" Sicuramente ci sono tanti dettagli da migliorare ma soprattutto l’idea di sentirsela proprio al cento per cento, i percorsi di crescita hanno bisogno di tempo, sono felice di come i ragazzi hanno assimilato le idee, arriviamo da una settimana in più di lavoro, li ho visti tutti con la luce giusta, faremo una partita giusta". Così Ignazio Abate presenta la gara interna contro il Milan valida per la prima giornata di campionato e in programma domenica 23 agosto all'Olimpico Grande Torino. I granata tornano dunque in campo dopo avere tagliato il nastro alla stagione con il successo in Coppa Italia sulla Carrarese (1-0). Nel mentre, Petrachi continua a scandagliare il mercato per portare nuovi rinforzi al Filadelfia e creare così le condizioni per rilanciare le ambizioni europee ormai di competenza dello scorso decennio. Riscattati Simeone, Anjorin e Kulenovic, il Toro ha accolto Oristanio, Mascardi, Comuzzo, Comert e per ultimo Fortini. Oltre a puntare (Cairo permettendo) sul talento di Cacciamani, tra i profili più seguiti dalle big di Serie A. L'agenda di Abate prevede poi la trasferta al Mapei Stadium di sabato 29 e a seguire il ritorno in Coppa Italia contro il Monza a Torino: appuntamento l'1 settembre. Queste le parole del tecnico: " Dopo una visita del genere le emozioni sono tante, è un dovere conoscere la storia di chi rappresentiamo, conoscere il più possibile il posto in cui lavoriamo. Dobbiamo avere l’ambizione di rendere i tifosi orgogliosi e il desiderio di esaltarli. L’esordio? Non scendo in campo io. Sapete già tutto di me, è stata casa mia per più di 10 anni, è come se incontrassi un parente vedendo quei colori, sono diventato uomo e calciatore col Milan, mi ha insegnato ad avere fame e ambizione, il modo migliore per dimostrare affetto è metterli in difficoltà, superato il tunnel il mio passato non esisterà più e ci sarà solo il presente, l’ambizione feroce di iniziare questo campionato".
"Incontriamo una squadra forte, che ha grandi obiettivi, si sono rinforzati molto sul mercato, dobbiamo pensare a noi stessi e ad alimentare la nostra mentalità, i ragazzi hanno alzato il livello e quindi vedremo domani quali saranno le scelte, ho abbondanza più in attacco. Njie è recuperato, Zapata questa mattina ha fatto il primo allenamento. Fortini titolare?Deciderò se partirà dall’inizio, è un ragazzo giovane e italiano, ha voluto fortemente il Toro e abbiamo bisogno di ragazzi così, il ragazzo ha qualità e sicuramente per lui e pure per noi è un anno importante e lo aiuteremo ad affermarsi. Vlasic? Nikola è un giocatore molto forte, un ragazzo dai valori morali alti, uno dei primi che ho chiamato in estate per spiegare e per trasmettere la mia energia ma lui era molto carico e sa quello che mi aspetto da lui dentro e fuori dal campo, farà una grande stagione".
"Un centrocampista atipico, ama stare sulla trequarti, come sul gol con la Carrarese, nasce tutto da lui che attacca il primo palo. Casadei deve migliorare nel legare il gioco, Njie ha caratteristiche importantissime che nemmeno lui conosce. Chi tra Coco e Comuzzo? Entrambi possono giocare a sinistra, c’è anche Biraghi, devo scegliere, mi hanno messo in grande difficoltà. Cacciamani? Non bisogna caricarlo, è giovane, è al debutto, so che ragazzo è perché lo conosco, è serio, un lavoratore, deve migliorare nel quotidiano e lavorare con umiltà, io al mercato non penso, il ragazzo è concentrato, coinvolto al 100% nel Torino".