Il tecnico nerazzurro presenta la sfida di Perth contro i rossoneri: ecco le sue parole nella conferenza stampa della vigilia
PERTH (AUSTRALIA) - Battuto il Karlsruhe in rimonta (doppietta di Andy Diouf) e il Manchester City ai calci di rigore, l'Inter prepara la sfida contro il Milan. Il Derby della Madonnina, infatti, sbarca a Perth, in Australia, dove i campioni d'Italia affronteranno il Diavolo di Ruben Amorim domani (mercoledì 5 agosto) alle ore 19 locali, le 13 in Italia, stesso orario dell'altra amichevole in programma sabato contro la Juve di Luciano Spalletti.
Chivu presente il derby contro il Milan
Nella conferenza stampa della vigilia il tecnico nerazzurro Cristian Chivu presenta così la prima stracittadina della stagione: "Voglio vedere crescita, dal punto di vista fisico e della condizione, non guardo il tipo di partita che dobbiamo affrontare. Mi accontento del fatto che qualche giocatore a questo punto della preparazione farà qualche minuto in più, sempre attenti a capire se abbiamo smaltito il fuso orario e quanti rischi possiamo correre".
Nonostante si tratti semplicemente di un'amichevole, la sfida contro il Milan ha sempre un sapore particolare: "È una partita speciale per tutti, ma alla fine è come le altre - sottolinea il mister dei campioni d'Italia in conferenza stampa -. Inter e Milan sono famose in tutto il mondo, sarà una bella partita da guardare sicuramente. Vincere ancora il campionato perdendo i due derby? Questa è una domanda per i tifosi, io sono l'allenatore, mi devo preoccupare di trovare la condizione migliore per i miei giocatori in vista del debutto in campionato, quella di domani è un'amichevole e i trofei d'agosto non contano niente. I nostri giocatori in vacanza dopo i Mondiali? Dubito che saranno pronti per la prima di campionato, vediamo quanto tempo servirà per rimetterli in campo, non vogliamo esporci a troppi rischi. Non è semplice", spiegaa Chivu.
Tra le candidate a contendere lo scudetto all'Inter ci sono Milan e Juve: "Tutte le squadre partono pensando di portare a buon fine una stagione competitiva, di fare qualcosa di diverso e migliorarsi, tutti vorranno vincere", ha commentato il tecnico rumeno. Sull'ipotesi di disputare all'estero una partita di campionato l'allenatore dell'Inter spiega: "Sarebbe carino, ma non è semplice da organizzare, perché implica un viaggio dall'altra parte del mondo per due squadre che poi avrebbero un rientro lungo e altre partite a stretto giro da disputare. Una idea potrebbe essere quella di metterla all'inizio della stagione, un po' come fa il Tour de France che disputa le prime tappe in un altro paese, prima di tornare in Francia. Se fosse la prima giornata da giocare all'estero, ci sarebbe la possibilità di arrivare con anticipo, magari una settimana prima, giocare la prima partita e poi tornare a casa e ripartire dalla seconda di campionato. Non sarebbe comunque semplice, ma almeno sarebbe all'inizio della stagione. Sicuramente promuovere il calcio italiano è importante: tutti lo vogliamo, ma bisogna fare qualcosa. Questa potrebbe essere un'idea, per esportare il calcio italiano anche dall'altra parte del mondo".