Il portiere italiano vuole lasciare il Tottenham e la Premier League: i bianconeri continuano a monitorare la situazione
30 luglio 2026, 14:45
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L'avventura di Roberto De Zerbi sulla panchina del Tottenham è iniziata con un profondo lavoro di riorganizzazione della rosa. Il tecnico italiano, è arrivato alla guida degli Spurs lo scorso aprile, dopo aver raggiunto la salvezza in Premier sta definendo il nuovo progetto tecnico insieme alla società, valutando attentamente chi potrà farne parte e chi invece è destinato a cambiare maglia. Alcuni giocatori hanno già manifestato la volontà di intraprendere una nuova esperienza e l'allenatore ha deciso di rispettare le loro scelte. Tra i nomi più discussi ci sono quelli di Romero e Vicario, entrambi accostati con insistenza al campionato italiano. Intanto la Juventus continua a monitorare la situazione del portiere azzurro, senza trascurare le possibili alternative.
De Zerbi chiarisce la posizione sugli addii
Nel corso di un'intervista concessa a Football London, De Zerbi ha spiegato l'approccio adottato con quei calciatori che hanno espresso il desiderio di lasciare il Tottenham. L'allenatore ha sottolineato di aver affrontato il tema fin dai primi giorni del suo incarico, confrontandosi personalmente con ogni elemento della rosa. "All’inizio del mio mandato ho avuto un milione di incontri individuali - le parole del tecnico - E i giocatori mi hanno spiegato qual era la loro idea. Io ho detto: ‘Sì, aiutatemi a rimanere in Premier, e poi vi aiuterò ad andarvene".
Una linea improntata alla trasparenza, con l'obiettivo di mantenere equilibrio all'interno dello spogliatoio e ottenere il massimo contributo da chi era comunque intenzionato a salutare il club al termine del proprio percorso.
Le parole su Romero e Vicario
De Zerbi ha poi dedicato un passaggio specifico a Romero, elogiandone atteggiamento e professionalità durante tutta la stagione, e anche su Vicario sempre nella lista della Juve. "Romero con me è stato incredibile. Il massimo. Nel suo comportamento, nel suo rispetto, ha sofferto quando non ha giocato l’ultima partita. Non è vero che volesse tornare in Argentina per prepararsi ai Mondiali. Dopo la semifinale contro l’Inghilterra ci siamo scambiati un messaggio, ma non l’ho mai chiamato per convincerlo a restare. Ho rispettato ciò che mi ha detto. Come per Vicario, come per ogni giocatore". Il tecnico ha quindi ribadito di aver accettato la volontà dei due calciatori, senza tentare di trattenerli contro la loro scelta.
Vicario resta un obiettivo concreto della Juventus
Il nome di Vicario continua a essere tra quelli seguiti con maggiore attenzione dalla Juventus per rinforzare la porta. Il richiamo della Serie A rappresenterebbe una prospettiva particolarmente gradita all'estremo difensore, mentre il suo entourage avrebbe valutato diverse opportunità sia in Italia sia all'estero. Tra le varie ipotesi, quella bianconera sembrerebbe la soluzione preferita.
L'avventura di Roberto De Zerbi sulla panchina del Tottenham è iniziata con un profondo lavoro di riorganizzazione della rosa. Il tecnico italiano, è arrivato alla guida degli Spurs lo scorso aprile, dopo aver raggiunto la salvezza in Premier sta definendo il nuovo progetto tecnico insieme alla società, valutando attentamente chi potrà farne parte e chi invece è destinato a cambiare maglia. Alcuni giocatori hanno già manifestato la volontà di intraprendere una nuova esperienza e l'allenatore ha deciso di rispettare le loro scelte. Tra i nomi più discussi ci sono quelli di Romero e Vicario, entrambi accostati con insistenza al campionato italiano. Intanto la Juventus continua a monitorare la situazione del portiere azzurro, senza trascurare le possibili alternative.
De Zerbi chiarisce la posizione sugli addii
Nel corso di un'intervista concessa a Football London, De Zerbi ha spiegato l'approccio adottato con quei calciatori che hanno espresso il desiderio di lasciare il Tottenham. L'allenatore ha sottolineato di aver affrontato il tema fin dai primi giorni del suo incarico, confrontandosi personalmente con ogni elemento della rosa. "All’inizio del mio mandato ho avuto un milione di incontri individuali - le parole del tecnico - E i giocatori mi hanno spiegato qual era la loro idea. Io ho detto: ‘Sì, aiutatemi a rimanere in Premier, e poi vi aiuterò ad andarvene".
Una linea improntata alla trasparenza, con l'obiettivo di mantenere equilibrio all'interno dello spogliatoio e ottenere il massimo contributo da chi era comunque intenzionato a salutare il club al termine del proprio percorso.
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