Cosa c'è dietro la trattativa tra bianconeri e rossoblù per il roccioso difensore: le cifre dell'ultima offerta e che può succedere ora
Jhon Lucumi ha un debole per la Signora. Di quelli che rischiano di farti perdere la testa e avere occhi solo per lei. La Signora in questione - manco a dirlo - veste bianconero e si chiama Juventus, il cui fascino resta irresistibile e ha sedotto il centrale colombiano. Tanto che il classe 1998 ha detto ai suoi agenti di mettere in stand-by le altre proposte ricevute per dare priorità alla formazione bianconera. Un assist davvero invitante per il duo Carnevali-Massara subito messosi in azione per cercare di accontentare Spalletti, che ha richiesto a gran voce il roccioso difensore del Bologna per puntellare la propria retroguardia. Contatti avviati con la società rossoblù per provare a trovare un’intesa.
Il club del presidente Saputo parte da una valutazione di 25 milioni per cedere il proprio gioiello, dopo che la clausola rescissoria (da 28 milioni) è scaduta lo scorso 15 luglio. Tanti, troppi secondo la Juve che punta a spendere meno per un elemento di indubbio valore, ma il cui contratto scade tra 10 mesi. Ergo: la prima offerta bianconera si attesta sui 17 milioni e non è ritenuta congrua dalla dirigenza bolognese che vuole di più. Il motivo è semplice: nonostante lo status contrattuale di Lucumi, il colombiano vanta diversi estimatori in giro per l’Europa. Basti pensare che in Turchia sia Galatasaray sia soprattutto il Besiktas dell’ex mentore Italiano sarebbero disposti a fare follie per averlo. Occhio poi agli inglesi del Nottingham Forest che hanno già messo sul piatto 20 milioni più bonus, ma non sono riusciti a convincere il difensore che, infatti, continua a dare la precedenza alla Juve. In Italia settimana scorsa si era fatto avanti il Como che progettava un investimento da 20-22 milioni per regalarlo a Fabregas, la cui prima scelta rimane però Chalobah del Chelsea. Ecco perché i lombardi nel fine settimane sono tornati alla carica coi Blues.
Una mossa che fa gioco anche alla Juve che così potrebbe avere strada libera. Tradotto: il Bologna nei prossimi giorni rischia di dover abbassare le proprie pretese, onde evitare di vedere il colombiano restare sotto le Due Torri per poi andare via a parametro zero l’estate prossima. Motivo per cui la Juve sorniona resta vigile ma per ora non accelera. Ogni giorno che passa, infatti, diminuisce il potere contrattuale degli emiliani che dovranno, inevitabilmente, abbassare il prezzo del cartellino.
Su questo aspetto gioca la Signora, che nel frattempo ha incassato il sì di massima del calciatore per un quinquennale da 2,5 milioni a stagione. E finché Jhon continuerà a votare Juve come squadra in cui desidera andare a giocare, dalle parti della Continassa potranno trattare il suo acquisto provando a strappare le condizioni economiche più favorevoli possibili.