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Il mondo del calcio piange Franco Baresi, l'omaggio di Inter e Juventus e l'emozionante lettera …

![Baresi morte](https://assets.goal.com/images/v3/bltd099e40c8135e8f6/Baresi%20morte.jpg?auto=webp&format=pjpg&width=3840&quality=60)Getty Images

Una marea di messaggi per ricordare l'icona del calcio italiano scomparsa all'età di 66 anni

****La prematura scomparsa della leggenda del calcio italiano Franco Baresi, all'età di 66 anni, ha inevitabilmente suscitato reazioni all'insegna della profonda commozione ovunque in giro per il mondo.**** Tante le dimostrazioni di affetto riservate da grandi appassionati del mondo dello sport, delle istituzioni, ovviamente del calcio ma anche delle principali testate straniere. Che, come è il caso de L'Equipe hanno riconosciuto in Baresi una delle icone di quello che fu il grande Milan dell'epoca di Silvio Berlusconi.

* ****“Bandiera, Capitano, Leggenda: 6 per sempre! Buon viaggio, Franco****": tra i primi personaggi che sui social hanno rendere omaggio alla memoria dello storico capitano rossonero c'è un simbolo dell'altra metà di Milano, l'ex difensore dell'Inter ****Javier Zanetti,**** che oggi del club nerazzurro è il vice-presidente. Queste invece le parole riservate da un'altra leggenda del nostro calcio come ****Gianluigi Buffon: “Il 19 novembre 1995 ho esordito in Serie A contro il Milan. Avevo 17 anni e dall'altra parte c'era il capitano di quella squadra: Franco Baresi. Per un ragazzo della mia età, trovarsi in campo contro campioni come lui era qualcosa di incredibile.**** Da quel giorno ho avuto ancora più chiaro cosa significasse rappresentare il calcio con classe, leadership e rispetto. Ciao Franco. Riposa in pace”.

* Poi ci sono chiaramente coloro che hanno avuto il privilegio di vivere da vicino ciò che è stato Baresi, come calciatore ma soprattutto come persona. A cominciare da chi ne ha ereditato la fascia di capitano e il ruolo di guida nello spogliatoio dopo essere cresciuto nel suo esempio, come ****Paolo Maldini: “Ciao Franco,**** _****O****_****ggi provo la stessa sensazione di quando, per un qualsiasi motivo, non potevi scendere in campo al nostro fianco: come faremo senza il nostro Capitano? Mi hai insegnato a lottare fino all’ultimo respiro, cosa significhino l’attaccamento alla maglia e il valore di essere un vero leader. Lo hai fatto con l’esempio, ogni giorno: poche parole, ma tantissimi fatti.********Mi hai protetto quando ero un bambino, mi hai guidato da ragazzo e mi hai ispirato da uomo.**** Sei stato il calciatore più forte con cui abbia mai avuto l’onore di giocare.

Un abbraccio affettuoso a tutta la tua famiglia, in particolare a tua moglie Maura e ai tuoi figli, Edoardo e Giannandrea. Ci mancherai, Capitano. Ma la luce della tua stella continuerà ad accompagnarci per sempre".

* Ed è il caso di un ex compagno di squadra del grande Milan come Pietro Paolo Virdis, che ha affidato questo straziante messaggio alla sua pagina Instagram: "Quando i tifosi vengono a mangiare nel mio locale, la domanda più frequente è: “ chi è il giocatore più forte con cui hai giocato con o contro?”… e la mia risposta è sempre la stessa: Franco Baresi.. perché niente e nessuno è mai stato sopra di te.. hai guidato un reparto con poche parole, ma tanta classe e carisma.. sei nell’esiguo numero di persone in cui il ruolo sostituisce il nome senza bisogno di pronunciarlo: l’Avvocato, il Presidente, IL CAPITANO..il mio, il nostro capitano.. ci sono episodi nella vita che segnano uno spartiacque tra ciò che era e ciò che è… tu sei questo.. sei tutto ciò che il calcio aveva di bello : la passione, la morale, l’ideale.. una maglia che è pelle e non un indumento che cambia a seconda degli zeri che la accompagnano . Sei stato esempio per noi “ coetanei” e scuola per i giovani che via via arrivavano, indipendentemente dal ruolo. Nelle scuole calcio andrebbe raccontata la tua storia , mandando in loop filmati che raccontino chi sei e cosa resterai.. per me è come la fine di un’era .. schivo, riservato, attento, carismatico.. con quella latente e silenziosa simpatia che solo noi conoscevamo nello spogliatoio. Un punto di riferimento per tutti, giocatori, allenatori, dirigenti.. ci siamo sentiti per il mio compleanno.. aspettavamo che fossi più in forze per vederci a cena.. nonostante la fatica del percorso non hai mollato di un millimetro la speranza e la convinzione di vincere anche se ai supplementari o ai rigori.. e per me comunque hai vinto.. non certo questa battaglia contro un avversario troppo forte e subdolo .. troppo forte anche per uno come te.. ma per me hai vinto l’immortalità che è dei grandi… dei numeri 1… anzi del N. 6 PER SEMPRE.. CIAO MIO CAPITANO".

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* Si accoda in tal senso Filippo Galli, che da prodotto del settore giovanile rossonero (come lo era stato Baresi) è cresciuto nell'esempio di un mito: __"__Te ne sei andato in silenzio, quel silenzio, tutto tuo, che era voce forte nello spogliatoio, nelle riunioni, nella sala da pranzo, sul campo d’allenamento a Milanello così come in tutti gli stadi, compresa la “Scala del calcio” dove tutto il popolo rossonero ti ha ammirato. La grandezza di un uomo, la statura di un giocatore (avrebbe meritato il Pallone d’Oro) risiede nell’esempio che sei stato per tutti noi. Non aggiungo altro. Sarebbe tutto superfluo e sminuirebbe il valore della persona e del giocatore che sei stato. ll dolore e le lacrime si, concedetemele. Grazie di tutto Franco. PER SEMPRE IL NOSTRO CAPITANO. Riposa in pace. Un abbraccio alla moglie Maura, ai figli Edoardo e Giannandrea, alle sorelle Lucia ed Emanuela, ai fratelli Angelo e Beppe".

* A piangere Franco Baresi è anche Adriano Galliani, storico dirigente del Milan berlusconiano, capace di vincere tutto in Italia, in Europa e nel mondo: "Hai raggiunto il tuo Presidente. 6 per sempre". Anche il tifo organizzato rossonero, quella Curva Sud per che per un ventennio ha sostenuto uno dei giocatori più forti ad aver indossato la maglia del Milan, ha voluto affidare ai social il suo ricordo: "Inimitabile bandiera rossonera. 6 per sempre, Capitano".

* Questa è invece il messaggio di cordoglio che, dagli Stati Uniti, l'attuale proprietario del Milan Gerry Cardinale ha voluto condividere dopo aver appreso della morte di Franco Baresi: "Oggi la famiglia rossonera piange la scomparsa del grande Franco Baresi. Per generazioni, Franco ha incarnato i valori, il carattere e l'eccellenza che definiscono questo Club. Anche nell'ultimo anno, mentre affrontava la sua sfida più grande, è sempre stato al fianco del Milan, ricordandoci in silenzio cosa significhi rappresentare questi colori. L'eredità di Franco è profonda e durerà per sempre. Il nostro pensiero va alla sua famiglia e a tutti coloro nella cui vita ha lasciato un segno”.

* Franco Baresi è stato un simbolo trasversale di un calcio fatto di classe e di comportamenti mai sopra le righe, apprezzato ed ammirato anche dai tanti avversari. Questo è il messaggio condiviso dall'Inter, storica rivale cittadina dell'ex capitano rossonero: "Addio a Franco Baresi, protagonista delle grandi sfide del Derby di Milano e una delle figure che più hanno definito la storia della rivalità. Capitano, uomo squadra e bandiera del Milan, ha vissuto ogni confronto con l'Inter tra competizione e rispetto, dentro una sfida che ha scritto pagine indimenticabili del calcio italiano. Il Presidente Giuseppe Marotta e tutta FC Internazionale Milano si stringono attorno alla famiglia Baresi, al fratello Beppe e all'AC Milan in questo momento di dolore". 

E poi c'è quello, tra gli altri, della Juventus: "Ci sono persone che, con il loro talento, entrano nella storia. E altre che, con la loro umanità, vi restano per sempre. Franco Baresi è stato entrambe le cose”. Così la Juventus FC su X per la scomparsa di Franco Baresi. “Classe, stile, leadership e rispetto dentro e fuori dal campo. UN esempio per generazioni di calciatori e tifosi, amato e stimato da tutti gli appassionati di calcio. Il suo ricordo vivrà per sempre. Juventus Football Club si stringe attorno alla famiglia Baresi ed alla AC Milan in questo momento di dolore”.

C'è poi il Napoli, protagonista di tante battaglie sportive tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta, quelli in cui il confronto tra Baresi e Maradona ha scritto pagine di storia di questo sport: "Il Presidente Aurelio De Laurentiis, mister Allegri, i dirigenti e tutta la SSC Napoli esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Franco Baresi, bandiera e leggenda del Milan e dell'intero panorama calcistico italiano. Alla sua famiglia la più sincera vicinanza da parte di tutto il club azzurro".

* Il presidente della FIGC Giovanni Malagò è stato tra i primi a far arrivare alla famiglia di Franco Baresi e a quella allargata del calcio italiano il suo messaggio per la perdita di uno dei più grandi simboli del nostro movimento: "Il calcio italiano perde una delle sue leggende - dichiara il presidente federale Giovanni Malagò - un campione straordinario che in tutta la sua carriera ha indossato solo due maglie, quella del Milan e quella azzurra". "Una scelta romantica, che lo ha fatto entrare di diritto nel cuore dei tifosi e di milioni di italiani. Lo ricorderemo come merita in occasione delle prossime partite della Nazionale, quella Nazionale per la quale ha sempre dimostrato un attaccamento eccezionale diventandone uno dei simboli più gloriosi".

Questa è invece la nota diffusa sui propri profili social dalla Lega Serie A: "La Lega Calcio Serie A esprime le sue condoglianze per la scomparsa di Franco Baresi e si stringe alla famiglia in questo momento di dolore".

* Se in Italia sono state Inter, Juventus e Napoli le principali contendenti nella vita sportiva di Franco Baresi, in campo internazionale lo è stato principalmente il Real Madrid, protagonista di tantissime sfide avvincenti in quella che si chiamava ancora Coppa dei Campioni. Ecco il messaggio pubblicato dal sito ufficiale del club spagnolo: "ll Real Madrid CF, il suo presidente e il suo Consiglio di Amministrazione si rammaricano profondamente per la scomparsa di Franco Baresi, una delle più grandi leggende del Milan, del calcio italiano e del calcio mondiale. Il Real Madrid desidera esprimere le proprie condoglianze e il proprio affetto alla famiglia e ai cari, ai compagni di squadra e al Milan, il club della sua vita.

La carriera di Franco Baresi è stata caratterizzata dalla dedizione a un unico club, il Milan, e alla nazionale italiana. Con il Milan ha disputato 719 partite e ha vinto 3 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, 3 Supercoppe Europee, 6 scudetti e 4 Supercoppe italiane. Con la nazionale italiana ha disputato tre Mondiali, laureandosi campione del mondo in Spagna nel 1982, nell'indimenticabile finale allo stadio Santiago Bernabéu.

Franco Baresi si è spento all'età di 66 anni. Riposi in pace".

* Come detto, l'eco della notizia della scomparsa di Franco Baresi ha fatto presto il giro del mondo. Trovando ampio risalto anche sulle pagine di alcune delle principali testate sportive estere. Questa è la BBC: __"__Franco Baresi è scomparso all'età di 66 anni; l'AC Milan ha dichiarato che "l'esempio e l'integrità" del suo ex capitano "rimarranno per sempre impressi nel DNA del club". Questo è invece il tributo de L'Equipe: "Libero elegantissimo e incarnazione del grande Milan di fine anni '80, Baresi è morto all'età di 66 anni.  L'Italia piange uno dei suoi più grandi giocatori. Difensore di fama mondiale, uomo di classe ineguagliabile e pioniere del suo tempo, Franco Baresi è scomparso all'età di 66 anni, come annunciato venerdì dal Milan. Fedele a un'unica squadra, il Milan, dove è cresciuto e con cui ha collezionato 716 presenze e 33 gol da professionista tra il 1977 e il suo ritiro nel 1997, il nativo di Travagliato ha fatto parte anche della nazionale italiana vincitrice dei Mondiali del 1982, pur non scendendo in campo.

Giocatore elegante, a suo agio con il pallone tra i piedi e rigorista instancabile, questo difensore centrale, più basso della maggior parte dei suoi colleghi (1,76 m), era stato scartato a 14 anni da Inter e Atalanta, prima di convincere finalmente il Milan. Scelse di non lasciare mai il club, nemmeno dopo la retrocessione in Serie B nel 1980 a seguito del caso Totonero (\*), e poi dopo l'ulteriore retrocessione del 1982, prima di raggiungere la gloria sotto la guida del duo Berlusconi-Sacchi. La sua maglia numero 6 è stata ritirata, mentre il suo stile di gioco avrebbe poi ispirato un certo Paolo Maldini, degno successore nel suo ruolo". Infine, questo è lo spagnolo Marca: "Franco Baresi è scomparso all'età di 66 anni. Il calcio italiano e mondiale ha perso uno dei suoi più grandi campioni. La storia del capitano del Milan e della Nazionale italiana si è conclusa il 31 luglio, data che è diventata un punto di riferimento eterno per diverse generazioni di tifosi e appassionati di calcio. Baresi è stato molto più di un difensore straordinario. È stato il grande capitano di un Milan leggendario, il leader di una generazione che ha trasformato la sua squadra in una potenza del calcio europeo e in una delle squadre più titolate di tutti i tempi... La scomparsa di Baresi segna l'addio a uno degli ultimi grandi simboli del calcio italiano, capace di trasformare la difesa in un'espressione di talento. Il suo impatto su titoli e partite è stato enorme: il Milan perde uno dei suoi più grandi capitani, l'Italia uno dei suoi punti di riferimento assoluti e il calcio mondiale un difensore che ha segnato un'epoca".

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