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Il retroscena su Kolo Muani dice tutto, finalmente Juve! Quando può schierarlo Spalletti

30 luglio 2026, 09:59

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Raccontano dalla Francia: quando a Kolo Muani è stato finalmente dato il via libera per tornare a Torino, il suo sorriso non era solo disteso, ma tremendamente entusiasta. Ce l’ha fatta, Randal. È riuscito nel suo intento, quello che gli era sfuggito un anno fa e che invece è tornato adesso, proprio oggi, con ogni interesse possibile. A margine, certo, l’ingaggio importante: 5 milioni (pure di più, considerati i bonus) per i prossimi 5 anni. Soprattutto la garanzia di poter aprire una nuova pagina della sua storia, di poterlo fare da un posto che considera casa. In tutto e per tutto. Perciò, rieccolo. Anzi: riecKolo. Felice come un bambino, e felici ieri erano tutti alla Continassa, dopo il commento sornione di Giovanni Carnevali, ad bianconero, alla domanda diretta su Muani: «Speriamo manchi poco», e il riferimento era alla definizione dell’affare.

Kolo Muani ritrova la Juve

In realtà, la risposta del Psg era già arrivata e si aspettavano solamente gli ultimi aspetti burocratici da definire, quelli per cui finalmente l’attaccante ha avuto il via libera per viaggiare. L’iter sarà il solito, ma la giornata sarà ben differente. Costellata di emozioni. Poi di curiosità, perché la Juventus lasciata da Kolo Muani è molto diversa da quella che ritroverà.

Un nuovo allenatore, Spalletti, che l’ha voluto fortemente. Una nuova dirigenza, con Carnevali, Massara e Ottolini, a far di tutto per convincere il Psg. Compagni nuovi, solo da conoscere. Chiaro, non è cambiato lo zoccolo duro dello spogliatoio, altrettanto decisivo per rendere Randal l’unico colpo possibile, la punta di garanzia, in attesa di quella di sostanza.

Juve, che Kolo ritrovi?

Ma la Juve, la Juve che ha bisogno di gol, quale giocatore ritrova? A prescindere dai desideri esauditi, i dubbi sulla punta si sono sommati alla stagione negativa appena vissuta: nell’ultimo anno ha vissuto pochi alti e tanti bassi, nel dramma sfiorato del Tottenham. Ha segnato un solo gol in 30 presenze in Premier League; ne ha fatti 4 in Champions League in 9 partite. Ecco, la Champions: vi ha rinunciato volentieri, Muani, pur di tornare alla Juventus.

Anche questo è stato un segnale indiscutibile, in particolare nei momenti di sconforto di questa trattativa. Non ce ne sono stati pochi. In questi s’è fatto indispensabile il coraggio del calciatore, il primo a credere nell’operazione, il primo a frapporsi nella distanza tra Paris e Juventus. È andata bene. Benissimo. Ed è andata che da oggi Randal si metterà a disposizione di Spalletti, con il primo focus che sarà sulle sue condizioni fisiche.

Le condizioni di Kolo Muani e la Francia

Arriva da una settimana di allenamento con l’Under 19 e non ha minuti nelle gambe. I primi inevitabilmente arriveranno in tournée e non domani, quando la Juve affronterà il Nizza. L’obiettivo: essere pronto per Frosinone, per la prima di campionato, per la quale Kolo ha poco più di tre settimane e altrettante partite per rendersi già ad altezza Juve. Lo farà con un contorno ben diverso da quello di un anno fa, quando la scia delle ottime prestazioni bianconere gli avevano regalato il palcoscenico della Premier League.

Non è andata bene, ma non era casa. Era un prestito, poi. Poche certezze di permanenza, poca voglia pure di rimanere. Stavolta è tutto differente, e su questa differenza Kolo Muani sta puntando tantissimo per tornare a sentirsi protagonista, al centro della scena, magari persino dei pensieri di Zinedine Zidane, nuovo commissario tecnico della Francia. Quanto ha bruciato, il Mondiale saltato. Quanta delusione c’era in quel volto, poi trasfigurato dalla notizia: ‘Kolo, stavolta torni a casa’. Kolo, stavolta è tutto vero.

I numeri di Kolo

Questo perché Kolo sa occupare più punti dell’attacco - ha giocato in passato anche da esterno offensivo - ma non è esattamente la boa centrale di cui la Juventus pure avrebbe bisogno.

Muani è un centravanti moderno, in grado di dettare la giocata in profondità, di essere allo stesso tempo a ridosso dell’area, in particolare se dovesse fiutare l’occasione. Nella sua migliore stagione in termini realizzativi - 2022-2023, con la maglia dell’Eintracht -, Randal ha segnato 15 gol e 14 assist in 32 partite di Bundesliga.

I gol e l'altro vantaggio di Spalletti

Tanta roba. Ma non esattamente un bigliettino da visita determinante per diventare il salvatore della patria della Juve, almeno dal punto di vista strettamente legato ai gol che mancano. Non è mai andato oltre quella cifra, in campionato. Non è detto che non possa farlo, ma il curriculum va tenuto in considerazione. E sicuramente l’avrà contemplato pure la dirigenza, più pragmaticamente alla ricerca di un elemento che possa farsi garante dei gol, lasciando magari a Muani anche la libertà di agire in velocità, quando e se ci sarà l’occasione. Ecco, c’è un aspetto ben guadagnato dal ritorno di Kolo a Torino: Spalletti ha un nove buono per tutte le situazioni e per tutti gli avversari. Soprattutto se l’ambizione è quella di tenere palla, di mantenerla quasi sempre bassa, e di sfruttare imbucate e tocchi degli esterni offensivi.

Raccontano dalla Francia: quando a Kolo Muani è stato finalmente dato il via libera per tornare a Torino, il suo sorriso non era solo disteso, ma tremendamente entusiasta. Ce l’ha fatta, Randal. È riuscito nel suo intento, quello che gli era sfuggito un anno fa e che invece è tornato adesso, proprio oggi, con ogni interesse possibile. A margine, certo, l’ingaggio importante: 5 milioni (pure di più, considerati i bonus) per i prossimi 5 anni. Soprattutto la garanzia di poter aprire una nuova pagina della sua storia, di poterlo fare da un posto che considera casa. In tutto e per tutto. Perciò, rieccolo. Anzi: riecKolo. Felice come un bambino, e felici ieri erano tutti alla Continassa, dopo il commento sornione di Giovanni Carnevali, ad bianconero, alla domanda diretta su Muani: «Speriamo manchi poco», e il riferimento era alla definizione dell’affare.

Kolo Muani ritrova la Juve

In realtà, la risposta del Psg era già arrivata e si aspettavano solamente gli ultimi aspetti burocratici da definire, quelli per cui finalmente l’attaccante ha avuto il via libera per viaggiare. L’iter sarà il solito, ma la giornata sarà ben differente. Costellata di emozioni. Poi di curiosità, perché la Juventus lasciata da Kolo Muani è molto diversa da quella che ritroverà.

Un nuovo allenatore, Spalletti, che l’ha voluto fortemente. Una nuova dirigenza, con Carnevali, Massara e Ottolini, a far di tutto per convincere il Psg. Compagni nuovi, solo da conoscere. Chiaro, non è cambiato lo zoccolo duro dello spogliatoio, altrettanto decisivo per rendere Randal l’unico colpo possibile, la punta di garanzia, in attesa di quella di sostanza.

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