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Juve, quanto vale l'Europa League: i milioni in arrivo a priori dai risultati

I ricavi minimi che incasseranno le squadre italiane dalle competizioni europee

La stagione europea deve ancora cominciare, ma per le sette squadre italiane qualificate alle competizioni UEFA c'è già una certezza: una parte consistente dei ricavi è garantita ancor prima del fischio d'inizio. Anche nell'ipotesi estrema di un percorso fatto esclusivamente di sconfitte, i club porteranno comunque a casa qualcosa grazie ai premi di partecipazione e al nuovo sistema di distribuzione introdotto dalla UEFA. La Champions League continua a rappresentare una miniera d'oro, mentre Europa League e Conference garantiscono incassi decisamente inferiori, ma comunque significativi in ottica bilancio. Secondo le elaborazioni di Football Meets Data, l'Inter è la società italiana che partirà dalla base economica più alta, seguita da Roma e Napoli. Più staccate Como, Juventus e Milan, mentre l'Atalanta, impegnata nei playoff di Conference League, ha per il momento un ricavo minimo quasi simbolico.

La base dei ricavi europei è composta da due voci principali. La prima è la quota di partecipazione, riconosciuta semplicemente per l'accesso alla League Phase delle competizioni. In Champions League ciascuno dei 36 club riceverà 18,62 milioni di euro, mentre in Europa League la cifra garantita è pari a 4,31 milioni. La seconda componente è il cosiddetto "value pillar", il meccanismo introdotto dalla UEFA che ha sostituito il tradizionale market pool accorpandolo con il ranking europeo. Il sistema tiene conto sia del valore commerciale dei mercati televisivi sia del rendimento storico dei club, attraverso una combinazione tra ranking quinquennale UEFA e ranking storico/decennale. È proprio questa voce a determinare le differenze più marcate tra le società partecipanti alla stessa competizione. Sulla base di questi parametri, Football Meets Data ha stimato i ricavi minimi garantiti alle squadre italiane:

Inter 56,5 milioni di euro

Roma 49,4 milioni di euro

Napoli 43,3 milioni di euro

Como 28,3 milioni di euro

Juventus 14,9 milioni di euro

Quelli stimati rappresentano soltanto il punto di partenza. Nel corso della stagione ogni vittoria, ogni pareggio e ogni posizione guadagnata nella classifica della League Phase porteranno nuovi premi economici. A questi si aggiungeranno poi i bonus previsti per la qualificazione ai turni a eliminazione diretta, che possono far crescere sensibilmente il bottino finale. Non solo. Le competizioni europee rappresentano anche una fonte di ricavi indiretti grazie agli incassi da botteghino. Le gare casalinghe garantite nella prima fase consentono infatti ai club di aumentare ulteriormente gli introiti, soprattutto per le società con maggiore capacità di riempire lo stadio. Le basi economiche sono dunque già definite, ma il conto finale dipenderà dal rendimento sul campo. Più punti, più qualificazioni e più partite europee significheranno ricavi sempre più elevati, confermando ancora una volta quanto il percorso continentale sia diventato fondamentale non soltanto dal punto di vista sportivo, ma anche per la sostenibilità economica dei club.

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