Carnevali e Massara cercano senza sosta le tessere giuste per completare il mosaico delle richieste di Spalletti, senza dimenticare le cessioni: la situazione
TORINO - La tempistica l’ha spiegata l’ad Carnevali: «Ora siamo concentrati su Kolo Muani e Alajbegovic, poi penseremo al portiere». La Juventus ci sta lavorando da un po’, ma ora è il tempo di tirare le fila e prendere una decisione per uno dei ruoli chiave del mercato bianconero. Una priorità indicata da Spalletti, ma anche in diverse occasioni dallo stesso Carnevali: il casting prosegue, dopo aver di fatto rallentato - a meno di colpi di scena sempre possibili a trattative aperte - prima di affondare il colpo per Dibu Martinez. In questo momento c’è la volontà di effettuare un investimento su un profilo più giovane, come Suzuki del Parma: il numero uno giapponese resta il primo della lista, non l’unico. Anche perché serve un investimento importante.
Il club bianconero si guarda intorno e ha lanciato diversi ami: nuovi contatti con l’entourage di Trubin del Benfica, sondaggio anche per Kobel, portiere svizzero del Borussia Dortmund mentre appare davvero infattibile poter pensare di arrivare a un profilo come Unai Simon, blindato dall’Athletic Bilbao e fresco campione mondiale da titolarissimo (oltre che miglior portiere della manifestazione).
Vicario resta un’opzione, se la Juve non dovesse riuscire ad arrivare a una prima scelta. Insomma, Carnevali e Massara valutano le opzioni, però sarà difficile riuscire a prendere a Spalletti il nuovo numero uno bianconero in tempo per farlo salire sull’aereo per Hong Kong domenica, quando comincerà la tournée nel profondo oriente.