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L’Argentina per la porta Juve, da Beltran al primo nome: può c’entrare… Nico Gonzalez

Si sta per chiudere così, con un’offerta a due passi dall’inizio del campionato, con un’occasione colta al volo. Mattia Perin ci ha pensato e ripensato, ha valutato e rivalutato. Poi ha scelto: sarà Palermo, l’ultima curva della sua carriera. Sarà la Serie B, il prossimo palcoscenico. Ma solo di passaggio. O almeno è quello che si augura il portiere di Latina, pronto a vestire di rosanero per un biennale da circa 1,8 milioni di euro, con rinnovo per un altro anno e proprio legato alla promozione diretta in Serie A. Naturalmente, Perin sarà titolare indiscusso, inamovibile, pure quando rientrerà Joronen dalla lussazione alla spalla.

Perin, la promessa

Gli è stato garantito un ruolo da protagonista, e la promessa l’ha acceso. O meglio: riacceso. Solamente lo scorso gennaio la stessa condizione lo aveva portato a riflettere seriamente sul ritorno al Genoa, poi non se n’è fatto più nulla, soprattutto per le difficoltà della Juventus nel recuperare un sostituto in tempo.

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Ecco, più o meno quanto accaduto in queste ultime ore, quelle in cui il lavoro del procuratore Lucci ha fatto tutta la differenza tra una possibilità sfumata e un potenziale super colpo. L’opera di convincimento è partita la scorsa notte e si è pressoché conclusa 24 ore dopo.

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