore importante”. Romero restò da noi per una ulteriore stagione, poi i bianconeri decisero di venderlo all’*Atalanta ad un prezzo più basso di quanto lo avessero pagato, con i nerazzurri che poi lo diedero in Inghilterra al triplo del prezzo. Fu un errore enorme della Juve, perché Romero era un giocatore da Juventus».*
"Inter, Romero vale 40 milioni"
Oggi è un giocatore da Inter? Vale i 40 e più milioni che i nerazzurri potrebbero investire su di lui? «Li vale eccome. Lo conosco molto bene e ora è pure maturato, basta vederlo nell’*Argentina. Non molla mai niente. È affidabile, merita una squadra che voglia vincere, qualunque top club che abbia bisogno di un centrale, deve pensare sia lui la pedina giusta. Se l'Inter riesce a trovare l'accordo, sarebbe un ottimo affare. Ha 28 anni, ma per me può fare ancora sei stagioni alla grande».*
Romero è tra i difensori più forti che abbia ingaggiato? «Lui e Papastathopoulos sono stati i migliori».
Akanji, Stones, Bisseck, Bastoni, c’è ancora Pavard: con Romero sarebbe il reparto più forti d’Europa? «Giocando a tre sono perfetti, Romero è un centrale, comanda la difesa, però penso che se lo mettessero sul centro-sinistra o sul centro-destra, renderebbe bene lo stesso».
MILANO - Se l'Inter continuerà o meno a trattare Cristian Romero, lo si capirà nelle prossime ore. Di certo c'è chi il "Cuti" lo ha scoperto e lanciato quando aveva 20 anni. Era l'estate 2018 e fu il Genoa ad assicurarsi un giovane difensore promettente, ma sconosciuto ai più.
"Falciava, senza paura di niente"
Presidente Enrico Preziosi, che ricordi conserva di quell’acquisto? *«Giocava a Cordoba, nel Belgrano, nella seconda serie argentina. Romero aveva caratteristiche che ci interessavano, poi sì, era pure un po' falloso, molto deciso, diciamo naif, non certo preparato per il grande salto in Serie A. Però aveva davvero delle doti che pochi calciatori posseggono, quali la cattiveria sportiva e la determinazione. I suoi difetti erano eliminabili, tanto che Gasperini riuscì in questo, anche se prima qualche rigore l'aveva procurato (ride, ndr). Falciava, non aveva paura di niente, aiutava i compagni, però si buttava in avanti e non è stato un caso che abbia segnato più di un gol di testa. Sarei molto felice se Romero tornasse in Italia, sarebbe una risorsa importante per la nostra Serie A e soprattutto per l'Inter».*