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"Suzuki mi garba, Kolo Muani utile ma non basta. Cosa serve alla mia Juve": Spalletti a tutto mercato

Il tecnico della Juve dopo la vittoria nel test sul Nizza: "Mi aspetto nuovi arrivi. Ho l’ufficio tra Massara e Ottolini, vedo il loro impegno e la loro costante presenza sul mercato"

Sorride, Luciano Spalletti, come gli abbiamo visto fare poche volte dal suo approdo in bianconero. Sarà per l'affetto che il pubblico gli ha dimostrato a più riprese nel corso dell'amichevole col Nizza. O forse perché, finalmente, sente di non dover più correre da solo per plasmare la Juventus che verrà. E non è un caso, infatti, che a margine del match - quando ci ha raggiunti sulle tribune del Juventus Training Center - ci sia subito spazio per un elogio nei confronti dei dirigenti bianconeri, alla luce dell'imminente arrivo di Kolo e - forse, almeno a detta sua - Alajbegovic: "Sì, mi aspetto nuovi arrivi - esordisce Spalletti -. Ho l’ufficio tra Ottolini e Massara (ride, ndr) e vedo il loro impegno e la loro presenza sul mercato, sono direttori conosciuti, hanno contatti con chiunque. Siccome è un mercato particolarmente complicato e siccome abbiamo sbagliato qualche acquisto gli anni precedenti - e infatti siamo a rincorrere caselle su questi campettini - bisogna che si ottimizzi un po’ e mi sembra che anche in questo i direttori siano perfetti. Mi posso sbilanciare solo su Kolo Muani perché il direttore mi ha rassicurato. Su Alajbegobic, per quello che so io, la situazione è diversa".

"Kolo è un calciatore che avete avuto modo di apprezzare tutti. E non è da dare per scontato il fatto che lui volesse venire qui da noi a tutti i costi, perché in passato è successo che alcuni giocatori ci abbiano rifiutati. E poi è amico di tutti i calciatori e ha delle caratteristiche che possiamo mettere in pratica. Lui non è la punta ferma da area di rigore. Lui naviga su tutto il fronte offensivo, palleggiando, e questo ti dà un vantaggio perché crea sempre superiorità nelle zone del campo. Ad attaccare la profondità è uno dei numeri uno in Europa. Mi garba anche perché è un bravo ragazzo e credo di poterci lavorare bene insieme. Sono contento che arrivi. Se può bastare il suo arrivo? Secondo me i direttori sono così conoscitori di calcio da aver capito che serve una punta fisica da area di rigore quando le partite non si riescono a sbloccare e il tuo destino è in mano al campo. Servono centimetri, fisico, un profilo che si sbatta in area: robe che ci mancano".

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