tuttomercatoweb.com

Muharemovic dal Sassuolo al Leeds: "Mi voleva l'Inter, la Juventus non era così presente"

Il difensore bosniaco racconta: "La Premier è un sogno diventato realtà. Ogni calciatore sa che è il campionato numero uno al mondo".

**Tarik Muharemovic** ha raccontato l'estate che ha vissuto e che lo ha portato a lasciare il **Sassuolo** per circa 40 milioni di euro. Nel corso dell'intervista rilasciata a _The Athletic_, il bosniaco ha parlato dei club che lo volevano: "La **Juventus** non era così presente, ma sono grato per ogni interessamento. Anche l'**Inter** era al tavolo, però ho deciso di andare nel campionato migliore. Dopo il Mondiale abbiamo parlato tutti insieme. Avevo davanti i nomi delle squadre interessate e ho sentito che il Leeds fosse la soluzione migliore per me".

Che cosa lo ha convinto

-----------------------

**Muharemovic** spiega perché è approdato in Inghilterra: "Ho capito quanto mi volessero e quanto fossero disposti a investire per prendermi. Mi è piaciuto il progetto del club. Mi hanno mostrato tutto, dalla A alla Z: i loro piani, quello che vogliono fare e come intendono riportare il club dove merita di stare. C'è stata una presentazione completa. La Premier è un sogno diventato realtà. Ogni calciatore sa che è il campionato numero uno al mondo. È il calcio più bello da guardare e il più interessante, perché ogni squadra può battere qualsiasi avversaria".

Le cose imparate alla Juventus

------------------------------

**Muharemovic** ricorda anche gli allenamenti con Chiellini e Bonucci: "È una parte della mia carriera per la quale sarò sempre grato. Quando arrivi alla Juventus da giovane ti aiutano tantissimo. Entrare stabilmente in prima squadra è difficile, ma quando ti alleni con loro sono i primi a venirti incontro, soprattutto se sei un difensore".

Il Mondiale

-----------

Più della rassegna iridata, **Muharemovic** ha nella sua mente le emozioni provate a Zenica: "Ancora oggi sembra un sogno. Quello che abbiamo fatto rappresenta una delle notti più belle che abbiamo mai vissuto, per tutto il Paese e per tutti i bosniaci, ovunque si trovassero. Sapevamo che, vincendo, la città sarebbe esplosa. È stato pazzesco".

Read full news in source page