goal.com

Kolo Muani cerca il sorriso perduto alla Juventus: cosa non ha funzionato nella disastrosa…

Kolo Muani Juventus GFX HD

Kolo Muani Juventus GFX HD

etoro logo

etoro logo

Se è vero che per un attaccante non riuscire a segnare è un dramma sportivo, per Kolo Muani non è andata diversamente. E dunque pensate a come abbia vissuto il nuovo attaccante della Juventus il fatto di esser riuscito a bucare i portieri avversari una sola volta in campionato.

Proprio questo è il misero bottino di Kolo Muani nel 2025/26: appena un goal messo a segno in Premier League. Goal che peraltro si è rivelato assolutamente inutile: lo ha trovato il 22 febbraio in un derby contro l'Arsenal malamente perso in casa per 4-1, dopo mesi e mesi a secco. Era la rete dell'1-1, ma poi i Gunners sono ripassati in vantaggio e hanno dilagato.

Meglio è andata in Champions League, competizione in cui il Tottenham si è arenato agli ottavi di finale contro l'Atletico Madrid: 4 centri in 9 presenze, a cui vanno aggiunti due assist. Kolo Muani ha trafitto anche i Colchoneros al ritorno, nell'onorevole ma ancora una volta inutile 3-2 costato l'eliminazione.

Ma questo non è bastato per placare l'ira della gente del Tottenham nei confronti del neo juventino. Anche perché la situazione rimaneva delicatissima in Premier League: sarebbe migliorata solo con l'arrivo in panchina di Roberto De Zerbi al posto di Igor Tudor.

Kolo Muani

Kolo Muani

Kolo Muani ci ha messo un po' a trovare continuità di minutaggio con la maglia del Tottenham: ufficializzato dagli Spurs il 2 settembre 2025, agli sgoccioli del mercato estivo, ha esordito 15 giorni più tardi in Champions League contro il Villarreal ma si è subito fermato.

I 13 minuti finali del match contro il Submarino Amarillo sono rimasti isolati per qualche settimana. Poi un infortunio muscolarene ha spezzato immediatamente il ritmo, costringendolo a uno stop durato un mese. Il rientro in campo è avvenuto il 19 ottobre, nel finale di una gara di campionato persa in casa contro l'Aston Villa.

Ma la verità è che questo non è mai stato considerato un alibi da nessuno: in primis dalla gente del Tottenham. Kolo Muani si è presto guadagnato il posto da titolare, ma non ha mai convinto. Ha avuto mesi di tempo, però non li ha sfruttati. A gennaio si era parlato di un'interruzione del prestito e di un ritorno fulmineo a Parigi, che però non è avvenuto.

Qualche guizzo, a dire il vero, lo ha messo in mostra: ad esempio la doppietta in casa del PSG proprietario del suo cartellino a fine novembre, con i francesi comunque vincenti per 5-3. Sono stati 4, come detto, i goal segnati in Europa. Passati però completamente in secondo piano di fronte a un rendimento quasi sempre scadente.

Da dove è derivato questo rendimento scadente? Secondo molti osservatori interni ma pure esterni, dunque non annebbiati dal tifo, anche da un atteggiamento poco consono per un giocatore di Premier League.

Kolo Muani è sembrato spesso un calciatore svogliato. L'atteggiamento del corpo rivelatore di uno scarso impegno, le rincorse agli avversari troppo rare. Specialmente in un ambiente, come quello inglese, in cui vieni applaudito se dai il massimo, mascherando così qualità tecniche non eccezionali.

Con il Kolo Muani, che nel corso della stagione ha inevitabilmente perso il posto in Nazionale, non è andata così. The Athletic lo ha definito "un giocatore disilluso". E qualcuno ha ricercato il motivo nella sua situazione contrattuale: era in prestito secco, sapeva già che al termine dell'annata se ne sarebbe andato.

Non sorprende, dunque, che sui social in tanti abbiano festeggiato il suo addio a Londra e al Tottenham. Poco più di un mese fa un profilo di tifosi degli Spurs ha pubblicato un post con il messaggio: "Buon ultimo giorno di prestito di Kolo Muani". Era effettivamente il 30 giugno: dal giorno successivo il francese sarebbe ridiventato a tutti gli effetti del PSG.

Igor Tudor

Igor Tudor

E poi c'è una domanda fatidica: ma è stata la stagione disgraziata del Tottenham a contribuire a quella di Kolo Muani o il contrario? Un po' come "è nato prima l'uovo o la gallina?".

Bella questione. E risposta che può anche essere formata da diverse sfumature. Certo, però, che giocare in un ambiente del genere e in un caosdel genere non è stato semplice per nessuno tra i giocatori che hanno militato negli Spurs nel 2025/26: non soltanto per Kolo Muani.

Sono tre i manager che si sono alternati in plancia di comando: ha iniziato Thomas Frank, ha chiuso Roberto De Zerbi e in mezzo s'è infilato pure Igor Tudor, anche se per poche settimane. Un caos totale, una barca che a un certo punto ha cominciato a perdere pericolosamente acqua senza che nessuno riuscisse a metterci una toppa. Tanto da arrivare alla salvezza solo all'ultima giornata.

Anche lo stile di gioco del Tottenham non ha favorito Kolo Muani. Diverso, ad esempio, da quello a cui Randal era abituato all'Eintracht Francoforte e che gli aveva permesso di guadagnarsi il super trasferimento al PSG: in Germania giocava in maniera più offensiva, con transizioni rapide ideali per uno come lui e centrocampisti e trequartisti in costante inserimento. Il calcio troppo lento e disorganizzato degli Spurs, con gli attaccanti spesso abbandonati a sé stessi, non gli si è invece cucito addosso su misura. Tutt'altro.

De Zerbi ha provato un'ultima carta per rianimare Kolo Muani: dal momento del proprio arrivo lo ha spostato a fare l'esterno a destra del 4-2-3-1. Dopo averlo tolto all'intervallo in casa del Wolverhampton, a poche giornate dalla fine, ha detto che "questa settimana andrò a colazione, pranzo e cena con lui tutti i giorni, perché è un giocatore di alto livello con un grande potenziale e voglio che giochi al meglio delle sue possibilità". Ma non ha funzionato particolarmente. E Randal, alla fine, la gara decisiva contro l'Everton l'ha guadata dalla panchina per 73 minuti su 90.

Si torna così al video divulgato dalla Juventus e da McKennie. Come già detto, è decisamente significativo dell'obiettivo che Kolo Muani vuole perseguire in primis:ritrovare il sorriso perduto.

L'attaccante francese ha lasciato ricordi splendidi a Torino: i suoi 8 goal in 16 presenze di campionato nella seconda parte del 2024/25 hanno aiutato la squadra allora allenata da Tudor a centrare l'obiettivo Champions League. E in tanti si chiedono che cosa sarebbe potuto accadere a maggio con lui in rosa al posto di un Openda o di un David, entrambi deludenti.

Kolo Muani sarà titolare con Luciano Spalletti, che conosce il suo valore, lo avrebbe rivoluto già in inverno e non si cura troppo di quel che è accaduto in Inghilterra: il vero RKM è un altro, è l'attaccante convocato per Mondiale ed Europeo, è colui che un anno e mezzo fa aveva rialzato le sorti della Juve. Ora sarà anche la Juve a dover rialzare le sue.

Read full news in source page