Ieri il lungo viaggio alla volta di Hong Kong, oggi il primo allenamento verso la sfida con il Chelsea coi giocatori rientrati dal Mondiale e i due nuovi colpi
Da artigiano esperto e sapiente, Luciano Spalletti avrà adesso poco meno di tre settimane per plasmare una Juve finalmente più vera, più vicina a quella che ha sempre avuto in testa. Dopo aver soltanto tenuto i muscoli in attività tra palestra e piscina nel lussuoso hotel di Kowloon che ospita la Juventus in questo blitz cinese, oggi si comincerà a fare sul serio: smaltita la naturale stanchezza di un viaggio di quasi dodici ore, la squadra oggi, nel pomeriggio di Hong Kong, effettuerà il primo allenamento della tournée asiatica. E sarà anche la prima prova generale di nuova Juve, nel segno ovviamente degli ultimi arrivati: Spalletti ha voluto con forza che salissero su quel volo, per poter dare veramente, una volta per tutte, il via alla stagione.
Perché sa che Kolo Muani e Alajbegovic rappresentano quello che mancava: attacco alla profondità e capacità di segnare in tutti i modi, imprevedibilità e fantasia. A Hong Kong si avrà un prima assaggio e Spalletti, in versione artigiano, comincerà a modellare la creta a disposizione, sapendo però che per la composizione ideale dovrà arrivare ancora altro materiale. Tra qualche acciacco, i carichi intensi di preparazione, per alcuni il rientro dal Mondiale, per altri semplicemente l’essere arrivati proprio all’ultimo, non è detto che domani contro il Chelsea si possa vedere una Juve già con l’assetto da campionato, con tutti i titolari.