Alphadjo Cisse Milan
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Proprio il Torino è emerso nelle ultime settimane come uno dei club maggiormente interessati a strappare Cissé al Milan. In prestito, s'intende: non certo a titolo definitivo.
Sarebbe stata la classica esperienza per fargli fare le ossa in una realtà dalle ambizioni diverse, certamente minori rispetto a quelle del Milan. E in una rosa nella quale, almeno sulla carta, lo spazio per far crescere Cissé e dargli un adeguato minutaggio ci sarebbe stato.
E invece, alla fine non se n'è fatto nulla. E per come si stanno mettendo le cose, non se ne farà nulla. Né per il Torino, che domenica si ritroverà Cissé da avversario, né per il Sassuolo, altro club a cui non sarebbe dispiaciuto prendere l'ex catanzarese sotto la propria ala.
UN'ESTATE PROMETTENTE
Cissé, gioiello che il Milan ha acquistato dal Verona a gennaio lasciandolo in prestito al Catanzaro, è peraltro reduce da una seconda parte di stagione completamente persa: un grave infortunio agli adduttori lo ha colpito a gennaio, lasciandolo in pace solo a campionato finito.
Non solo: mai il giovane Alphadjo ha messo piede in Serie A nella sua ancora breve carriera. O meglio, lo ha fatto tre volte con la maglia del Verona ma collezionando in tutto appena una quindicina di minuti. Insomma: ci siamo capiti. L'esperienza ad altissimi livelli non c'è non può esserci.
Però Amorim ha già dimostrato più volte di essere uno che ama andare controcorrente. Lo ha fatto ritagliando a Chukwueze il ruolo di esterno a tutta fascia, ad esempio. O ponendo il veto sulla cessione di Loftus-Cheek ed Estupinan. O lasciando andare Tomori, Nkunku e Fofana.
Lo ha fatto anche dando spazio, considerazione e fiducia al nemmeno ventenne (compirà gli anni alla fine di ottobre) Cissé. Il quale, dal canto suo, questa fiducia l'ha ripagata negli allenamenti e in amichevole, con qualità, guizzi e personalità. Fino all'ottima prova contro il Manchester United, bagnata dal goal del momentaneo 2-2.
"Per come ha giocato, Cissé renderà la vita difficile a Leao": così Amorim parlava dopo la gara con lo United. Un manifesto chiaro delle sue intenzioni, altrettanto chiare: tenere Alphadjo in rosa, in barba all'età, in barba all'inesperienza.
Ruben Amorim Milan
Ruben Amorim Milan
"LO ADORO"
Durante la conferenza di presentazione di Torino-Milan, andata in scena nel primo pomeriggio, un giornalista presente in sala stampa ha chiesto ad Amorim quale sia il giocatore che l'ha sorpreso di più. E l'allenatore portoghese ha risposto.
"Difficile da dire. Adoro Cissè. Adoro Cissè. Spero non lo senta, magari si monta la testa", ha detto. Il tutto accompagnato da una risata.
A poco più di 24 ore dall'esordio in campionato, è l'ennesima conferma della maglia da titolare che Amorim è pronto a concedere a Cissé. Anche perché non è solo la qualità del ragazzino a fare la differenza: è anche la situazione generale della trequarti milanista.
ALTERNATIVA CREDIBILE
Cissé è diventato un'alternativa credibile anche per questo: perché quel ruolo, sostanzialmente, è immerso da tempo in un gran caos.
Ricapitolando: Leao ha un piede dentro Milanello e un altro fuori, Pulisic è appena tornato in gruppo dopo un infortunio, Nkunku andrà via, Loftus-Cheek sembrava destinato alla cessione ma è rimasto. E Diego Moreira, arrivato pochi giorni fa, non partirà titolare a Torino.
Per cui, appunto, ecco Cissé. Uno che questa partita avrebbe anche potuto giocarla con la maglia del Torino, ma lo farà con quella del Milan. E sarà solo la prima di tante. Perché il ragazzino che Amorim "adora" ha talento da vendere.