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Juventus-Nizza 2-0: Douglas Luiz manda messaggi, Zhegrova e Milik no, marcatori e tabellino…

![Douglas Luiz Juventus Nizza](https://assets.goal.com/images/v3/bltfd9dc1113918c38f/GettyImages-2287747544(1).jpg?auto=webp&format=pjpg&width=3840&quality=60)Getty Images

La squadra di Spalletti si impone nella terza amichevole del proprio precampionato grazie a un goal del brasiliano dopo 11 minuti e al raddoppio nel finale del giovane Oboavwuoduo: cosa ci ha detto la gara del Training Center.

Douglas Luiz all'inizio, Oboavwuoduo alla fine. Un goal del centrocampista brasiliano e un altro del talento inglese regalano alla ****Juventus**** il 2-0contro il ****Nizza**** nella terza amichevole del precampionato bianconero, dopo quelle contro il Basilea e lo Standard Liegi.

Gara giocata spesso a bassi ritmi, il caldo influisce e la condizione ancora approssimativa dei calciatori pure. Poche le occasioni da rete da entrambe le parti, anche se nella ripresa Joao Mario e Durmisi sprecano il raddoppio e Clauss va vicino al pareggio con un destro dal limite di poco a lato.

Il dato più interessante per la formazione di Luciano Spalletti riguarda il rendimento difensivo: zero i goal subiti nelle tre amichevoli fin qui disputate. Tre invece quelli segnati, in attesa di Kolo Muani e di un altro attaccante.

In attesa che la Juventus parta per la tournée in Oriente e Australia, dove sfiderà Inter e Chelsea, ecco cosa ci ha detto l'amichevole vinta contro il Nizza.

* ****JUVENTUS-NIZZA 2-0****

****Marcatori: 11' Douglas Luiz, 89' Oboavwuoduo****

****JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio (62' Pinsoglio); Celik (62' Cabal), Gatti, Kelly (83' Gil), Kalulu; Douglas Luiz (46' Koopmeiners), Locatelli (62' Arthur); Zhegrova (46' Joao Mario), Miretti (62' Adzic), Cambiaso (71' Oboavwuoduo); Milik (46' Durmisi, 83' Licina). All. Spalletti****

****NIZZA (3-4-3): Diouf (46' Boulhendi); Koutoune (83' Mendy), Ndayishimiye (77' Pereira), Bard; Clauss (77' Bouard), Coulibaly (77' Abdi), Abergel (77' Camara), Mandza (77' Sahraoui); Diop, Orakpo (44' Diallo), Jansson (77' Cho). All. Pantaloni****

****Arbitro: Pairetto****

****Ammoniti: nessuno****

****Espulsi: nessuno****

* Il protagonista principale della partita è stato ****Douglas Luiz****. Che dopo 11 minuti ha fatto esattamente quel che Luciano Spalletti gli aveva chiesto dopo l'amichevole contro il Basilea: essere più intenso senza la palla tra i piedi.

Così l'ex centrocampista dell'Aston Villa ha portato in vantaggio la Juventus: pressando alto, rubando palla al limite della sua area al disattento Abergel e scaricando la palla con il sinistro sotto l'incrocio di Diouf, non prima di un pregevole doppio passo.

"__Qualche segnale positivo l'ho visto__ \- diceva Spalletti dopo il test in Svizzera - __Mi aspetto che alzi i giri del motore e che faccia quel volume che si addice bene ai calciatori completi: qualità nello stretto, capacità di capire quando toccare la palla una volta di più o una di meno__. __Allo stesso tempo c'è da andarsi a sbattere in 30 metri di campo per la squadra, questo lo fa un po' meno e deve fare attenzione".__

Bene: Douglas Luiz pare aver capito la lezione. E gli applausi dell'allenatore in panchina dopo il suo goal simboleggiano altro: un messaggio che il brasiliano ha mandato e che potrebbe essere arrivato a destinazione. Tradotto: la voglia di rimanere a Torino, di giustificare l'ingente spesa bianconera dell'estate 2024. Senza nuovi prestiti, senza andarsene di nuovo. Sarà la volta buona?

* Chi non ha mandato messaggi - e se ne ha mandati, non sono stati positivi - è ****Edon Zhegrova****. L'ex esterno del Lille è tornato a disposizione di Spalletti dopo aver saltato la trasferta di Liegi, ma ancora una volta è rimasto in campo solo per i primi 45 minuti.

Poco da segnalare nella prestazione di Zhegrova. Pochi spunti, tanti errori, praticamente zero pericoli creati da quella parte. Insomma: bocciato. Con Joao Mario che ne ha preso il posto all'intervallo.

Zhegrova, preso un anno fa dal Lille ma praticamente mai in grado di trovare continuità in una prima stagione italiana soffertissima, ha un contratto ancora lungo: fino al 2030. E le sue condizioni fisiche spesso precarie allontanano le possibili pretendenti.

L'acquisto di Alajbegovic, che può giocare anche a destra, gli piazza intanto tra i piedi un nuovo concorrente oltre a Conceiçao. E, di fatto, lo costringe a guardarsi dentro: o cambia passo, o la sua esperienza torinese rischia di trasformarsi in qualcosa di davvero complicato.

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* Discorso simile per ****Arek Milik****, sorprendentemente schierato dall'inizio da Spalletti. Con una discriminante a differenza di Zhegrova: le due stagioni che l'ex centravanti del Napoli, di fatto, non ha giocato a causa degli infortuni.

Milik è stato schierato punta unica dal proprio allenatore, ha provato a darsi da fare, ma i rifornimenti sono stati pochi e la condizione non poteva essere ideale. Palle goal o pericoli creati dalle parti del portiere avversario? Zero.

Anche il polacco, così, è durato un tempo solo: proprio come Zhegrova e Douglas Luiz. Al suo posto è entrato il giovane Durmisi, titolare nella precedente amichevole contro lo Standard Liegi.

Il problema è che il tempo di cui Milik necessita non c'è. Specialmente in un club come la Juventus. E specialmente in un momento di profonda ristrutturazione dell'attacco: Vlahovic e Openda se ne sono andati, ma c'è un Ekhator in più, Kolo Muani sta per arrivare e un altro elemento la società lo prenderà.

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