I due nuovi acquisti bianconeri pesano meno rispetto all'attaccante serbo: come l'addio di Dusan fa sorridere il bilancio
C'è un dato che racconta meglio di qualsiasi slogan il nuovo corso della Juventus. Nel giro di poche ore il club bianconero ha chiuso due operazioni di primo piano, assicurandosi Kolo Muani e Alajbegovic, ma il loro impatto economico complessivo sul bilancio resta inferiore a quello che, da solo, aveva Dusan Vlahovic nell'ultima stagione. Un cambio di paradigma che fotografa una società sempre più attenta alla sostenibilità finanziaria, capace di investire su presente e futuro senza replicare i costi monstre del passato, nonostante comunque gli ultimi investimenti siano importanti. Ma le modalità di pagamento e i dilazionamenti ottenuti da Carnevali e Massara permetteranno alla Vecchia Signora di spalmare bene le cifre nei bilanci annuali.
Kolo Muani, l'impatto a bilancio
L'acquisto di Kolo Muani rappresenta un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro (considerando anche tutti i bonus oltre la parte fissa di 38 milioni). A questo si aggiunge un contratto da top player: cinque milioni di euro netti a stagione per cinque anni. Dal punto di vista del bilancio, però, il peso dell'operazione è molto più contenuto rispetto alla cifra sborsata, vista la possi. La quota di ammortamento relativa al cartellino sarà pari a 7,5 milioni di euro nella stagione 2026/27, ai quali vanno aggiunti circa 10 milioni di euro lordi di stipendio. Il costo complessivo annuo si attesta quindi intorno ai 17,5 milioni di euro.
Una cifra che rende il francese il calciatore più oneroso dell'attuale rosa, ma che resta comunque molto distante dai circa 41 milioni di euro che Vlahovic pesava nell'ultimo esercizio. Un divario enorme, spiegato soprattutto dalla particolare struttura dell'accordo siglato nel gennaio 2022, che prevedeva una distribuzione crescente dei costi legati alle commissioni, facendo lievitare il peso complessivo dell'attaccante serbo nell'ultima stagione.
Anche l'operazione Alajbegovic conferma la nuova filosofia economica della Juventus. Il classe 2007 è stato acquistato per una parte fissa di 30 milioni di euro, dilazionata in quattro esercizi, con ulteriori due milioni di oneri accessori e bonus fino a un massimo di cinque milioni. Il calciatore percepirà invece uno stipendio netto di circa tre milioni di euro a stagione. Per il bilancio 2026/27, la sola quota di ammortamento sarà pari a 6,4 milioni di euro, ai quali andranno aggiunti circa 5,55 milioni di costo lordo dell'ingaggio. Il peso complessivo annuale dell'esterno bosniaco si attesterà così intorno ai 12 milioni di euro.
Sommando i costi dei due nuovi acquisti, la Juventus arriverà a un impatto sul bilancio di circa 29,5 milioni di euro per la stagione in corso. In altre parole, due operazioni di mercato che costano complessivamente meno di quanto pesasse il solo Vlahovic nell'ultimo anno. Se Kolo Muani fosse arrivato con la formula del prestito che i bianconeri e i francese stavano definendo nei giorni scorsi, Carnevali e Massara avrebbero addirittura potuto alleggerire il bilancio corrente di quasi cinque milioni di euro. La scelta dell'acquisto a titolo definitivo comporta un investimento più significativo nell'immediato, ma garantisce alla società il controllo totale sul cartellino di un giocatore considerato centrale per il nuovo progetto tecnico.