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L'ultima missione di Claudio Ranieri in Nazionale, il Normal One che aggiusta tutto: dalla…

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Ranieri Italia HDGOAL

29 lug 2026 05:45-04:00

Malagò ha affidato a Claudio Ranieri il ruolo di direttore tecnico dopo le dimissioni di Paolo Maldini. Toccherà a lui, insieme a Roberto Mancini, rimettere insieme i cocci in Nazionale dopo una carriera da 'aggiustatore'.

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Se la scelta di nominare Mancini come Ct dell'Italia non è stata accolta benissimo da molti (vedi club di Serie A), il nome di Claudio Ranieri ha sicuramente messo d'accordo tutti. O quasi.

Giovanni Malagò ha deciso di affidare alle sue mani esperte il nuovo ciclo azzurro dopo le fulminee dimissioni di Paolo Maldini, arrivate in seguito all'ormai noto caso Pirlo.

Quello di Ranieri è sicuramente un profilo molto diverso rispetto all'ex capitano del Milan. Più maturo ma non per questo meno innovatore. E altrettanto decisionista.

Basti pensare alla recente rottura con la Roma dove Ranieri non è sceso a compromessi arrivando allo scontro con Gasperini, che di fatto gli è costato il posto. Posto per cui aveva rinunciato proprio alla Nazionale.

IL NO DI UN ANNO FA ALLA NAZIONALE

Già perché esattamente un anno fa, dopo l'esonero di Luciano Spalletti, la prima scelta di Gravina per la panchina della Nazionale era proprio Claudio Ranieri.

Il tecnico, reduce dall'ennesimo miracolo della sua carriera con la Roma, aveva però preso un impegno con la famiglia Friedkin. Impegno che ha deciso di rispettare.

"Credo che dire no alla Nazionale sia costato a tutti, però non potevo fare due lavori. Avendo un contratto con la Roma, mio malgrado, non ho potuto accettare quello che voleva la Federazione.

La Nazionale ha bisogno di una persona libera di poter scegliere, di poter convocare chi vuole. **Con me ci sarebbero stati troppi problemi a ogni convocazione, ad esempio se un giocatore avesse giocato 90 minuti e poi avesse affrontato la Roma. Insomma, era troppo. Lì ci deve essere un uomo libero"**aveva dichiarato Ranieri al 'TG3' per spiegare i motivi del rifiuto.

UN NUOVO RUOLO IN AZZURRO

Ora che il rapporto con la Roma si è interrotto a causa della rottura insanabile con Gasperini, ecco che Ranieri è stato libero di abbracciare la Nazionale. Seppure con un altro ruolo più simile a quello che ha ricoperto negli ultimi mesi a Trigoria.

Malagò lo ha infatti scelto come direttore tecnico del Club Italia, ovvero lo stesso incarico che era stato affidato appena un paio di settimane fa a Paolo Maldini.

Ranieri lo scorso maggio, aveva chiaramente fatto capire di essere a totale disposizione se fosse arrivata una chiamata da via Allegri."Mai dire mai, quando l'azzurro chiama devi rispondere sì e basta" le sue parole a 'Sky Sport'.

Interrotte le vacanze insieme alla moglie in Calabria, Ranieri ha preso il primo aereo per Roma dove inizierà a lavorare per ricostruire la Nazionale a stretto contatto con Roberto Mancini.

E dove potrebbe essere affiancato da Gianfranco Zola, suo giocatore ai tempi del Chelsea.

NORMAL ONE E AGGIUSTATORE: LE IMPRESE DI RANIERI

La carriera di Claudio Ranieri, d'altronde, parla per lui e racconta di un professionista capace di ottenere il massimo senza quasi mai alzare troppo il tono della voce.

Carisma e autorevolezza. Queste le doti principali di Ranieri la cui impresa più bella resta ovviamente lo storico campionato vinto alla guida del Leicester. Ma ha allenato e fatto bene un po' ovunque: da Valencia a Londra, da Madrid con l'Atletico alla Francia dove ha allenato Monaco e Nantes.

Per quanto riguarda il nostro campionato, invece, Ranieri ha ottenuto risultati importanti soprattutto con Juventus, Roma e Cagliari. In bianconero ha ottenuto la qualificazione in Champions League nella stagione del ritorno in Serie A dopo il terremoto Calciopoli. Mentre sulla panchina giallorossa si è seduto ben tre volte, sfiorando anche lo Scudetto nel duello con l'Inter di Mourinho del 2010.

Ma non vanno tralasciate neppure la promozione e la successiva salvezza raggiunte alla guida del Cagliari, quando aveva annunciato l'intenzione di lasciare il mondo del calcio per dedicarsi ai nipotini.

Spesso messo in contrapposizione con Mourinho e definito "Normal One", Ranieri ha lo spessore umano e tecnico necessario per tentare di fare finalmente ripartire la nostra Nazionale. Ecco perché la scelta di Malagò, stavolta, ha messo davvero d'accordo tutti. O quasi.

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