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Alajbegovic, l’ombra di Yildiz: la Juve allontana le voci dell’Arsenal

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Trenta milioni di euro, più altri 2 di oneri accessori (totale 32) per Alajbegovic, un colpo vero e sicuro, nel ruolo in cui gioca Yildiz, il numero 10 della Juve del futuro, così era stato annunciato all’epoca del rinnovo contrattuale, e dopo aver riscattato Boga dal Nizza, l’alternativa presa a gennaio e promossa al termine del campionato. Un pochino di sorpresa è impossibile nasconderla, perché manca ancora il centravanti fisico che doveva sostituire Vlahovic (Kolo Muani era lo stesso in agenda, di punte ne servono due se partirà David) e ci sono altre caselle da riempire, cioé una mezzala dinamica (Kessie) e un terzino sinistro più difensivo di Cambiaso. La Juve, dentro uno slalom di paletti finanziari, ha investito su una mattonella di campo già coperta, perché o si sposta Yildiz trequartista, ma non è esattamente il pensiero di Spalletti, oppure Alajbegovic va in panchina, come succederà con ogni probabilità a Frosinone domani. Il bosniaco, progetto di fuoriclasse, è un destro abituato a muoversi sulla fascia sinistra, raramente può essere impiegato sul versante opposto e tanto meno in posizione centrale.

Va bene così per una Juve super ambiziosa, con due star per ogni ruolo, e la prospettiva della Champions. Va calcolato il percorso di adattamento al campionato italiano. Parliamo di un talento di appena 18 anni, classe 2007, forse non ancora pienamente pronto per portare il peso di una maglia da titolare in bianconero. Questo lo racconterà il campo nelle prossime settimane. Gattuso e gli azzurri se ne sono accorti a Zenica il 31 marzo: Dimarco esultò per il suo rigore trasformato a Cardiff, quando Kerim spedì fuori il Galles, entrò nella ripresa anche della finale playoff per il Mondiale. Coraggio e faccia tosta ne ha. È possibile diventi un’ombra per Yildiz, soprattutto se aumenteranno le rotazioni. Carnevali e Massara sono stati bravissimi e hanno portato a casa un assegno circolare sul futuro, qualsiasi cosa accada. Alla Continassa allontanano il sospetto che possa essere già stato preso il successore del turco. Yildiz non si tocca, anche se i rumours provenienti da Londra, con una possibile offerta a tre cifre dell’Arsenal, si sono inseguiti negli ultimi giorni. Forse ne riparlerà tra un anno, non ora. Le aspettative della Juve sono fuori discussione. Il ginocchio del turco andrà gestito, potrebbe godere di più riposo in Europa, il bosniaco garantisce la Signora, ma lasciamo perdere l’opzione Kolo Muani, Conceiçao, Yildiz e Alajbegovic titolari nel 4-2-3-1. Sarebbe un campetto da bar dello sport.

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