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La Juve accelera per il portiere, Vicario ora è in pole: Suzuki resiste

Da lunedì la vicenda estremo difensore avrà l’accelerazione definitiva: i dettagli

Il prossimo tassello del mercato della Juventus sarà il portiere. Diventa piuttosto logico ipotizzare che verrà inserito nel mosaico di Spalletti dentro la prossima settimana. Da qualche giorno la candidatura di Dibu Martinez appare sempre più sbiadita. Ma è bene fare un passo indietro per arrivare al portiere attraverso un ragionamento più ad ampio spettro sul mercato bianconero. L’accelerazione fatta sul reparto offensivo ha sbilanciato le risorse finanziarie in zona gol (al netto del recupero che arriverà dalle uscite). Da questo punto di vista, Zirkzee in prestito oneroso sarebbe un ulteriore innesto di qualità, certo a costi più contenuti di un cartellino pieno. Ma altre economie andranno sull’attacco. Spallettivorrebbe un ariete. Sarà necessaria una veloce ricognizione della dirigenza bianconera per fare il punto proprio sulla redistribuzione delle risorse utili a gestire il mercato che manca. La questione portiere sarà risolta dentro queste riflessioni. La Juve ha atteso, ma ormai ha acquisito le necessarie certezze per non credere più che dall’Aston Villa e da Dibu possano arrivare aperture o spallate che cambino il corso degli eventi. E così la querelle portiere è diventata un testa a testa tra Vicario del Tottenham e Suzuki del Parma. E Vicario non è primo per caso... Attenzione.

Juve, le ragioni di una scelta

Qualche chiarimento. Perché Dibu a 12 no, mentre su Suzuki a 30 con bonus si ragiona? Va spostata l’attenzione sull’ingaggio che tocca i bilanci in modo più pesante e tale resta nel tempo: i 6,5 milioni di Dibu incidono più degli 1,5 (diventassero pure 2,5) del giapponese. E in questa nuova fase del mercato la Juve deve ragionare su questo. Chiaro che gli aspetti tecnici pesino, ma il gioco dei costi/benefici è stato valutato e risolto. E attenzione ad una sensazione che nelle ultime ore sta prendendo corpo: lo scatto in avanti di Vicario, bloccato da tempo, gradito a tutti, e che il Tottenham dà in prestito con diritti di riscatto sui 15 milioni di euro. Il portiere sta vivendo questi giorni di attesa tra fiducia e scaramanzia. Operazione che la Juventus considera sostenibile e con assolute garanzie tecniche. Su Suzuki si sono mossi anche i club inglesi e soprattutto il Psg: la dirigenza bianconera, per le ragioni raccontate e anche per rapporti appena riscostruiti con Parigi, aste sul portiere non ne vuole fare.

Anche perché non ci sarebbe un viottolo alternativo, ma un’autostrada Vicario da imboccare. Dunque resta il testa a testa, ma se ci fosse il VAR (meglio, il SAOT), l’azzurro oggi avrebbe un piede davanti al gialloblù.

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