Come arriva la squadra bianconera all'amichevole che anticipa la partenza per Hong Kong e la gestione che ha in mente l'allenatore
TORINO - Il fischietto di Luciano Spalletti è tornato ad essere metronomo del lavoro che si svolge all’interno del centro sportivo della Continassa. È il tecnico di Certaldo a dettare i ritmi e guidare il gruppo squadra attraverso l’ennesima giornata di allenamenti e carico. Non si abbassa l’attenzione e nemmeno l’intensità, anche a 24 ore di distanza dall’amichevole contro il Nizza che, quindi, oggi sarà approcciata dalla Juventus con una discreta dose di chilometri accumulati nelle gambe.
La premessa è necessaria, il test contro la squadra francese può dare risposta ad alcuni quesiti che lo staff tecnico continua a porsi, ma tra questi non c’è certo la brillantezza atletica. A proposito di risposte, alcune sono arrivate proprio dal JTC. Edon Zhegrova ha terminato la fase di gestione dei carichi ed è tornato ad allenarsi stabilmente insieme ai compagni, candidandosi così per un posto nell’undici titolare nell’amichevole di oggi pomeriggio.
Parzialmente in gruppo, come già successo ieri, Kenan Yildiz. È molto semplice, il turco viene gestito e centellinato, fare delle forzature in questo momento è inutile e rischia di essere controproducente. Proprio per questo, contro il Nizza dovrebbe osservare i compagni da bordocampo senza essere impiegato. Ancora lavoro differenziato per Thuram, impegnato nel percorso di recupero dalla sindrome femoro-rotulea.