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Capello: "Pallone d'oro a Baresi, lo convinsi a non andare alla Juve"

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Gianni Rivera Receives UEFA President's AwardGetty Images

L'allenatore piange la scomparsa del capitano rossonero.

Fabio Capello piange la scomparsa di Franco Baresi.

L'ex allenatore del Milan ha dichiarato in un'intervista a La Gazzetta dello Sport: "Mi viene da piangere, diamogli un Pallone d'oro alla memoria. Lo meriterebbe, per com'era e per come si comportava. Pensava a far felice la famiglia del Milan. Mi vengono i brividi a dirlo, ma è proprio così: è una parte della storia del grande Milan che finisce".

"Lui e Paolo Maldini non hanno ricevuto i premi che meritavano. Sono stati formidabili, io e Arrigo Sacchi siamo stati fortunati ad allenarli".

"Quando è arrivato Sacchi non si trovava molto con i nuovi metodi, c'era qualche problema e la Juventus premeva per ingaggiarlo. Io ero stato suo allenatore per poche partite, ci siamo incontrati al ristorante con le nostre mogli elo abbiamo convinto a rimanere. Diciamo che in quell'occasione ha un po' tentennato, ma alla fine ha avuto la meglio l'attaccamento al Milan".

"Franco era un ragazzo fantastico, ha esordito con Liedholm nel 1976 quando io giocavo nel Milan. Ha lavorato tantissimo per diventare quello che è diventato, è stato il simbolo per tutti coloro che arrivavano a vestire la maglia rossonera. Vedere come si allenava, come si comportava, com'era sempre presente, come dava tutto in campo e fuori: è stato fondamentale per la crescita di altri calciatori".

"Aveva una grande velocità, grande intuizione e intelligenza tattica. Possedeva una visione di gioco quasi unica, a livello difensivo è stato il migliore in assoluto al mondo".

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